Cento pellegrini in ritiro a Corato sui passi di Luisa Piccarreta

Francesca Maria Testini

“Unità nella Divina Volontà” al centro di convegni, riflessioni, momenti di preghiera e convivialità vissuti con l’associazione coratina

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Il 10 e 11 ottobre un centinaio di pellegrini stranieri si sono incontrati a Corato per un ritiro religioso nel nome di Luisa Piccarreta. Nell’ottica di una collaborazione sinergica con l’associazione coratina “Luisa Piccarreta PFDV”, i pellegrini, provenienti da Messico, Stati Uniti, California, Ecuador, India e Perù, hanno chiesto di poter dialogare sulla Divina Volontà nella città nella quale la Piccarreta è nata e vissuta. A loro si sono unite anche le suore benedettine della “Divina Volontà” di Talamello, già venute a Corato in occasione del convegno internazionale tenutosi nel 2015.

Lo spirito di unità – da sempre auspicato e in particolare chiesto espressamente dalla nostra Arcidiocesi, prima nel 2015 con l’arcivescovo Mons. Pichierri e successivamente nel 2019 con Mons. Leonardo D’Ascenzo – è emerso sin da subito. Il ritiro è stato denominato non a caso “Unità nella Divina Volontà” e si è incentrato sull’ indispensabile unione tra volontà divina e volontà umana e l’unità di intenti e di preghiera che deve esserci tra i diversi gruppi o associazioni sorti nel tempo in ogni parte del mondo per diffondere gli scritti e la spiritualità del Divin Volere.

Ospitati per lo più presso la Casa ferie e di spiritualità della Fondazione Oasi, i pellegrini sono stati guidati da Alejandra Acuña, figlia di Luis Acuña che negli anni ’80 circa fu uno dei primi promotori della conoscenza di Luisa Piccarreta in Messico. Commoventi le testimonianze di Alejandra, che sin da piccola ha vissuto sentendo parlare della Piccarreta, di suo fratello divenuto sacerdote, Don Bernardo. Molto interessante è risultato anche l’intervento di don Sergio Pellegrini, vicario generale dell’Arcidiocesi e assistente spirituale dell’associazione “Luisa Piccarreta PFDV”.

Due giorni intensi ricchi di conferenze, riflessioni, preghiere e convivialità vissuta tra i diversi pellegrini e i componenti dell’associazione coratina che sono stati felicissimi di accoglierli e di condurli anche sui luoghi di Luisa: la casa natale, la casa Museo, la casa dove è deceduta e la chiesa Matrice dove fu battezzata. Felici ed emozionati i pellegrini hanno anche pregato sulla tomba di Luisa e partecipato alla Celebrazione Eucaristica del venerdì sera. Ringraziando per l’ospitalità e mostrando apprezzamenti anche per la nostra città e le sue delizie culinarie, i pellegrini hanno salutato Corato auspicando di ritornare presto sui passi di Luisa.

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Commenti

  • Giuseppe Loiodice (utente non verificato)

    Sono certo che arriverà il giorno in cui il nome di Luisa Piccarreta – la santa – rieccheggerà in Piazza San Pietro e con Lei anche il nome della nostra Corato.