Auto incendiata, Strippoli: «Nessuno delle istituzioni locali mi ha manifestato solidarietà»

L’auto incendiata
La solidarietà dell’ex ministro Trenta e del presidente dell’associazione dei Testimoni di Giustizia Ignazio Cutrò
Non è tanto il danno ricevuto quanto il silenzio attorno all’atto incendiario alla sua automobile a turbare Cataldo Strippoli, l’organizzatore dell’evento di sabato sera in cui si è parlato di infiltrazioni criminali nella pubblica amministrazione. Ieri mattina il suo risveglio non è stato dei migliori. Appena 12 ore prima, a distanza di qualche decina di metri dal luogo in cui è stata incendiata la sua automobile, si stava parlando di mafia, di criminalità organizzata, di intimidazioni e infiltrazioni, insieme a chi ha vissuto sulla sua pelle il peso del sopruso e insieme a chi, stando al Governo nazionale, ha provato a contrastare l’attività criminale.
«Non ho visto rappresentanti delle istituzioni tra il pubblico. Nessuno dell’amministrazione comunale si è fatto sentire per manifestare la sua solidarietà rispetto a un fatto increscioso che mi ha colpito direttamente. Tutto ciò mi lascia basito» commenta Strippoli.
Un pensiero che la stessa Elisabetta Trenta, già ministro della Difesa nei governi Conte, e relatrice nell’incontro svoltosi sabato sera, aveva esternato con toni, tra l’altro, molto severi.
«Come vi ho raccontato, ieri ero a Corato insieme ad Ignazio Cutrò – Testimone di Giustizia per partecipare a un evento organizzato dall’associazione Liberi per la legalità sul tema “Le infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni pubbliche”. Tanta la gente, nonostante il vento freddo e tanti messaggi importanti. Questa notte, però, qualche bastardo ha bruciato la macchina dell’organizzatore. Quando la società civile si muove, la criminalità ha paura e reagisce» ha scritto l’ex ministro
Cutrò: «Vile attacco alla società civile»
«Un vile attacco contro la società civile che quotidianamente lotta per la tutela della democrazia e della legalità nel territorio. Quanto accaduto a Corato non è solo una aggressione all’Associazione Liberi per la legalità ma anche una dimostrazione di forza che esige, da parte della Istituzioni tutte a cominciare da quelle sul territorio di una risposta forte e esemplare». È il commento di Ignazio Cutrò, presidente nazionale Testimoni di Giustizia, tra i relatori del convegno tenutosi a Corato sabato sera.
«Quanto da me affermato nel corso del mio intervento al convegno si rivela drammaticamente vero: l’addove lo Stato è distratto o addirittura assente le mafie la fanno da padroni. Alla rabbia per il vile attentato provo anche grave rammarico per la mancata presenza al convegno delle istituzioni locali: Prefettura, Magistratura forze dell’ordine fatta eccezione per la presenza della guardia di finanza».
E aggiunge: «Mi auguro che chi di dovere comprenda che l’assenza è di per sé un fatto grave che non si deve mai più ripetere».
Commenti
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come al solito figure di m…a raffica…mai visto una situazione cosi imbarazzante e pericolosa a Corato
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esimia on. TROTTA NOON c’è da meravigliarsi affatto.- ancora adesso in Sicilia hanno preferito altri nelle elezioni regionali, anzichè tanto per far nomi la figlia del Dott. CHINNICI (straziato con l’autista da una bomba). la memoria stanca la mente. Circa le istituzioni della città, forse, dico, forse avevano in programma altri incontri meno impegnativi .- Al rag.STRIPPOLI la mia solidarietà totale per il gesto ignominioso subito- E ripeto che sarebbe finalmente il momento che, ad iniziare dalla magistratura evia via altri preposti , invece di organizzare conferenze stampa per elencare i danni che la Mala nella nostra regione produce si cominciasse ad AGIRE CONCRETAMENTE E in modo PREVENTIVO e poi magari elencare i successi prodotti! Comunque CORATO ex isola felice del nord barese adesso invece si allinea ad altre città viciniore e chissà le supera?
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Le persone che compiono questi atti ignobili, io non li definirei nemmeno uomini… Forza Strippoli siamo tutti con te.
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Omertosi tutti.Anche coloro che hanno avuto l’auto incendiata.E non mica pochi.Mai una marcia contro questa faccenda schifosa!Signor Strippoli che dirle?Io sono con lei.
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La stessa mafia che oggi a Ortanova ha ucciso un padre di famiglia che con il gesto omicida del figlio non c’entrava nulla.Povero genitore non era stato protetto.Mi sembrava normale proteggere questo padre.A distanza di un mese dall’omicidio
Di un ragazzo appartenente ad un clan mafioso,lo stesso clan si fa’giustizia.E’stata la prima cosa che ho pensato dal giorno dell’omicidio.Questa famiglia va’protetta.Ma
Le istituzioni se ne fregano altamente.Figuriamoci se stanno a pensare a noi che manifestiamo contro la mafia.
Viviamo con l’incubo di non poter lasciare l’auto.Adesso non so’se i casi di atti incendiari con quello di Strippoli sono collegati.Ma davvero stiamo scendendo all’inferi. -
Ignorali..tu di fronte a loro sei uno con le palle…
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E la solidarietà a tutte le altre auto dove la mettiamo. Non strumentalizziamo e una delle tante punto
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Il Signor C. Strippoli ha tutta la mia solidarietà e simpatia, è un uomo coraggioso che merita molto rispetto.
Corato ha bisogno della presenza di Forze d’Ordine molto capaci tra cui : Carabinieri , Polizia di Stato , Finanzieri ecc . e della coraggiosa cooperazione dei cittadini molti dei quali pensionati di quelle categorie . Corato non è mai stata un’isola felice dirlo o pensarlo è un’offesa alla verità . -
È proprio l’assenza delli istituzioni che ha consegnato Corato alla criminalità







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