Crisi nel PD, Quercia sui dissidenti: «Hanno ostacolato la vita democratica del partito»

Il segretario Dem risponde alle accuse

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Non c’è pace in casa del Partito Democratico di Corato. Alla notizia dell’autosospensione di ben dieci componenti del direttivo è arrivata a stretto giro la replica del coordinatore cittadino Giuseppe Quercia che respinge le accuse di carenza democratica all’interno degli organi di partito.

«Sono dispiaciuto ma non sorpreso da questa comunicazione di autosospensione da parte di alcuni componenti del direttivo. Dispiaciuto perché di fatto questa azione rallenta i lavori del partito e delle sue diramazioni in consiglio comunale ed in giunta, essendo il Partito Democratico parte attiva dell’amministrazione di centrosinistra della nostra città ed essendoci nel gruppo dei sottoscrittori un consigliere comunale» riferisce il segretario Dem.

E respinge le accuse di soffocamento dell’attività democratica all’interno del partito: «Da parte mia è sempre stata promossa ogni forma di partecipazione democratica alla vita del partito ed a quella amministrativa. Aggiungo che nel delineare la segreteria ho offerto una parte di responsabilità alla minoranza interna, ma è stata rifiutata. A dimostrazione che non si intende nemmeno accettare il dialogo, a cui comunque resto assolutamente disponibile».

Indice puntato contro le condotte della capogruppo Nadia D’Introno,  la quale avrebbe agito nella sua attività politica senza alcun coordinamento con la segreteria del partito.

«Da quando sono il coordinatore del circolo, la consigliera D’Introno non ha mai partecipato alle riunioni di maggioranza e non ha mai reso partecipe il Direttivo delle sue iniziative, pur se sempre invitata. Al contempo ha sempre agito in maniera del tutto individuale, mai collegiale, spesso con una linea contraria a quella della maggioranza di centrosinistra, di fatto indebolendola. Opponendosi, in questo modo, al verdetto congressuale. La questione ASIPU e quella del ricorso al TAR di parte dell’opposizione sono argomenti emblematici in cui il partito non ha visto unità» spiega Quercia.

E conclude: «Ad ogni modo non sono sorpreso, per il semplice fatto che questi signori hanno provato a mettere in dubbio la mia elezione ed ostacolato la vita democratica del partito sin dal giorno dopo del Congresso cittadino, quindi senza nemmeno che i lavori iniziassero. Congresso che ha in maniera inequivocabile (perché sottoscritta da ogni organo di garanzia sovralocale) sancito la vittoria della linea politica da me rappresentata. In parole povere, non hanno mai accettato il verdetto del principale momento democratico cittadino con voto di tutti gli iscritti».

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Commenti

  • Luigi Acella (utente non verificato)

    Cosa c’entra il ricorso al TAR con la mancanza di unità nel partito ?

  • Luigi Acella (utente non verificato)

    Forza Giuseppe ora proponi l’ingresso di Azione in maggioranza.

  • Falco (utente non verificato)

    Si ostacola la maggioranza da molto prima l’elezione di G. Quercia e il segretario era Di Girolamo . Cosa cercano di fare o avrebbero voluto i due promotori del disordine ?

  • franco (utente non verificato)

    la risposta è altrettanto netta ed è un vero atto di accusa a terzi.- adesso non vorrei che questo stato di cose porti ad un dibattito epistolare su questa testa ed altre locali.- i lavori del PD siano a porte spalancate onde NESSUNO possa avanzare dubbi

  • Pier Luigi (utente non verificato)

    Se fossi nella Schlein vi caccerei tutti dal Pd Corato, dal primo all’ultimo.

  • Tonico (utente non verificato)

    Sindaco, ma Lei ha ancora una maggioranza in Consiglio Comunale?