
Il signor Michele Colucci
La 92esima Jò a Jò del signor Michele: «Una volta c’era un falò in ogni strada»
Classe 1932, una vita spesa in campagna, ha ricordi nitidi di quando era bambino. Racconta dei tanti episodi che visse, ragazzino, durante la seconda guerra mondiale e di come la Jò a Jò fosse diversa
Il signor Michele Colucci è in prima fila per godersi l’accensione del grande falò di Santa Lucia. Con le braccia poggiate sulla transenna e il volto rischiarato dalle fiamme che a poco a poco s’ingrossano, fissa il fuoco senza perderlo di vista. «È la mia 92esima Jò a Jò», scherza facendo riferimento alle 92 primavere che, tra circa un mese, diventeranno 93. Classe 1932, una vita spesa in campagna, ha ricordi nitidi di quando era bambino. Racconta dei tanti episodi che visse, ragazzino, durante la seconda guerra mondiale e di come la Jò a Jò fosse diversa. Non c’era una festa in piazza ma ad ogni angolo di strada venivano accesi dei piccoli falò con la legna raccolta dalle famiglie del vicinato che usavano la brace per riscaldarsi con le frasciere. Il ricordo di un tempo lontano di cui Michele Colucci è ancora prezioso testimone.
Commenti
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Che bel ricordo… Che brava persona. Grande Michele Colucci…
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ricordi e immagini nitide ancora oggi…..ed i giovani che potranno dire alla veneranda età?
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