Il consiglio comunale verso la ricomposizione. All’ordine del giorno l’elezione di Marco Verile

Marco Verile
Sul banco che fu di Gabriele Diaferia è prevista la presenza del primo dei non eletti della lista Direzione Corato. Si tratta di Marco Verile e non di Giulia Tandoi, come comunicato in precedenza. Vi è stato un errore materiale di trascrizione dei voti dai verbali elettorali al sito del Comune
Il decesso del consigliere Gabriele Diaferia pone il consiglio comunale dinanzi alla necessità di dover procedere alla sua surroga, affinché venga garantita l’operatività dell’organo di governo cittadino. Una situazione inedita per la città di Corato ma frequente nei diversi comuni italiani.
Sul banco che fu di Gabriele Diaferia è prevista la presenza del primo dei non eletti della lista di Direzione Corato. Si tratta di Marco Verile e non di Giulia Tandoi, come comunicato in precedenza.
Secondo quanto hanno fatto sapere questa mattina fonti di Palazzo di città, vi è infatti stato un errore materiale di trascrizione delle preferenze dai verbali elettorali al sito istituzionale del Comune. All’interno degli elenchi dedicati alle amministrative 2020 pubblicate sul sito, tuttora online, si legge infatti che nella lista Direzione Corato Giulia Tandoi ha ottenuto 280 voti e Marco Verile 279. Nei verbali elettorali, invece, Giulia Tandoi risulta essere destinataria di 270 preferenze – dieci in meno, dunque – contro le 279, correttamente riportate, di Verile. Stando così le cose, dunque, è lui il primo dei non eletti della lista.
La surroga del consigliere deceduto è normata dal testo unico degli enti locali che, all’articolo 45 comma 1 recita: «Nei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali il seggio che durante il
quinquennio rimanga vacante per qualsiasi causa, anche se sopravvenuta, attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediatamente l’ultimo eletto».
Il consiglio comunale, dunque, dovrebbe essere convocato entro dieci giorni come avviene di prassi quando si procede alla surroga di un consigliere comunale dimissionario. Tale limite temporale è stato più volte esplicitato da pareri del Ministero dell’Interno richiesti da diverse amministrazioni comunali interroganti.
In ogni caso la surroga dovrà essere inserita al primo punto dell’ordine del giorno della prima seduta utile.
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