Il mercato automobilistico tedesco nel 2024

La Redazione

Il mercato automobilistico tedesco torna a sorridere. Il primo mese del 2024 è stato il migliore degli ultimi quattro anni con più di 213mila nuove unità immesse su strada

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Il mercato automobilistico tedesco nel 2024

La Germania è da sempre un punto di riferimento per il mondo automotive. Casa di alcune tra le aziende produttrici di automobili più importanti al mondo, il Paese teutonico risulta sempre all’avanguardia per quanto concerne la ricerca e l’innovazione e non stupisce che diversi marchi tedeschi siano sempre in cima alle classifiche di gradimento da parte degli automobilisti di tutto il mondo. Volkswagen, per esempio, è uno dei gruppi industriali che immette più automobili sul mercato ogni anno: se possiedi un veicolo Volkswagen, puoi dare un’occhiata a Ovoko, portale dedicato al mercato dei ricambi usati Volkswagen e di tanti altri brand automotive e sempre più apprezzato dai consumatori per la qualità del servizio. In questo articolo, invece, vediamo come stanno andando le cose nel mercato nazionale.

Segnali ambivalenti

Il mercato automobilistico tedesco torna a sorridere. Il primo mese del 2024 è stato il migliore degli ultimi quattro anni, vale a dire dall’inizio della pandemia che ha imposto un rallentamento dagli effetti devastanti, con più di 213mila nuove unità immesse su strada. Il dato rappresenta un incremento del 19,1% rispetto alla stessa rilevazione nell’anno precedente, ma anche una contrazione dell’11,7% rispetto al picco di consegne di dicembre 2023. Va anche sottolineato come i dati di inizio 2023 fossero particolarmente negativi: si era trattato del secondo valore più basso dal 1991. In generale, sembra che la lettura di questi dati possa dipendere molto dal termine di paragone. Le previsioni non aiutano particolarmente: secondo alcune stime, il mercato delle nuove auto in Germania potrebbe crescere dell’1,3% e fermarsi poco sotto i 3 milioni, secondo altre il segno della variazione percentuale potrebbe essere negativo.

BEV in flessione?

La Germania sembrava attendersi una riproposizione del deludente gennaio 2023, i cui numeri erano negativi anche a causa del calo di immatricolazioni  dei veicoli elettrici (EV). La contrazione era stata in parte determinata dalla rimozione di alcuni incentivi, con una variazione percentuale del -32% rispetto al gennaio del 2022. Rapportati a dicembre 2023, i BEV, cioè i veicoli con motore elettrico e batteria, hanno venduto quasi il 59% in meno, ma hanno sfiorato un +24% rispetto a gennaio 2023. I veicoli full electric hanno rappresentato il 10,5% delle auto immatricolate nel primo mese del 2024, mentre i PHEV, acronimo con cui si indicano gli ibridi plug-in, hanno avuto un avvio decisamente più brillante, crescendo di oltre il 60% rispetto all’anno precedente e attutendo il quasi -20% rispetto a dicembre. 

Previsioni per fine anno

Le ultime stime segnalano che gli EV potrebbero conquistare un quinto della quota complessiva del mercato tedesco entro fine 2024, superando il 18,4% del 2023. I full electric, comunque, si inseriscono in un trend di crescita che è trainata anche dalle nuove sfide in termini di produzione. Ci si attende che i BEV possano superare la metà delle consegne entro fine 2029 e raggiungere i tre quarti nel 2031, mentre fra una decina di anni il numero complessivo di full electric circolanti in Germania potrebbe superare il 90%. Di segno opposto, invece, il cammino degli ibridi plug-in: ci si attende una certa stabilità o una lieve crescita nel 2024 e 2025, ma la quota di mercato sembra destinata a contrarsi, seppur lentamente.

La sfida della ricarica

In Germania, come in molti altri Paesi del mondo, l’infrastruttura di ricarica continua a essere un nodo da risolvere e uno dei principali ostacoli al raggiungimento dell’obiettivo di immettere 15 milioni di full electric sulle strade entro il 2030. Il Ministero dei Trasporti tedesco aveva annunciato grandi investimenti nelle stazioni di ricarica, per raggiungere la soglia del milione entro il 2023, ma le ultime rilevazioni mostrano come l’attuale ritmo non sia adeguato all’obiettivo. I grandi investimenti dei produttori e dei fornitori dell’industria automobilistica su aspetti come l’elettromobilità, la tecnologia delle batterie, la guida autonoma e una sempre crescente digitalizzazione, però, potrebbero contribuire in maniera del tutto naturale a un progresso e a una transizione ritenuta, ormai, sempre più urgente. 

Il declino dei motori a combustione

Osservando le cifre relative ai veicoli con motore a combustione, benzina o diesel, si nota una crescita del 16,9% comparando il primo mese del 2023 e gennaio 2024. Nonostante questo aumento, comunque, la quota di mercato della benzina è scesa del 38,3% e il destino è simile anche per i motori diesel, calati del 19,2%. Gli esperti sostengono possa trattarsi di un punto di svolta decisivo per la storia dei veicoli a combustione, perché ci si attende che il trend di decrescita possa consolidarsi: la quota di mercato dei motori a benzina dovrebbe aggirarsi intorno al 34% quest’anno e scendere sotto un terzo nel 2025, cedendo lo scettro ai BEV a partire dal 2027. Nel 2030, invece, i veicoli a benzina potrebbero rappresentare intorno al 10% delle nuove immatricolazioni. Più drastico il calo che ci si attende dai motori diesel: la quota di mercato potrebbe scendere sotto il 10% già nel 2026.

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