Briscola e scopa: differenze e punti in comune tra questi popolari giochi di carte

La briscola e la scopa sono dei giochi di carte estremamente popolari, nella provincia di Bari proprio come nell’intera Italia, e sono un vero e proprio simbolo della nostra cultura

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La briscola e la scopa sono dei giochi di carte estremamente popolari, nella provincia di Bari proprio come nell’intera Italia, e sono un vero e proprio simbolo della nostra cultura.
Pur trattandosi di due giochi distinti, tra essi intercorrono non solo delle differenze, ma anche dei punti in comune piuttosto importanti, ecco perché c’è chi li considera dei giochi “cugini” l’uno dell’altro.
Andiamo dunque a svelare questa curiosità, sottolineando cosa accomuna questi giochi e cosa, invece, li rende diversi.

Punti in comune tra briscola e scopa
1 – Tipo di carte utilizzate
Sia la scopa che la briscola si giocano con i classici mazzi di carte napoletane, o anche di carte differenti (piacentine, milanesi, trevigiane…) che presentano la stessa suddivisione in semi e che si compongono allo stesso modo di 40 unità.
2 – Numero di giocatori
Scopa e briscola si possono giocare in 2 o anche in più giocatori, ad esempio compiendo la classica sfida 2 contro 2.
3 – Presenza di molteplici varianti locali
Sia la briscola che la scopa possono vantare molteplici varianti locali le quali possono prevedere delle regole di gioco leggermente differenti.
Per la scopa è possibile ricordare la Napola o il Rebello, mentre per la briscola la variante Bonus, tipica romagnola.
4 – Origini storiche
Sebbene non si conosca con certezza il momento in cui questi due giochi di carte sono nati, si stima che entrambi abbiano visto i loro albori dell’Ottocento.
5 – Gioco online
Sebbene sia la briscola che la scopa siano, come detto, dei giochi molto tradizionali, oggi sono disponibili anche nelle più moderne versioni telematiche e si possono giocare online scaricando sul proprio smartphone delle App apposite come quelle di www.digitalmoka.com

Principali differenze tra briscola e scopa
1 – Il valore delle carte
Mentre nella scopa il valore delle carte è di tipo ascendente, a partire dall’1 fino alle carte che presentano delle figure, ovvero 8, 9 e 10, nella briscola il loro valore è opposto, dunque discendente, fermo restando che il seme che di mano in mano viene considerato “briscola” ha un valore maggiore rispetto a tutti gli altri.
2 – Il numero di volte che le carte vengono prese
Mentre nella scopa le carte possono essere “prese” dal singolo giocatore ogni volta che ha modo di giocare quelle che sono nella sua disponibilità, nella briscola tutte le carte sono prese una sola volta, da un unico giocatore, nell’arco della medesima mano.
3 – Il punteggio al quale si vince la partita
Mentre nella scopa è possibile vincere la partita, o meglio la serie di partite, raggiungendo il punteggio di 11 (soglie più alte possono essere previste per partite con più di 2 giocatori), i punteggi della briscola prevedono criteri differenti e la soglia che consente di aggiudicarsi la contesa è di 120 punti.
4 – Cosa accade in caso di parità
Se nella scopa entrambi i giocatori superano nella medesima entità la soglia di vittoria, totalizzando, ad esempio, entrambi 12 punti, si giocheranno partite ad oltranza e vincerà il primo che riuscirà a raggiungere un punteggio superiore.
Nella briscola, invece, può accadere che la sfida si concluda 60 a 60, in tal caso essa si considera pari a tutti gli effetti e per determinare un vincitore bisognerà giocarla ex novo, dunque partendo dal punteggio di 0.

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