Aic sul Diamond: «Affermazioni dell’amministrazione rischiano di offuscare l’immagine della comunità imprenditoriale coratina»

Il nuovo consiglio Aic

La reazione dell’associazione degli imprenditori di Corato

1 12 commenti

Le recenti affermazioni dell’amministrazione comunale di Corato a seguito dell’acquisizione da parte della società Cannillo della struttura ex Diamond hanno provocato la reazione dell’associazione degli imprenditori coratini, sentitisi chiamati in causa come categoria. Gli imprenditori dell’Aic fanno quadrato attorno al loro collega Cannillo e rivendicano il ruolo di primo piano che la comunità imprenditoriale cittadina riveste per la crescita del territorio. Di seguito il testo integrale della nota diffusa dall’associazione presieduta da Claudio Amorese.

La vicenda Diamond ha avuto il suo epilogo, in gran parte condizionato dagli interessi del creditore procedente. Siamo contenti che un nostro socio, il gruppo Cannillo, sia riuscito ad inserirsi nella complessa vicenda e ad aggiudicarsi la struttura; l’esperienza cinquantennale insieme alla loro comprovata etica professionale rappresenta una solida garanzia per il futuro sviluppo di questo progetto. La sua ristrutturazione sarà un’operazione complessa e non priva di rischi, che come, siamo convinti sarà condotta con le eccellenti capacità imprenditoriali che caratterizzano tutti i nostri soci senza dimenticare la funzione sociale di cui tutti gli imprenditori lungimiranti sono perfettamente consapevoli.

Le recenti dichiarazioni dell’amministrazione comunale, che aveva precedentemente mostrato interesse nell’acquisizione del centro sportivo, suscitano in noi profonda perplessità. Il riferimento alla necessità di “continuare a governare per restituire alla Comunità diritti, dignità e le strutture che merita” sembra suggerire, in modo indiretto, che l’attività imprenditoriale possa in qualche modo rappresentare un’erosione delle risorse disponibili per le comunità in cui è attiva. Questa interpretazione, tuttavia, non rispecchia la realtà dell’impegno e dell’etica con cui le nostre attività vengono condotte. Tali affermazioni rischiano di offuscare l’immagine di una comunità imprenditoriale come quella di Corato che vanta una storia di eccellenza imprenditoriale e che è grazie a questa solida base che è stata costruita una delle economie più dinamiche e robuste della nostra regione.

Un clima di sospetto ingiustificato rischia di compromettere lo spirito di fiducia e cooperazione, essenziale per sostenere e rafforzare un rapporto sinergico tra l’amministrazione e il settore imprenditoriale che è alla guida di aziende che perseguono obiettivi che superano il semplice profitto, come evidenziato nei loro bilanci di sostenibilità. Si dedicano a pratiche responsabili, considerando l’ambiente, le future generazioni e tutti gli stakeholder, inclusi fornitori e lavoratori. Questo approccio moderno all’imprenditoria bilancia successo economico e responsabilità sociale. È auspicabile, quindi, che le future interazioni riconoscano e valorizzino il clima di collaborazione leale che ha da sempre contraddistinto i rapporti tra le istituzioni e l’energetico tessuto imprenditoriale di Corato.

Ci attendiamo che le future conversazioni su questo tema si svolgano all’insegna della chiarezza e del rispetto reciproco, perseguendo l’obiettivo comune di valorizzare l’apporto e la dedizione di chiunque concorra al dinamismo economico e culturale di Corato.

 

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Commenti

  • nerdrum (utente non verificato)

    sono veterocomunisti. nn vi sorprendete.

  • Mest Catal (utente non verificato)

    La reazione degli imprenditori mi sembra un po esagerata perché non mi pare che l’amministrazione sia contraria alle attività e alle imprese anzi…… Ovviamente ognuno fa la sua parte cambiano solo gli interessi.

  • Mba Luig (utente non verificato)

    Gli imprenditori che sono così tanto permalosi e suscettibili sono anche così lungimiranti da sapere se Perrone parteciperà al prossimo consiglio comunale? E sanno già chi sarà il candidato sindaco gradito a Cannillo?

  • carluccio (utente non verificato)

    tranquilli, le dichiarazioni dell’amministrazione sono solo un piccolo sfoghetto, un rigurgitino, un bradisisma del sottofondo vetero comunista/staliniano che ancora considera la libera imprenditoria, anche quella corretta, perfettamente legale, pulita e rispettosa di tutto punto una minaccia per la società, per i bobolo e il broletariato … ma tranquilli è solo una voce dal sen fuggita, non ne sono intimamente convinti …

  • Franco Bufi (utente non verificato)

    Interesse privato vs. Interesse comune: 1-0

  • Salvatore (utente non verificato)

    Le imprese investono risorse per ricavarne profitto. Non credo abbiano a cuore l’interesse della collettività. Chi non avrà i mezzi non frequenterà il Diamond.

    • Antonio Caputo (utente non verificato)

      Una cavolata piu grossa del genere non la si leggeva dai tempi de Il Manifesto! Una equazione sancita dal Sig. Salvatore di cui ci piacerebbe conoscere le referenze professionali, commerciali, economiche, storiche, amministrative e politiche che gli hanno consentito di partorire una convinzione come quella da lui espressa.

  • Tonico (utente non verificato)

    Signori Imprenditori è ora di “scendere in campo” !

  • Ansari Moltres (utente non verificato)

    Ora si apre un nuovo capitolo. E gli imprenditori hanno timore che non sarà facile il cambiamento di destinazione d’uso del suolo. Rimane una domanda. *Cui prodest* la serie di incendi dolosi degli ultimi anni nel complesso dell’ex-Diamond?

  • franco (utente non verificato)

    Manifesto-veterocmunisti e via dicendo.- erano anni che non se ne sentiva tali discorsi ebbene adesso che l’AIC è intervenuta a difesa di un suo socio( dell’AIC) che come imprenditore mette in conto il RISCHIO d’impresa ma contemporaneamente-cari signori- crede fermamente nel trarre il Profitto che gli spetta.- e vorrei vedere il contrario – quindi adesso senza elogiare il “fine sociale” e neanche martirizzare l’impresa aggiudicataria aspettiamo TUTTI quello che accadrà…tanto basta poco …che ce vo’

  • Pier Luigi (utente non verificato)

    Vittimismo fuori luogo da parte dell’Aic, giusto per ripulirsi un po’ la faccia dopo l’esito di questa faccenda in cui, tutto sommato, l’hanno avuta vinta per i loro futuri interessi (altro che per la collettività); un vero e proprio comunicato strappa-lacrime.

  • coratino stanco (utente non verificato)

    caro supercorrado novello icaro sognatore ora che hai giocato a carte scoperte e che sappiamo che nelle casse del comune ci sono almeno 2,5 milioni di euro usa questi soldi per aumentare la sicurezza dei cittadini con telecamere ,e altre cose ,altrimenti sei uguale ai nullafacenti prima di te.vuoi un consiglio da uno che ti vuole bene ritorna a insegnare platone ,è l ambiente giusto per un filosofo sognatore come te