Rappresentanti istituzionali in partenza per Assisi: parteciperanno alla Marcia della Pace

La basilica di Assisi
La giunta, inoltre, ha deciso che il Comune di Corato aderirà al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
«Prima di tutto la pace». È lo slogan che accompagnerà la Marcia della Pace che si terrà sabato prossimo, 21 settembre, ad Assisi. Tra gli oltre cento enti locali che hanno scelto di aderire alla manifestazione c’è anche il Comune di Corato che sarà presente nella città umbra con il proprio gonfalone e una delegazione di pubblici amministratori.
All’iniziativa parteciperanno anche oltre duecento associazioni di ogni parte d’Italia e, per la prima volta dopo molti anni, sono stati invitati a partecipare anche i leader nazionali delle forze politiche e i parlamentari europei.
La scelta di portare lo stemma di Corato alla Marcia della Pace è stata della giunta comunale che, con una apposita delibera, ha aderito formalmente alla Marcia della Pace e della Fraternità, accogliendo dunque il messaggio del simbolico evento che ogni anno raccoglie migliaia di partecipanti da tutto il mondo per promuovere la pace e la fraternità tra i popoli.
«La pace non è un sogno ma un bisogno vitale, concreto ed essenziale di tutti e di tutta la famiglia umana, e dunque anche un diritto fondamentale di ogni essere umano” …. la pace non è solo “assenza di guerra” ma libertà dalla paura e dal bisogno che si persegue diffondendo la cultura della nonviolenza, ricercando sempre il dialogo con tutti, sviluppando la sicurezza umana anziché la sicurezza armata e, dunque, promuovendo il rispetto di “tutti i diritti umani per tutti”, incluse le future generazione» è la considerazione alla base della delibera adottata dalla giunta che ha, inoltre, evidenziato l’importanza della pace come diritto fondamentale dell’umanità e ha espresso preoccupazione per i conflitti attuali, come la guerra in Ucraina e le violenze a Gaza.
Inoltre, il Comune ha deciso di aderire al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, organizzazione che dal 1986 riunisce le istituzioni italiane impegnate nella promozione della pace, della solidarietà e dei diritti umani.
La data scelta per la manifestazione è emblematica: il 21 settembre 2024, in tutto il mondo, si celebra la Giornata Internazionale della Pace indetta dall’Onu per invitare tutti gli abitanti e le istituzioni della Terra ad unirsi per promuovere la pace tra i popoli e le nazioni. Diversi gli incontri che si svolgeranno nell’ambito dell’iniziativa, tra cui – si legge nella delibera di giunta – «un incontro di riflessione e proposta con cui dare avvio ad un nuovo anno d’impegno per ricostruire insieme una coscienza, una cultura e una politica di pace che si esprima attraverso la cura degli altri, dell’umanità e del pianeta».
Commenti
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Se l’amministrazione auspica la pace cominciasse con il togliere la bandiera della Palestina dal balcone del comune o in alternativa deve esporre anche la bandiera di Israele
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Non ti vergogni a sostenere Israele che occupa illegalmente Cisgiordania (inclusa Gerusalemme Est) e Striscia di Gaza da 57 anni?
Al tuo posto mi vergognerei parecchio.-
occhio … attento al cellulare … e al computer portatile …
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E tu,Pier Luigi, non ti vergogni a sostenere i tagliagola islamici, che vogliono distruggere Israele? Possibile che devi dire scemenze?
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E’ proprio strano che questa Amministrazione auspichi e parli di pace quando è stata fautrice di una assurda guerra fra coratini e coratini, pro e contro un qualcosa, pro e contro una visione che veda la città al centro… Siamo alle solite, si predica bene e si razzola male…
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questa è una tipica operazione di facciata, almeno così mi sembra. l’eterna proclamazione del vogliamoci bene, la fratellanza nel mondo, tutti uniti x il mondo più bello, arcobaleno, peace and love e slogan analoghi che nn fregano nulla a chi governa il mondo. andate da putin o da hezbollah, o da netanyahu e fategli sapere della marcia. magari si inteneriscono e partecipano. sarà una bella gita, con colazione al sacco e canti nel pullman durante il viaggio.
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Il discorso della Pace è molto importante ma con le fiaccolate è varie manifestazioni non si conclude nulla il problema è sedersi al tavolo e mettere in chiaro la situazione per andare avanti per la Pace nel mondo







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