Ex Diamond, il PD ai cittadini: «Proponete le vostre idee»

La sede del Pd Corato

L’invito della segreteria del partito per raccogliere suggerimenti circa il futuro della struttura

1 28 commenti

Nel pomeriggio di oggi si riuniranno congiuntamente le commissioni consiliari bilancio e urbanistica per discutere sull’eventuale possibilità che il Comune possa partecipare all’asta per aggiudicarsi l’immobile su cui insiste l’ex centro sportivo Diamond.

Una procedura tecnicamente complessa, come emerso già nel corso di altre sedute di commissione sull’argomento, ma a quanto pare non impossibile. Il Partito Democratico, tuttavia, guarda già al futuro e chiama a raccolta i cittadini per esprimere idee circa il futuro dello storico centro sportivo, ipotizzando uno scenario positivo.

«La capacità di indebitamento dell’ente è al vaglio degli addetti ai lavori, mentre a noi popolo democratico spetta il compito di immaginare e sperare un nuovo centro polivalente, che potrà ridare nuovamente la fruizione di una piscina tanto desiderata alla cittadinanza tutta» afferma la segreteria Dem.
«A noi spetterà anche l’onere in futuro, di arricchire il dibattito su quali spazi sportivi il territorio necessita, magari proponendo interesse per discipline sportive a volte poco “considerate” (pattinaggio, una trampolino per i tuffi, pedane da scherma e tutte quella che la nostra immaginazione può suggerirci) oppure insistendo su quelle per cui il Diamond era noto in tutto il circondario» si legge in una nota diffusa dal partito.
E concludono: «Una sfida che secondo voi vale la pena di accettare e correre? Il progetto è ambizioso ed entusiasmante: una nuova cittadella dello sport. Dobbiamo solo sperare che il Comune di Corato riesca ad aggiudicarsi l’asta e che l’aliante che porta con sè questa visione di città prenda il volo»
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Commenti

  • Antonio Caputo (utente non verificato)

    Lo deve prendere un privato e farci quello che crede , come crede. La amministrazione deve essere elastica nelle procedure delle varie autorizzazioni per i lavori di ristrutturazione e nelle procedure delle autorizzazioni commerciali, edilizie etc etc etc…….. Poi il privato decide cosa farne: un centro sportivo, un resort, un centro commerciale, un parco divertimenti, un residenze abitativo etc etc etc. Ma non se ne venissero con le solite storie : questo non si può’ e quest’altro neanche per le solite cavolate amministrative e burocratiche. Altrimenti quel posto resterà’ li abbandonato per altri 200 anni: Ecco perche’ i privati (tanto e da tanti invocati )non si fanno avanti. Perche’ chi compra ha terrore della burocrazia

    • carluccio (utente non verificato)

      concordo con il caputo. struttura troppo grande e articolata per essere gestita dal pubblico, si finirebbe per renderlo nel migliore dei casi una struttura stantia, senza entusiasmi e popolata dai soliti amici degli amici che per definizione campano senza voler fare un ca##0.
      oltre a costare un botto per la comunità.

    • Ansari Moltres (utente non verificato)

      L’interesse dei privati va in altre direzioni. Una palazzina a quattro piani è più redditizia.

      • Antonio Caputo (utente non verificato)

        e allora?? ti fa tanto schifo una bella palazzina di 4 piani, fatta bene, con verde, parcheggio? preferisci avere quel coso inutile pur di non dare giusto merito a un impprenditore che mette il suo denaro, la sua capacita’ , il suo coraggio……………per realizzare il giusto e meritato guadagno e dare a te o ai tuoi figli di comrparsi uan bella casa, in un bel quertiere, con tutti i servizi e verde a disposizione??

    • Daniele (utente non verificato)

      Al momento, credo, per realizzare qualcosa di diverso da quello che c’è occorre una destinazione d’uso diversa, ma sempre conforme al piano regolatore.

    • Aldo Addario (utente non verificato)

      La destinazione di quel sito è per servizi alla collettività da realizzarsi dall’ente pubblico o dal privato nello specifico per impianti sportivi e penso che ciò sia opportuno vista la adiacenza al campo sportivo e alla villa comunale in modo da avere una zona omogenea dove poter programmare importanti eventi

      • Antonio Caputo (utente non verificato)

        E allora che dite a fare ai cittadini “proponete le vostre idee” se alla fine per il 99% delle probabilita’ si conosce gia’ quello per cui quella struttura puo essere destinata? E poi…..la destinazione di quel sito “ATTUALMENTE ” e’ quella che citavi ma niente e nessuno puo’ impedire ad un Consiglio Comunale , ORGANO SUPREMO di una comunita’, di cambiarla in funzione di un progetto che naturalmente salvaguardi e rispetti tutti i parametri del caso . Es; se si conservano volumetrie , verde, aree parcheggio etc etc perche’ no un centro commerciale, un residence, un parco a tema? perche’ sempre no a prescindere a tutto e tutti , specie privati??? create paletti intelligenti piuttosto…. affinché qualsiasi cosa si crea sia bello, fruibile, funzionale, ecologico, armonioso con il contesto etc etc piuttosto che :IL PRIVATO NO, NO E NO. EGLI E’ UNO SPECULATORE!!! io direi il pubblico NO NO E NO E’ INCAPACE!!

  • Marco (utente non verificato)

    Basterà semplicemente creare un polo sportivo dedicato a tutti gli sport ovviamente collegato alla stadio….. Dove poter diventare nuovamente invidia delle città limitrofe e anche della provincia

    • Gianni (utente non verificato)

      Hai centrato ciò che avrei voluto scrivere io….. come al solito c’è sempre una critica a tutto e non va bene..

  • coratino deluso (utente non verificato)

    ribadisco che è una follia l’acquisto, ristrutturazione e gestione da parte del comune, invito a farsi avanti gli imprenditori locali. Un impianto pubblico sarebbe un buco nero con i vari partiti e sindaci che si avvicenderanno nel tempo che alimenterebbero questo buco nelle casse del comune.

    • Ansari Moltres (utente non verificato)

      Il comune potrebbe rilevare la struttura ANCHE con il contributo di privati, ma imponendo il mantenimento di una destinazione d’uso. Ed evitare che il palazzinaro di turno rada tutto a suolo e ci faccia qualche bel condominio. Se la struttura è del comune, nulla vieta che possa essere data in affitto a società private (polisportive, danza, nuoto, calcio, bar, ristorante, studi medici, fisioterapisti etc.). Vi fa così schifo vivere in un posto civile. Meglio una palazzina, molto meglio.

      • Antonio Caputo (utente non verificato)

        Vediamo se ho capito bene: un privato deve uscire i soldi suoi per far in modo che il comune compra quel centro e poi lo gestisca con le incompetenze e la inefficienza che conosciamo??Cosi’ poi arriva l’assessore di turno e gestisce quel posto padroneggiando come un super divo , in un posto comprato con i soldi di un privato?? e poi….”palazzinaro” …che cosa c’e’ di cosi’ scandaloso essere palazzinaro? il comune metta parametri di edificabilita’ ben precisi e vedete che si puo creare anche qualcosa di molto bello con i palazzinari

      • Gianni (utente non verificato)

        STA BEN!!

    • Aldo Addario (utente non verificato)

      Se dovessero farsi avanti imprenditori privati con proposte interessanti ben vengano

  • Ss ss (utente non verificato)

    Comunita di tossicodipendenti .Per permettere a tanti medici,infermieri e figure specializzate di lavorare!Aiutate famiglie e giovani caduti nella trappola.Ovviamente comunità con laboratori per il lavoro,formazione didattica.Pensiamo altruisticamente grazie!Corato detiene
    il primato da tempo e non si puo’far finta di nula!

  • S s (utente non verificato)

    Centro polisportivo? Il nuovo palazzetto?

  • Enzo II (utente non verificato)

    I soldi che furono destinati per la nuova scuola Giovanni XXIII in viaTeano che non è stata mai aurorizzata nel costruire…….sarebbe cosa gradita al posto dell?ecomostro Diamond.

  • fabrizio (utente non verificato)

    non servono idee… servono soldi per acquistare…

  • Ares (utente non verificato)

    Se ben gestito potrebbe essere un bene per la città e soprattutto una creazione di lavoro per i coratino ed un introito per il paese . I privati hanno giocato troppo per fare diminuire il prezzo

  • Luigi Acella (utente non verificato)

    Ma il Comune ha la più pallida idea di quanto è necessario per rimettere il Diamond a nuovo? E poi chi dovrà gestire tutto quel complesso ?

    • Antonio Caputo (utente non verificato)

      l’assessoricchio di turno e la sua corte. Ve lo immaginate???

  • Paolo (utente non verificato)

    Secondo me è un impegno troppo oneroso. Bisognerebbe fare dei conti, tanto a Corato serve una piscina e non tutto il resto del Diamond. Quanto costa realizzare una piscina? E quanto costa acquistare tutto il Diamond e ristrutturarlo?

  • Ba luig (utente non verificato)

    Sono favorevole che il comune si faccia carico ad avere un centro sportivo e non solo
    Come la vicina ruvo insieme a tanti paesi limitrofi hanno la piscina comunale
    Nell’ ex diamond non solo ci sono piscine ci sono campi da calcio e calcetto, palestra
    Sarebbe un fiore all occhiello x corato
    Comune datti una mossa

  • Spatriato (utente non verificato)

    Forse dimentichiamo che il suolo è di proprietà comunale, dato al vecchio proprietario con concessione 99 anni.

    • Aldo Addario (utente non verificato)

      La proprietà non era del comune c’era solo una convenzione

    • denora (utente non verificato)

      chiacchiere. nessuna concessione.
      tutto di proprieta’.

  • FC=FC (utente non verificato)

    Che il PD voglia raccogliere suggerimenti dai cittadini sulla struttura è senz’altro positivo. Se poi i suggerimenti contrari al pensiero politico, sono puntualmente denigrati da presunti commentatori anonimi (ma che girano o sono all’interno della stessa amministrazione) rende il quesito poco credibile.

  • Gustavo (utente non verificato)

    i una cordata di imprenditori e creare un centro benessere?
    La cura della persona (negli ultimi vent’anni) smuove montagne di denaro, possibile che non ci arrivate da soli?
    Create posti di lavoro e aiutate la popolazione a volersi bene, la cura della persona è di gran moda, aprite L’ecch, pappasuunn…..