Una gemma rara in biblioteca: la Fidapa pronta a salvare un libro antico di 500 anni

L’antifonario
Si tratta di un antifonario, uno dei pezzi più preziosi a disposizione della biblioteca comunale.
È un pezzo unico, fa parte del nostro patrimonio culturale, ha circa 500 anni e, purtroppo, li dimostra tutti. Stiamo parlando di un antico antifonario pergamenaceo e cartaceo del XVI secolo, uno dei pezzi più preziosi a disposizione della biblioteca comunale e la Fidapa ha deciso di restaurarlo per ridargli luce e consegnare, così, alla città un documento di elevato valore storico.
Ma cos’è un antifonario? Si tratta di un libro liturgico cattolico, al cui interno sono riportate le parti cantate della liturgia. L’antifonario fu riscoperto nel 2009 grazie alle indagini della dottoressa Michela Petrizzelli. Come molti altri libri antichi presenti nella biblioteca non era consultabile perché contrassegnato come incompleto.
Si suppone che questo antifonario provenga da uno dei conventi coratini che furono soppressi dalle leggi napoleoniche all’inizio dell’ottocento ed è stato ampiamente utilizzato a giudicare dai segni del tempo che custodisce. All’interno del volume, infatti, ci sono strisce di pergamena e di carta con trascrizioni e aggiunte, oltre a rinforzi, ricavati da altri libri e utilizzati nel corso del tempo per tenere insieme la rilegatura.
Il progetto è partito nel biennio di presidenza scorso, quello di Teresa De Meo ed è proseguito nell’attuale biennio, presieduto da Francesca Di Ciommo. A inizio anno, invece, è stato approvato lo schema d’accordo di paternariato con il Comune di Corato. Non è la prima volta che la Fidapa si attiva per salvare il patrimonio artistico e culturale della nostra città. Nel 2013 fu restaurato il prezioso incunabolo, un libro stampato con la tecnica dei caratteri mobili inventata a metà ‘400, e datato 1499. Nel 2019, invece, fu restituito alla città l’affresco presente all’interno della chiesetta di Santa Lucia.
Commenti
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la Fidapa sempre attenta alla scoperta e alla valorizzazione del territorio .Ricordiamo nel tempo donne impegnate ma con una sensibilità estrema
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Complimenti e apprezzamenti vivissimi alle Presidenti De Meo e Di Ciommo della FIDAPA per aver deliberato con gli organi sociali la sponsorizzazione del restauro dell’ ANTIFONARIO, datato 500 anni fa circa,” pezzo unico del patrimonio culturale” della nostra Corato, che non sarà inserita nell’albo dei beni culturali UNESCO per il tratto della VIA APPIA, Via VIARUM dell’antica Roma, perchè venduto ad una Cooperativa edilizia, che usò il detto tratto viario come sedime dell’mmobile costruito. VIVA la FIDAPA, dunque.
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grazie Peppino per le belle parole
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