Stati regionali dei rifiuti in Puglia: una tavola rotonda sulla corretta gestione

Stati regionali dei rifiuti
L’importante evento è stato sostenuto da Corgom proprio per sottolineare l’interesse dell’azienda al riciclo dei rifiuti al 100%
Amministratori locali, istituzioni, imprenditori, associazioni. Erano in tanti coloro che hanno partecipato agli Stati Regionali dei Rifiuti in Puglia, che si sono svolti nel Teatro Petruzzelli di Bari.
Una occasione che ha permesso di tracciare il punto della situazione sul ciclo dei rifiuti in Puglia e riflettere sulla necessità di chiudere il ciclo produttivo di cogenerazione da rifiuti, come ad esempio la trasformazione del legno, del ferro e degli pneumatici.
Concetti che si fondono con la necessità di ridurre la produzione e incentivare il riciclo e il riuso del rifiuto secondo l’idea per la quale, opportunamente lavorato, esso può diventare una vera e propria risorsa.
Una visione che è alla base dell’attività aziendale di Corgom. L’articolo 212 del cosiddetto “Codice ambientale” prevede l’obbligo di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per tutti i soggetti che svolgono determinate attività nell’ambito della gestione rifiuti. La Corgom, regolarmente iscritta all’Albo per le attività di raccolta, trasporto, commercio e intermediazione di rifiuti ha voluto sponsorizzare gli Stati Generali dei Rifiuti in Puglia proprio per sottolineare l’interesse dell’azienda al Riciclo dei Rifiuti al 100%.
A rappresentare l’azienda nella cornice del Teatro Petruzzelli, insieme a personalità istituzionali e rappresentanti del settore ambiente e rifiuti era presente il titolare Vito Scaringella.
Commenti
-
Complimenti alla Corgom, realtà locale sempre presente e in prima linea alle iniziative a difesa dell’ambiente e al riciclo dei rifiuti.
-
Complimenti al Sig Vito SCARINGELLA e alla sua azienda CORGOM specializzata nella gestione e riciclo dei rifiuti….
Sempre un passo avanti! -
Il vero problema è la plastica che viene in gran parte bruciata, come rivelato da recenti trasmissioni RAI.
-
Purtroppo, é anche un dispiacere apprendere che la già difficile nonché corretta separzione e gestione dei rifiuti (in particolare la plastica), venga poi non di rado vanificata, facendo
“di tutta un’erba un fascio” rendendo quindi inutili gli sforzi fatti a monte. Putroppo accade anche questo. Poi ancora, ci vorrebbe personale esperto, per distinguere e separare ulteriormente i vari tipi di plastica, nonché appositi macchinari. Tutto questo, avrebbe ulterriori costi che finirebbero per rendere scarsamente conveniente tutta la catena del recupero e riciclo.







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti