La protesta sul sagrato della Chiesa: «Taglieremo una ciocca di capelli nel nome di Mahsa Amini»

Mahsa Amini

L’iniziativa si svolgerà dinanzi al sagrato della Parrocchia del Sacro Cuore per deplorare l’uccisione della 22enne iraniana, colpevole di non aver indossato correttamente il velo

1 3 commenti

“Noi non stendiamo alcun velo” Nel nome di Mahasa Amini.

Sottoporsi al taglio di una ciocca di capelli per deplorare l’uccisione, in Iran, di Mahasa Amini, 22 anni. È l’iniziativa della parrocchia Sacro Cuore di Gesù, di Corato. Sabato (dalle ore 18.15) e domenica ottobre (alle ore 8 e a partire dalle 18.15), prima di ogni messa, sul sagrato della chiesa, coloro che lo vorranno, accetteranno di farsi tagliare una ciocca di capelli per protestare contro l’omicidio di Mahasa Samini, colpevole di non aver indossato, correttamente, il velo islamico.

«È assurdo che si uccida, in nome di Dio. È assurdo che si continui a commettere gli stessi errori del passato -afferma don Vito Martinelli, parroco del Sacro cuore di Gesù-. Il senso di umanità, che dovrebbe essere presente nel cuore di ogni uomo e di ogni donna, la fede di coloro che credono in Dio, impediscono che si resti impassibili, di fronte all’orrore. Raccoglieremo le ciocche di capelli e le invieremo all’ambasciata iraniana a Roma. Non saremo noi a fermare la scia di sangue provocata da coloro che uccidono in nome di Dio. Ma noi, in nome dell’uomo e in nome di Dio, vogliamo gridare che non ci stiamo e che non siamo disposti a stendere alcun velo sull’orrore».

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Commenti

  • franco (utente non verificato)

    magari un accenno all’Islamismo feroce non sarebbe male

  • Ss ss (utente non verificato)

    O mio Dio o mio Dio…….che cavolata abnorme.

    • franco (utente non verificato)

      cavolata non lo direi proprio magari non interessa ma cavolata ….è fuori luogo