12 luglio, il sindaco: «Rispetto per la memoria, lo spettacolo in Comune non toglie nulla»

De Benedittis risponde a Vincenzo Tedone – papà di Francesco Ludovico, una delle due vittime coratine dell’incidente – che ha definito «atto di insensibilità istituzionale» la scelta del Comune di ospitare, nell’anniversario della strage dei treni, uno spettacolo di musica a Palazzo di Città

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«Pieno rispetto della Memoria condivisa della comunità, lo spettacolo di musica nel chiostro del Comune è un appuntamento che non impedisce nulla. L’istituzione di una giornata del ricordo appare prematura, sul piano socio culturale».

Il sindaco Corrado De Benedittis replica così alle parole di Vincenzo Tedone – papà di Francesco Ludovico, una delle due vittime coratine dell’incidente, insieme al macchinista Luciano Caterino – che ha definito «atto di insensibilità istituzionale» la scelta del Comune di ospitare, nell’anniversario della strage dei treni, uno spettacolo di musica a Palazzo di Città.

«Nel pieno rispetto della Memoria condivisa della comunità civile, il Comune di Corato deporrà, come ogni anno, una corona di fiori in ricordo delle vittime del tragico incidente ferroviario del 12 luglio 2016. L’Amministrazione comunale, sempre attenta alle richieste della famiglia Tedone, ha patrocinato la manifestazione “Komorebi” dedicata alla passione del caro Francesco per la cultura giapponese, con un contributo economico di 8mila euro. Impegnati nella ricerca di una giustizia giusta, il Sindaco Corrado De Benedittis e la Giunta comunale hanno deliberato la costituzione di parte civile del Comune di Corato, nel processo di appello in corso, relativo ad acclarare cause e responsabilità dell’incidente» afferma il sindaco, ricordando quanto fatto dal Comune rispetto alla strage dei treni.

«L’istituzione di una giornata del ricordo appare prematura, sul piano socio culturale» aggiunge poi De Benedittis. «Si evidenzia, infatti, che l’istituzione di tali giornate è l’esito di una esigenza di consapevolezza proveniente dalle generazioni successive, allorché queste sono attraversate dal bisogno di conoscere e ricordare. Una giornata istituita da chi ha vissuto quegli eventi è destinata a tramontare con il passaggio generazionale.

Lo spettacolo di musica, previsto nel chiostro del Comune, nell’ambito di un autorevole festival, è un appuntamento che non impedisce nulla, alla stregua dei tanti eventi socio-ricreativi previsti, allo stesso modo, nei comuni limitrofi. Peraltro, si esibirà un giovane concittadino, che superata la drammatica traversata del Mediterraneo, ha avuto la forza intellettuale, psicologica e morale di dire di sì alla vita attraverso lo studio in Conservatorio e l’impegno quotidiano. Oggi – conclude il sindaco – c’è urgente bisogno di verità e trasparenza, più che di “rumorosi” e retorici silenzi, in cui spesso rischiano di confondersi vittime e responsabili».

Gli organizzatori del concerto in programma il 12 luglio nel chiostro del Comune, nell’ambito del Festival delle Murge, hanno intanto fatto sapere che durante la serata verrà osservato un minuto di silenzio.

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Commenti

  • Gnipats (utente non verificato)

    Vai avanti così Corrado, senza mai sbagliare un colpo come sempre e grazie per illuminare la città su qualsiasi argomento che spesso non riesce a capire.

  • franco (utente non verificato)

    dopo tutto quello di polemico è in fondo la data scelta per la manifestazione presso il Comune. Di certo credo che la memoria di QUEL GIORNO appaia sempre sulla città (Andria non manca) come una stella nera che non brilla più.- Pace a tutti gli scomparsi quel giorno e pace se possibile a coloro che ne riportano ancora i postumi fisici e psichici

  • Cittadino (utente non verificato)

    Signor Tedone lei ha tutta la mia comprensione.In questi giorni fino a quella data ascolterò il frinire delle cicale.Purtroppo non si può’dimenticare e non si deve.Che deve fare…c’è chi ha più a cuore tutto ciò che non è di interesse comune alla maggior parte delle persone.Solo ad una cerchia chic.

  • Antonio (utente non verificato)

    Ogni anno la stessa storia: il 12 luglio è diventato, ormai, il festival dell’ipocrisia, fino all’anno scorso fatto di faccie tristi, corone di fiori e frasi di circostanza. da quest’anno invece la commemorazione, più dovuta che voluta, avrà anche una colonna sonora e, perchè no, inserita addirittura all’interno del programma di un festival per tornare dal 13 luglio in poi a subire la prepotenza di una società che nulla fa circa lo stato del ponte di via Ruvo e ancor meno per risolvere l’ormai annoso probelma del passaggio a livello di via Bagnatoio che ogni giorno, 12 luglio compreso, crea disagi a chi quella strada la vive.
    il 12 luglio non doveva esistere, il 12 luglio non deve esistere. dimentichiamoci del 12 luglio e smettiamola con l’inutile ricordo, perchè non serve ricordare se dalla storia non si è imparato niente.

  • Michele (utente non verificato)

    Mi sembra che in quest’occasione sia il sindaco che l’opposizione hanno perso un’occasione per stare zitti . In questo giorno non ci dev’essere nessun tipo di manifestazione se non quella di ricordare quello che è successo otto anni fa.