Comune non realizza la fogna, Tar nomina commissario ad acta

Viale della margherite

Un fatto richiamato dall’associazione “Articolo 49” che, riassumendo la vicenda, stigmatizza l’immobilismo del Comune

2 9 commenti
Oneri di urbanizzazione versati ma servizi mai realizzati. E i cittadini chiamano in causa il Comune dinanzi al Tar e ottengono la nomina di un commissario ad acta affinché provveda alla realizzazione. È recente la sentenza del Tar invocato da alcuni residenti di Viale delle Margherite. Un fatto richiamato dall’associazione “Articolo 49” che, riassumendo la vicenda, stigmatizza l’immobilismo del Comune.
«Nel dicembre del 2020 una sentenza del TAR ha obbligato il Comune di Corato a realizzare la rete idrico fognaria nel viale delle Margherite. Nel 2015 alcuni concittadini residenti nel viale avevano intentato causa in quanto, dopo aver versato gli oneri previsti, si erano visti negare la realizzazione delle opere. Tuttavia, l’amministrazione comunale dal dicembre 2020 ha ignorato la sentenza, nonostante una ulteriore diffida ad adempiere, protocollata nel febbraio 2022, anch’essa clamorosamente ignorata.
Per questo motivo i residenti, dopo aver pagato per la realizzazione delle opere, aver atteso invano per anni, sostenuto le spese processuali, aver ascoltato promesse e sostenuto ancora spese per diffidare il comune, hanno dovuto sborsare ulteriore denaro per ricorrere ancora una volta al TAR per ottenere quanto già disposto dalla sentenza del 2020.
Con la sentenza registrata il 4 ottobre, il TAR ha condannato il Comune ad adempiere entro 60 giorni nominando un commissario ad acta per garantire questa volta l’esecuzione perentoria dei lavori, con la speranza che nel bilancio siano stati accantonati i fondi necessari» è la vicenda raccontata da Articolo 49.
«Imprevisti prevedibili dicevamo – commentano gli aderenti all’associazione – ma questa volta all’inefficienza e al non rispetto della legge si aggiunge l’evitabile sperpero di denaro pubblico in quanto ora il comune, oltre a dover realizzare le opere, dovrà risarcire i residenti delle spese sostenute, sotto l’occhio vigile della Prefettura».
E concludono: «A pagare i danni causati dall’inefficienza dell’ente saremo come sempre noi cittadini con i nostri tributi, ma ci auguriamo che la Procura della Corte dei Conti accerti le eventuali responsabilità di chi avrebbe dovuto applicare quanto disposto dal TAR e non lo ha fatto».
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Commenti

  • franco (utente non verificato)

    è la resoìponsabilità che deve ormai inchiodare gli uffici indempienti e sordi anche alle sentenze! pertanto credo che di debba innanzitutto scoprire chi era ll’epoca il Responsabile della pratica e adesso l’IRRESONSABILE della mancata attuazione di un provvedimento giudiziario.- vogliamo il nome o i nomi affinchè i cittadini sappiano finalmente chi incolpare. anche se il comitato DOVREBBE sapere di già chi Ringraziare del ritardo e darne il nome o l’ufficio al pubblico. basta una volta per tutte-

    • Coratino (utente non verificato)

      Anche se si trovasse il colpevole non si risolverebbe il problema. C’è da chiedersi piuttosto come mai si è giunti fino a questo punto. Peraltro avere una sentenza del genere, a monte c’è stato un rilevante sforzo economico e deduco che i ricorrenti non avevano altra via d’uscita. Possibile che il nostro primo cittadino non abbia mosso un dito? Ne era almeno a conoscenza? In ogni caso è grave e andrebbe fatta una bella denuncia alla procura della repubblica ai sensi dell’art.328 cp. …siamo nel 2022 basta inefficienze e menefreghismo!!

      • Antonio51 (utente non verificato)

        Scusa, ma questa storia, quando è iniziata? Con l’amministrazione Debenedittis o con una precedente?

  • nerdrum (utente non verificato)

    viale delle margherite è una strada pubblica?

  • La voce (utente non verificato)

    Che amministrazione assente , oltre a condannare alcuni tecnici del nostro comune per la loro aroganza e incompetenza.

  • G. R. (utente non verificato)

    Allora anche qui nella Contrada di Torre Palomba dovremo attivarci in egual maniera… oneri di urbanizzazione pagati e asfalto e illuminazione pubblica mai realizzati, vedasi V.le dei Tigli dopo l’asilo (STRADA PUBBLICA COMUNALE). Lampioni e marciapiedi lungo Via Torre Palomba, V.le dei Papaveri, V.le dei Fiordalisi.

    • FC@ (utente non verificato)

      Nei viali di campagna è una giungla di rifiuti, strade impraticabili (via cascarea zona bosco comunale è l’ennesimo esempio), manca totalmente la segnaletica orizzontale e verticale, eppure si paga tutto. E’ ormai giunto il momento, come già scritto ieri, in un altro commento sul cartello esposto per riparare la buca, di pubblicare nome e cognome di coloro i quali non adempiono al proprio dovere.

  • Nicola (utente non verificato)

    Tutto ciò sia d’esempio a tutti quelli che hanno pagato e continuano a pagare senza aver nessun tipo di servizi.

  • nerdrum (utente non verificato)

    nessuno mi ha risposto. la strada è pubblica? nn intendo pubblica perché ci passa chi vuole, ma pubblica in quanto acquisita al patrimonio comunale con gli atti dovuti, o è un viale privato ad uso dei frontisti. mi sa che è qui la magagna….