Vertenza Network. Appello congiunto dei Sindaci di Molfetta, Bitonto, Bisceglie, Corato, Ruvo di Puglia, Giovinazzo e Terlizzi

Si cerca l’intesa per salvaguardare migliaia di posti di lavoro
«Dietro a ciascun lavoratore vi è una vita, una famiglia, delle dinamiche socio-economiche, che non si possono spezzare.»
«I Sindaci di Molfetta, Bitonto, Bisceglie, Corato, Ruvo di Puglia, Giovinazzo e Terlizzi consapevoli dei gravi rischi economico-sociali che deriverebbero da un mancato accordo tra Azienda Network e le Organizzazioni Sindacali, fanno accorato appello a tutte le parti affinché si giunga ad un accordo che, al di là delle posizioni tattiche e di ruoli, tenga conto delle condizioni di realtà per salvaguardare i livelli occupazionali».
E’ quanto si legge in una nota sottoscritta dagli stessi Sindaci di Molfetta, Bitonto, Bisceglie, Corato, Ruvo di Puglia, Giovinazzo e Terlizzi.
«Dietro a ciascun lavoratore – proseguono i Primi cittadini – vi è una vita, una famiglia, delle dinamiche socio-economiche, che non si possono spezzare.
Pertanto, si chiede, all’Azienda in primis e a tutte le organizzazioni sindacali di fare uno sforzo concreto per mettere al centro dell’intesa la salvaguardia dei posti di lavoro, convinti che superato il momento di crisi, si possa costruire, anche con l’aiuto della Regione Puglia e dei Comuni interessati una ripresa di agibilità piena anzi evolutiva in una delle più grandi aziende di Puglia che dà lavoro a circa 5000 persone.
I Sindaci ringraziano la Regione Puglia ed il Presidente della Task Force, Leo Caroli, per la sapiente conduzione del tavolo di crisi, confidando che il Presidente Caroli con la buona volontà dell’Azienda e delle OO.SS, possano insieme trovare le maggiori condizioni di convergenza rispetto ai punti minoritari di divergenza, essendo in ballo persone e non ruoli o schemi».
Commenti
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Penso che è tempo di vedere le situazioni in faccia . L’intelligenza artificiale può intervenire, riflettere ed agire 24 ore su 24 . Certi lavori cominciano ad essere eseguiti bene dalle “macchine” e robot che bisognerà tassare pesantemente per permettere a l’Umano di vivere dignitosamente . I Call center sono in questa categoria e inoltre i consumatori non vogliono essere disturbati . Speriamo che ci sia rapidamente altro da fare
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Molti dei lavoratori a rischio lavorano sull’assistenza, quindi RICEVONO chiamate. Ai consumatori servono e l’azienda taglia.
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esatto, ma questo accade anche perchè in italia il consumatore viene considerato non il motore dell’economia, la prima scintilla che poi tutto avvia e regola (come nei paesi civilizzati) ma un babbeo da abbindolare e poi lasciare ai suoi problemi …
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