«Diritti lesi»: tre famiglie da un anno in attesa dei fondi per le necessità delle persone disabili

Assistenza alle persone disabili

«Nel prossimo consiglio comunale, che dovrebbe tenersi nei primi di settembre, riusciremo finalmente a sbloccare le risorse utili ad avviare quei Progetti di Vita Indipendente che sono in ritardo per inaccettabili disfunzioni gestionali» replicano il sindaco De Benedittis e l’assessore Addario

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Pro.Vi sta per “Progetti di vita Indipendente” ed è la sigla con cui la Regione Puglia ha denominato alcuni bandi attraverso i quali stanzia dei fondi per sostenere l’autonomia delle persone con disabilità motorie e psichiche. Con queste risorse – che, dopo l’accettazione di un’apposita domanda, vengono erogate dalla Regione al Comune e da quest’ultimo ai beneficiari – le famiglie possono sostenere i costi relativi a un assistente personale che aiuti la persona disabile nelle sue necessità, ma anche per acquistare strumenti e ausili specifici.

Si tratta di un supporto indispensabile nella vita quotidiana di chi convive con la disabilità che però tre famiglie coratine non riescono a ricevere da quasi un anno, pur avendone diritto. Nonostante l’iter si sia svolto regolarmente, infatti, un intoppo burocratico sta impedendo di trasferire quelle somme (15mila euro per un anno) dall’ente comunale alle persone disabili interessate.

Il racconto della famiglia

«Quasi un anno fa concludevamo la nostra prima esperienza di assistenza domiciliare grazie al finanziamento garantito dal progetto Pro.VI ai disabili in situazione di gravità» racconta una delle tre famiglie coinvolte. «Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia, ci garantiva un finanziamento per il pagamento di un assistente personale dedicato alla cura di mia moglie disabile in situazione di non autosufficienza e l’acquisto di alcuni ausili indispensabili alla sua vita autonoma. L’importo finanziato viene erogato da parte della Regione Puglia al Comune del paese di residenza di chi ne è beneficiario ed è compito del Comune gestire il finanziamento ed erogarlo al beneficiario.

Con l’approssimarsi della scadenza prevista per fine settembre 2022 abbiamo inoltrato richiesta per ottenere un nuovo finanziamento e poter proseguire l’indispensabile percorso intrapreso grazie al contributo regionale. La nuova richiesta, seppur in considerazione delle lungaggini burocratiche veniva approvata il 24 gennaio 2023. Questa data per noi rappresenta l’inizio di una “Odissea” nella burocrazia e nei rinvii di cui il Comune di Corato si è responsabile.

Dapprima – prosegue la famiglia – veniamo a sapere che l’ufficio servizi sociali del Comune di Corato avrebbe potuto impiegare fino a 120 giorni per istruire la pratica e considerando che dal 1 ottobre 2022 non eravamo coperti dal finanziamento per noi significava proseguire per altri 4 mesi senza assistenza personale; poi ci viene candidamente confermato, sempre da parte dei servizi sociali, che per il 2023, per il Pro.VI non c’è stanziamento perché quando sono state comunicate le esigenze finanziarie quelle relative al progetto Pro.VI sono state tralasciate per un semplice ma fatale errore contabile ed è quindi necessario attendere l’approvazione del nuovo bilancio di previsione 2023.

Arriviamo a maggio 2023, quando una nuova comunicazione dei servizi sociali ci avvisa che entro fine mese verrà approvato il bilancio e le risorse verranno sbloccate. Il bilancio 2023 non è stato approvato dal consiglio comunale a fine maggio bensì il 7 luglio 2023, ma dei soldi che la Regione Puglia aveva destinato alla assistenza a mia moglie nemmeno l’ombra. Adesso ci viene chiesto di attendere ancora fino a nuovo consiglio comunale. La pazienza ha raggiunto il suo zenit e il confine fra diritto e leso diritto è stato superato. Chiediamo che il Comune approvi con urgenza lo stanziamento dei fondi che la Regione Puglia ha destinato a mia moglie disabile senza dover proseguire in questo infernale viaggio».

Il Comune: «Fondi sbloccati a breve»

Dopo questa estenuante attesa, la buona notizia è che nel mese di settembre queste risorse dovrebbero finalmente essere sbloccate.

«Nel prossimo consiglio comunale, che dovrebbe tenersi nei primi di settembre, riusciremo finalmente a sbloccare le risorse utili ad avviare quei Progetti di Vita Indipendente che sono in ritardo, per inaccettabili disfunzioni gestionali» replicano il sindaco De Benedittis e l’assessore alle politiche sociali Felice Addario. «Com’è noto, questa amministrazione è da sempre stata promotrice delle opportunità offerte dal bando regionale Pro.Vi., tanto che ha messo in atto puntuali azioni di promozione e informazione che hanno portato ad una forte crescita di domande nella nostra città.

Spiace, pertanto, che disfunzioni di carattere tecnico-burocratico ritardino l’avvio delle progettualità. Gli uffici sono, comunque, a lavoro per porre in essere gli adempimenti successivi al passaggio in consiglio comunale, al fine di comprimere ulteriori dilazioni di tempo, oltre ché a costruire basi solide affinché i tempi possano in futuro essere più celeri e adeguati alle esigenze dei cittadini. Ulteriori ritardi non saranno tollerati».

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Commenti

  • franco (utente non verificato)

    ulteriori ritardi non saranno tollerati!!!! esimio assessore ADDARIO trovi i colpevoli o scovi le neglifenze e vada fino in fondo..LEI può farlo

    • Luigi Acella (utente non verificato)

      Caro sig. franco, l’assessore Addario non poteva non conoscere il colpevole di questa situazione perchè in un anno almeno una volta sarà stato contattato da queste famiglie e cosa ha fatto? Nulla, quindi anche lui è colpevole per non essere andato in fondo a questo problema increscioso. Talvolta bisogna ammettere di aver sbagliato senza nascondersi dietro la burocrazia. Un uomo si sarebbe dimesso, un giovane non so.

      • franco (utente non verificato)

        bando alla polemica e mi scuso se ne ho creata una.- vorrei soltanto affermare che colpevoli o meno si dia atto alla politica del “ristoro” alle famiglie. e…basta. grazie

        • Luigi Acella (utente non verificato)

          Ma quale polemica? Tre famiglie per vedere riconosciuti i loro diritti hanno atteso già un anno! Non si tratta di ristori ma di diritti. Se per lei queste sono polemiche il discorso è chiuso.

        • Micky (utente non verificato)

          Salve
          Secondo me quelle somme devono essere erogate subito alle famiglie che ne hanno fatto richiesta perché approvate dalla regione Puglia senza inserirle nei bilanci comunali.
          La burocrazia è eccessiva.
          Spero che ci sia un vero cambiamento.
          Un saluto ?

  • Tonico (utente non verificato)

    Per la “cultura” i ritardi inaccettabili non si sono verificati!