Si torna a scuola, il “buon anno” del Comune: «Una opportunità, ma anche una sfida»

Il primo giorno di scuola alla scuola Cifarelli

Nei giorni in cui tutta la comunità scolastica cittadina torna al lavoro, giunge il messaggio da Palazzo di città a firma del sindaco De Benedittis e dell’assessore alle politiche educative, Marcone

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Oggi, 12 settembre, con il suono della prima campanella negli istituti comprensivi Cifarelli-Santarella-Battisti e Imbriani-Piccarreta, nell’Itet Tannoia e anche nel vicino liceo scientifico Tedone di Ruvo, rientra in classe la maggior parte degli studenti coratini. I ranghi saranno completi domani, con il primo giorno di scuola anche per i ragazzi del liceo artistico Federico II Stupor mundi e del comprensivo Tattoli-De Gasperi.

Nei giorni in cui tutta la comunità scolastica cittadina torna al lavoro, giunge il messaggio da Palazzo di città a firma del sindaco De Benedittis e dell’assessore alle politiche educative, Marcone.

Il messaggio

«Riaprono, in questi giorni, i cancelli dei nostri edifici scolastici. Vacanze estive finite. In migliaia, dalla più tenera alla maggiore età, trascorreranno, insieme agli insegnanti, ai docenti e a tutto il personale, i mesi che abbiamo davanti, fino alla prossima estate.

Riparte la Comunità scolastica. È una grande opportunità, ma anche una impegnativa sfida: essere realmente una Comunità viva, inclusiva, educante, liberante. Attenzione! La Scuola voluta dalla nostra Costituzione non è un ring e nemmeno una pista per gare di bravura. La Scuola è una Comunità, in cui si cresce imparando a fare attenzione all’altro, soprattutto a chi rimane indietro e ha bisogno di una mano, di un sorriso, di amicizia.

Il fine della nostra Scuola non è insegnare a correre verso chissà quali successi, sempre effimeri, ma educare a procedere allo stesso passo, insegnando a rallentare o accelerare, perché insieme si cresca in dignità, diritti, umanità e rispetto reciproco. La Scuola è chiamata a essere una grande dimensione culturale, in cui si insegnano le lettere, i numeri, i saperi, le arti, le scienze, per introdurre le nuove generazioni nel millenario sforzo collettivo di costruire un mondo con meno sofferenza.

Si studia per amore di ciò che ci sta intorno, degli altri e di noi stessi. Tanti sono i nomi della barbarie sempre in agguato: guerra, diseguaglianza, ignoranza, discriminazione, violenza, individualismo… l’antidoto sta nella promozione della conoscenza e nella costruzione di una coscienza individuale e collettiva. Che la Scuola possa far crescere, in tutti e in ciascuno, una sconfinata passione per la complessità del vivere, a cui apparteniamo e per cui vale sempre la pena impegnarsi. Auguri e buon anno scolastico».

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