Nuove piazze, nuove strade, nuove intitolazioni: ecco a chi saranno dedicate

Aldo Maldera – Raffaele Miglietta – Don Antonio Piano
Cambia la toponomastica cittadina
Con l’inizio del 2025, la città di Corato si prepara a celebrare personalità e valori che hanno segnato la sua storia e quella nazionale. In data 24 gennaio, la Giunta Comunale ha approvato all’unanimità la nuova denominazione di quattro aree pubbliche, scelte per omaggiare figure di spicco e ideali condivisi dalla comunità.
La nuova bretella stradale, che collega Via Gravina a Via Prenestina, porterà il nome di Aldo Maldera. Questo grande calciatore, noto per le sue gesta sia in campo nazionale che internazionale, era figlio di genitori coratini emigrati a Milano. Fratello di altri due calciatori nati proprio a Corato, Maldera incarna l’eccellenza sportiva legata alla sua terra d’origine.
L’arte e la cultura trovano spazio in una piazza recentemente riqualificata tra Viale Ettore Fieramosca e Via Piemonte, che sarà intitolata a Raffaele Miglietta. Questo Maestro, la cui eredità culturale è fortemente radicata nella comunità, rappresenta un punto di riferimento per le generazioni passate e future.
L’area verde all’incrocio tra Via Don Minzoni, Via Lago Baione, Via Quasimodo e Via Poliziano diventa “Piazza Partigiani Coratini“. Un omaggio ai coraggiosi uomini e donne che, durante la Resistenza, hanno lottato per la libertà e la democrazia, lasciando un segno indelebile nella storia locale e nazionale.
Infine, la piazzetta tra Via Belvedere e Viale Po sarà intitolata a Don Antonio Piano, figura amata per la sua dedizione alla comunità e il suo impegno spirituale e sociale. Questa scelta è un riconoscimento del valore di chi ha saputo fare la differenza con il proprio esempio quotidiano.
Commenti
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Al Maestro Miglietta dovete intitolargi il Teatro
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Il teatro andrebbe intitolato a colui che fu il promotore della costruzione, Sindaco Patroni Griffi. E va rimossa, con solerzia, la targa commemorativa dei 150 anni che annovera 2 soggetti che nulla hanno avuto a che fare, né con la costruzione e né con la ricostruzione.
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Sì, adesso togliamo la targa celebrativa dei 150 anni solo perché ti sta sulle p***e il sindaco in carica in quel momento.
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Ho spesso suggerito di intitolare una via al maestro Miglietta. Inoltre leggo con piacere che sarà intitolata una ai partigiani coratini, considerato che mio padre Paolo lo fu nelle brigate garibaldine per ben diciotto mesi, sulle Alpi piemontesi, in mezzo a pericoli e scontri con i nazifascisti, oltre ai disagi immaginabili.
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allora , per sincresi, direi di intitolare una piazza al maestro miglietta e il teatro ai partigiani coratini. va bene?
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Io intitolerei una piazza al sindaco Corrado debenedittis per aver riportato Corato agli antichi splendori,esempio di fulgida’ volontà di risolvere i problemi del paese







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