
Il cantiere dell’ecoestramurale in piazza Salvo D’Acquisto
Ecoestramurale, prime transenne su viale Fieramosca. L’opposizione: «Segnaleremo violazioni al Ministero»
«Respingere la petizione e la mozione è stata una sconfitta per la città» affermano i partiti e i movimenti di opposizione
Iniziano le “manovre” preparatorie per l’avvio dei lavori dell’ecoestramurale. Ieri, in piazza Salvo D’Acquisto, a ridosso di viale Ettore Fieramosca, gli operai hanno iniziato a transennare la zona per allestire il cantiere.
La data di partenza dei lavori non è comunque ancora nota. L’ordinanza della polizia locale che annunciava l’avvio dei lavori per ieri, 8 maggio, è stata revocata poche ore dopo in quanto, si legge nel provvedimento, «vi è stata una errata e fraintesa comunicazione al Comando di Polizia Locale da parte dell’impresa. Alla data odierna, come chiarito dall’amministrazione comunale – è scritto ancora nell’ordinanza di revoca – sono in fase di definizione ancora alcuni aspetti circa l’effettivo e le modalità d’inizio dei lavori».
Intanto i partiti e i movimenti di opposizione hanno definito «una sconfitta per la città» il voto negativo espresso in consiglio comunale in merito alla petizione e alla mozione che chiedevano di istituire un tavolo tecnico sul progetto. I promotori delle due iniziative hanno anche annunciato di voler «segnalare le violazioni riscontrate dagli elaborati di progetto inviando gli stessi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti».
«Si è tenuto lunedì scorso il tanto atteso consiglio comunale che nei suoi primi 2 punti all’odg conteneva la trattazione della petizione popolare finalizzata a richiedere la istituzione di un “tavolo tecnico” sul progetto dell’ecoestramurale e la mozione presentata dalle forze politiche di opposizione che, traendo spunto dalla stessa petizione, formulava analoga richiesta mirante a realizzare un momento di confronto tra “tecnici” per analizzare le criticità riscontrate nel progetto di riqualificazione urbana del nostro estramurale con l’intento di trovare possibili soluzioni nel rispetto delle normative e compatibili con il suo ammodernamento» scrive l’opposizione.
«Entrambi i punti, dopo un ampio e vivace dibattito in aula, sono stati respinti dalla maggioranza che sostiene il sindaco De Benedittis (12 contrari contro 11 favorevoli); quest’ultima, infatti, ha visto 2 suoi esponenti (D’Introno PD e Pisicchio I.V.) votare a favore sia della petizione che della mozione.
È stata un sconfitta per i promotori di queste iniziative? Lo è stato sicuramente per la città di Corato. Non avere voluto cogliere l’importanza della petizione (esempio raro di democrazia diretta ) certamente non depone a favore di questa amministrazione da sempre (solo a parole) dichiaratasi inclusiva e paladina della partecipazione attiva dei cittadini. L’avere respinto, subito dopo, l’invito a realizzare (in tempi brevi e senza rimandare l’inizio dei lavori) il “tavolo tecnico ” arroccandosi nella difesa della posizione assunta sin dal primo giorno: “questo è il progetto e non deve essere cambiato!”, sancisce inequivocabilmente lo spirito dell’azione della amministrazione De Benedittis improntato alla arroganza politica e al coinvolgimento solo di facciata degli altri organi della macchina amministrativa (opposizioni, consulte, commissioni ecc); a causa di tale preconcetta chiusura, le opere potrebbero essere realizzate in violazione delle norme (leggi dello Stato).
Da questo sconfortante quadro chi esce sconfitto, lo ripetiamo, è solo ed esclusivamente la nostra città, con i soli cittadini (solo noi) obbligati a dover rispettare quanto previsto dal codice della strada.
E i promotori della petizione e della mozione cosa faranno adesso? Registrato con rammarico quanto finora accaduto, ancora una volta vogliono mettere al servizio di tutta la città il lavoro realizzato, mettendo in atto un ultimo passo consentito dalle norme; segnalare le violazioni riscontrate dagli elaborati di progetto inviando gli stessi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (organo super partes) al quale, ai sensi degli artt. 5 e 35 del C.d.S – D.L.vo n. 285/1992, è attribuita la competenza gerarchica esclusiva in materia di strade, circolazione e sicurezza stradale affinché siano avviate le attività di controllo e attivati i poteri conferiti dai predetti articoli nei confronti dell’ente proprietario della strada – Comune di Corato che sarà obbligato a rispettare quanto stabilito dal codice della strada e dalle norme connesse in materia.
Tutti coloro che in questi mesi si sono prodigati nello studio della documentazione a corredo del progetto, delle complesse normative in materia, nella raccolta delle 2966 firme a sostegno della petizione, nella formulazione della petizione e mozione, hanno agito con l’esclusivo intento di rendere un servizio alla nostra comunità offrendo la possibilità di conoscere il progetto, di discuterne i vantaggi e le criticità riscontrate cercando sempre di prospettare le soluzioni a favore di tale opera. A queste persone va il ringraziamento di tutti coloro che hanno mostrato un sempre più crescente bisogno di essere informati sulle future sorti di una così nevralgica arteria stradale».
Commenti
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Abbiamo una amministrazione cieca e sorda, andavano ascoltati i pareri sul progetto del nuovo extramurale delle 2 persone più competenti in materia, con esperienza e professionalità, nessuno si è premurato di acquisire il parere degli ex comandanti della Polizia Municipale Dr. Patruno e Dr. Loiodice. Sicuramente i 2 più competenti in tutta Corato in materia di viabilità e di esigenze di chi ha attività produttive sull’extramurale.
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Caro coratino deluso si mangia e si beve adesso e non si pensa a guai, siamo caduti dalla padella nella brace.
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Ma scusate…. Se c’è stata una votazione come avete chiesto con 12 voti favorevoli e 11 non… mo xche state rompendo ancora le chitarre????
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Appost, io avrei scritto scusate il disagio, stiamo crepando il paese ancor di più
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Ora l’opposizione deve segnalare al ministero delle infrastrutture e trasporti il problema Ecoestramurale di Corato?
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L’ 8 maggio sono iniziati i lavori dell’eco estramurale senza alcuna informativa alla città, neppure il consiglio comunale tenutosi il 6 maggio è stato informato.
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Avanti cosi!
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Ahahah iniziamo bene!
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“Il potere logora chi non ce l’ha”.
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Ma anche quella che interessava la zona via San Vito/via Spirito Santo doveva essere una riqualificazione urbana? Non è mia intenzione offendere nessuno, ma spero che questo lavoro venga seguito meglio!… Diciamo così!
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Ma di cosa ti lamenti. Volevi x caso che non facevano niente. Finalmente una zona senza buche stradale.
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Ok, ma io guardo oltre… Ci provi anche lei, se non nota nulla, non importa.
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io parto dal presupposto che sicuramente un’opera del genere è stata pensata da gente qualificata, e non certo da un calzolaio, senza voler offendere la categoria degli artigiani. ogni innovazione ha sempre portato scompiglio. anche il vecchio estramurale non fu accolto con simpatia eppure ora ci lamentiamo del nuovo che verrà. siamo un paese che è radicato alle solite abitudini e non riesce a vivere l’innovazione. vogliamo fare i cittadini ma in realtà restiamo paesani
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Sapete i bambini che chiamano il papà per difendersi durante una partita di calcio? Uguale!!! Solo che qui non c’è da difendersi da nulla. Peggio ancora: non sanno giocare a pallone!
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E BAAAAASTAAAAAAAAAA
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Da un lato qualcuno che sta rimodernando la città, dall’altro qualcuno che vuole tenerla ferma a 70 anni fa. La cosa è stata anche messa ai voti e avete perso. Condoglianze.
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Creare una pista ciclabile al centro e da incoscienti specie x chi ha realizzato il progetto e chi lo ha approvato,
Non ci tengo proprio andare in bici e respirare tanto smog a questo non hanno pensato?
LA MANGA FATIC CE PCCAT -
Se l’opposizione fosse stata al governo della città si sarebbe già intestata la paternità dei lavori; pertanto si tratta di opposizione sterile, utile solo per mettersi un po’ in mostra.







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