Com’erano i coratini nel Medioevo? Pasquale Tandoi lo racconta nel suo ultimo libro

La presentazione si terrà domani sera, alle ore 18, nel chiostro del Comune di Corato. Insieme all’autore, interverrà la prof.ssa Enza de Ceglia. I frammenti raccolti rappresentano la storia più remota di Corato che si possa narrare sulla base di fonti scritte

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Domani sera, alle ore 18, nel chiostro del Comune di Corato, l’associazione Amici dei musei presenterà, nell’ambito dell’articolato progetto “Paesaggi-Luoghi di esistenze”, il libro di Pasquale Tandoi “Era il 999 dopo Cristo Storie di Coratini nel Basso Medioevo”, edito da Live Edizioni. La serata sarà introdotta da Maria Pia Sardano, presidente dell’associazione, e vedrà l’intervento della prof.ssa Enza de Ceglia. Racconterà l’autore.

Il libro è un lavoro di ricerca che ha portato alla luce numerose vicende degli uo­mini e delle donne di Corato nel Basso Medioevo, di quei lontanissimi antenati visti in car­ne e ossa, con i loro nomi, i loro problemi, le loro consuetudini. I frammenti raccolti rappresentano la storia più remota di Corato che si possa narrare sulla base di fonti scritte.

Sullo sfondo di questo racconto si intravedono i grandi eventi militari, gli scontri epocali tra impero e papato, l’avvicendarsi di popoli e dinastie nel sud Italia, ma questa indagine si interroga soprattutto sulla quotidianità degli homines Caurati. Protagonisti sono i feudatari, i contadini, gli artigiani, i mercanti, i chierici, i giudici, le donne che hanno fatto la microstoria di questa città dopo l’anno Mille.

Quando nacque Coretum? Chi comandava in città? Qual era il rapporto dei Coratini col potere? Com’era scandita la loro giornata? Quali attività economiche svolgevano? Qual era la loro concezione della morte? Quali le loro paure? Come si divertivano? Come si curavano? Qual era la loro condizione all’epoca dei Normanni, degli Svevi e degli Angioini? Quali aspetti prevedevano i contratti matrimoniali? Che ruolo aveva il clero? Com’era articolato il sistema giudiziario? Qual era la struttura urbanistica dentro la quale si dipanava la loro esistenza?

A questi e ad altri interrogativi l’indagine cerca di dare delle risposte riportando tutto quello che si è riusciti a recuperare dall’analisi degli importanti documenti del Codice Diplomatico Barese, ma anche dai Registri Angioini e Aragonesi dell’Archivio Centrale di Napoli e da altre fonti sparse.

In sintesi, l’opera prova a delineare, a grandi linee, il Basso Medioevo coratino, dal Mille al 1499, attraverso le storie di tanti suoi abitanti, entrando nelle loro case, sbirciando tra le carte dei contratti matrimoniali, spigolando sulle usanze poco note e più curiose della quotidianità. Questo lavoro consente, inoltre, di stabilire un filo di connessione con quel passato remoto. Forse i nostri progenitori medievali, pur così lontani nel tempo, non erano, per tanti aspetti, molto diversi da noi.

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Commenti

  • Gaetano Bucci (utente non verificato)

    Congratulazioni. Certamente sarà un libro storico di approfondimento e arricchimento di quanto già non si sappia sulla storia di Corato. Da quanto anticipato si tratta di un lavoro di ricerca diverso dagli altri perché, col conforto delle fonti, scandisce la dimensione di vita quotidiana dei coratini. Una narrazione certamente più intrigante perché non legata solo alle “res gestae” ma anche alla vita ordinaria di una comunità in formazione nel passaggio epocale del primo millennio e nei secoli successivi.
    Quello di domani sarà certamente un importante evento culturale che merita di essere seguito e, direi, vissuto da molti coratini e non.
    A domani.

  • Cirino Pomicino (utente non verificato)

    sicuramente più civili di ora

  • Pier Luigi (utente non verificato)

    Dove si può comprare?

    • Pasquale Tandoi (utente non verificato)

      Da domani nelle librerie di Corato.

      • Gerri (utente non verificato)

        Buongiorno signor Tandoi, sono un coratino residente all’estero. Pensa che sia possibile acquistare il libro online? Per il momento non l’ho trovato

        • Pasquale Tandoi (utente non verificato)

          Mi contatti privatamente e glielo spedirò.

          • Gerri (utente non verificato)

            La ringrazio, gentilissimo, ma non sapendo come contattarla privatamente, chiedero’ a qualcuno della mia famiglia di comprarmelo e spedirmelo. Mille grazie comunque per la sua disponibilità