Il brigadiere Cataldo Gallo, vittima del dovere. La città gli conferisce una civica benemerenza

Il brigadiere Gallo con il sindaco De Benedittis
Dopo la missione in Bosnia si è ammalato di leucemia. Da allora combatte contro la malattia con la forza e l’orgoglio di un militare
“Quello che conta veramente è vivere e rendersi ancora utile”. Parole, semplici ma potenti, che raccontano la storia di un uomo che non ha mai considerato il dovere come un fardello, ma come un privilegio. Sono le parole del brigadiere dei Carabinieri Cataldo Gallo, vittima del dovere, che ieri, ha ricevuto dalle mani del sindaco Corrado De Benedittis, un attestato di civica benemerenza. Un riconoscimento che onora non solo la sua carriera, ma anche il suo sacrificio. Cataldo Gallo, infatti, ha sacrificato la sua salute, il suo benessere fisico, per adempiere ai suoi doveri di Carabiniere.
Sin dal suo primo giorno nell’Arma, il brigadiere Gallo ha indossato la divisa con orgoglio, sapendo che non stava solo lavorando, ma contribuendo a qualcosa di più grande: la sicurezza della comunità, il bene comune. Valori che lo hanno spinto a partecipare a missioni internazionali di pace in luoghi di conflitto.
Il momento che avrebbe cambiato la sua vita per sempre arriva nel 2005, quando viene chiamato a partecipare a una missione in Bosnia. La guerra lì è finita da alcuni anni, ma le ferite sono ancora aperte. Cataldo non ci pensa due volte. Sa che il suo compito è lì, tra quelle persone, a proteggere, soccorrere, e in certi casi anche cercare giustizia. Come autista di mezzi pesanti e di soccorso, percorre chilometri e chilometri su strade insidiose alla ricerca di latitanti di guerra, con la consapevolezza che il pericolo può nascondersi dietro ogni curva.
Quello che forse non sa, però, è che il vero nemico è invisibile. Tra i detriti, l’uranio impoverito, lasciato come silenzioso testimone di anni di bombardamenti, si diffonde nell’aria. Cataldo, come molti altri, non ha nessuna protezione contro quella minaccia invisibile. Ma il dovere viene prima di tutto, e lui continua la sua missione.
Quando torna in Italia, porta con sé il peso di quella esperienza. Le immagini della Bosnia lo accompagnano, ma con esse anche qualcosa di più oscuro e invisibile: una malattia. Nel 2009, una diagnosi di leucemia mieloide cronica arriva come un fulmine a ciel sereno.
La malattia lo costringe a lasciare l’Arma nel 2015. Il Comitato di verifica per le cause di servizio gli conferma il riconoscimento della causa di servizio specificando che la sua è una invalidità permanente riportata «per le particolari condizioni ambientali ed operative di missione fuori area». L’essere stato verosimilmente esposto ad uranio impoverito lo porta ad ottenere il riconoscimento dello status di “Vittima del Dovere”. Il congedo assoluto è inevitabile, ma per Cataldo la divisa non è mai solo un abito. Anche fuori dal servizio, Cataldo rimane un carabiniere nel cuore.
Ora anche la città di Corato lo sa. Lo sanno le persone che erano presenti alla cerimonia, lo sanno coloro che hanno vissuto la sua storia.
«Il Signor Gallo Cataldo ha dimostrato, durante le sue missioni all’estero, senso del dovere e comportamento esemplare affrontando situazioni di estremo pericolo con professionalità e altruismo. Le infermità riscontrate a seguito delle Missioni testimoniano il prezzo personale pagato per garantire la sicurezza e la pace, non solo del nostro Paese, ma anche delle comunità estere in cui ha operato. Il suo esempio di sacrificio e dedizione è un modello di riferimento e risponde ai valori di umanità e solidarietà. Con questo attestato, il Comune di Corato intende riconoscere pubblicamente il valore del suo operato e ringraziarlo per il contributo inestimabile offerto alla collettività» è scritto sulla pergamena che gli ha consegnato il sindaco, vestito della fascia tricolore, a nome della città di Corato.
Un sorriso ha accompagnato la consegna dell’attestato che, per quanto possibile, ripaga il brigadiere Gallo dei tanti sacrifici affrontati per aver servito con dignità e coraggio l’Italia.
La sua storia non è solo quella di un carabiniere, è la storia di un uomo che ha scelto di vivere per gli altri. E Corato lo ha ringraziato.
Commenti
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Grande sei un esempio per tutti
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Onore a lui!
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Aldo u sergente, per gli amici…
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ONORE !
a chi affronta il suo dovere , la sua missione, il suo sacrificio. -
Le auguro una pronta guarigione signor Gallo!!! ❤️ Forza e coraggio!!! La “Corato migliore” è con Lei..







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