
Mario Colamartino accanto alla telecamera, strumento inseparabile attraverso il quale ha raccontato la vita dell’Italia
Si è spento Mario Colamartino, decano del giornalismo coratino
Ha lottato tenacemente e a lungo contro una subdola e aggressiva malattia
Mario Colamartino, decano del giornalismo coratino, non c’è più. Si è spento oggi, all’età di 68 anni, dopo aver tenacemente lottato contro una grave malattia che lo aveva costretto a rimanere lontano dalla sfera pubblica e dal suo lavoro di giornalista, svolto in maniera appassionata, competente e lungimirante per oltre quarant’anni.
A darne notizia è stata la famiglia attraverso Facebook, strumento utilizzato da Mario durante il periodo della malattia, per tenersi in contatto col mondo.
«Vogliamo salutare tutti gli amici di Mario con questa foto.
In questi 3 anni Facebook è stato il suo mondo e noi figli con mamma ringraziamo ogni singolo amico per la vicinanza, la forza, il coraggio e la speranza che gli ha trasmesso.
La sua grande passione è il giornalismo, quello puro, leale e senza giochi di parole.
Descriverlo come uomo ed evidenziare il suo animo sarebbe impossibile.In questi 3 anni siamo stati fortunati, abbiamo camminato con lui ogni giorno, ci ha fatto crescere, ci ha dato una lezione sul senso della vita e sul fatto che anche un semplice raggio di sole può darti speranza.Vi lasciamo con queste sue parole: Cari amici, da oggi sarò sintonizzato su altri canali per darvi ancora notizie aggiornate. Vi voglio bene!»
Protagonista autorevole del giornalismo regionale, nei suoi lunghi anni di attività al servizio dell’informazione ha raccontato con rigore e acume le evoluzioni della Puglia, sul piano politico, amministrativo, economico e sportivo, contribuendo a formare intere generazioni di utenti dell’informazione.
È stato testimone attento di un’Italia che cambiava rapidamente, non perdendo mai occasione per rivolgersi direttamente ai protagonisti del cambiamento. Alle sue interviste hanno risposto personaggi che hanno segnato la storia del Paese: da Santa Teresa di Calcutta a Giovanni Spadolini, Niels Liedholm, Marco Van Basten, Pinuccio Tatarella, Silvio Berlusconi, Pietro Mennea, Giorgio Almirante, Bettino Craxi, Amintore Fanfani e tantissimi altri protagonisti del mondo sportivo e politico.
Poco più che adolescente, fu uno dei primi cronisti ad arrivare sul luogo del disastro aereo avvenuto sulle Murge nell’ottobre del 1972. Il materiale da lui raccolto in tale circostanza servì a documentare in maniera meticolosa una delle più gravi tragedie avvenute nel nostro territorio.
Il suo “Gran Caffè di sera”, ultima sua trasmissione condotta sull’emittente televisiva Amica9, è ancora oggi considerato con il salotto sul quale si sono avvicendati i maggiori esponenti della vita pugliese.
Ha combattuto con coraggio contro la malattia che, subdolamente, lo aveva incontrato 3 anni fa. Non ha mai perso la speranza di poter tornare ad imbracciare la sua telecamera e a raccontare ancora la storia della Puglia, regione che ha tanto amato. Così come mai ha trascurato di ringraziare i medici dell’ospedale di Barletta che lo hanno seguito durante le delicate cure alle quali si sottoponeva con frequenza.
Ha affrontato con lucidità e serenità le varie fasi della malattia, informando periodicamente i tanti amici e followers che lo seguivano sui social network, spazio che utilizzava anche per esprimere analisi e pensieri sull’attualità italiana ed internazionale, a riprova della sua indomita anima giornalistica.
Lascia un grande vuoto nello scenario dell’informazione pugliese.
Il direttore e i colleghi di CoratoLive.it ne ricordano le grandi doti umane e professionali e si uniscono nel cordoglio alla moglie e ai suoi figli che lo hanno sostenuto e amato senza riserve.
Commenti
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RIPOSA IN PACE MARIO OLTRE AD ESSERE STATO UN BRAVO GIORNALISTA ERI ANCHE UNA BRAVA PERSONA
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Ciao Mario fai buon viaggio r.i.p.sentite condoglianze alla famiglia.
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buon viaggio caro Mario ricordo le innumerevoli interviste nelle quali parlavamo di politica ma anche di attualità e cultura sentite condoglianze alla famiglia in modo particolare a Greca con la quale abbiamo avuto modo di dialogare sul tema del trasporto pubblico locale
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Riposa in pace grande Giornalista ma sopratutto grande Uomo e grande Amico
Onofrio Lattarulo
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è scomparso un altro giovane esponente della città! spero che il SUO impegno contagi molti giovani a lottare per un futuro più longevo possibile RIP condoglianze alla famiglia
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una persona per bene, di grande umiltà ed empatia. mi ricordo le sue prime apparizioni sulle reti locali, sulle piccole emittenti che sorsero tra gli anni 70 e 80, mi ricordo una simpatica caricatura che gli fece il maestro d’arte luigi basile, così , improvvisata su due piedi, con un foglio di carta e un pennarello …
bei tempi, belle persone.
condoglianze alla famiglia e a quanti lo hanno conosciuto.







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