Ripescato in B1, il Tennis Tavolo Corato rinuncia. Il presidente: «Campionato troppo costoso»

Tennis Tavolo Corato

La squadra coratina con due promozioni di fila è passata dalla C2 alla B2. VIttorio Vangi: «In B1 sono tante le squadre siciliane che ci avrebbero costretti a trasferte davvero onerose»

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Quanto è difficile coltivare ambizioni che valichino i confini regionali per le società sportive coratine? Al netto dell’impegno costante e dei sacrifici economici, la riposta è tanto, soprattutto per chi pratica sport minori. Il G.S. Tennis Tavolo Corato, ad esempio, qualche giorno fa era stata ripescata in B1, il terzo campionato nazionale, ma ha dovuto rinunciare.

«Ci siamo fatti un po’ di conti – spiega il presidente, Vittorio Vangi – e abbiamo declinato l’invito della federazione perché i costi sono davvero alti. In B1 sono tante le squadre siciliane che ci avrebbero costretti a trasferte davvero onerose». Costi importanti anche per il campionato di B2, quello in cui attualmente la squadra coratina gioca. «Molte squadre sono calabresi con trasferte lunghe. In più si aggiunge il costo di manutenzione della struttura, l’auditorium della casa di riposo in via Ruvo che abbiamo resa omologabile l’anno scorso per il campionato di B2. La speranza è trovare qualcuno che investa in questo movimento».

In pochissimi anni la società coratina è diventata un punto di riferimento regionale. Solo tre anni fa militava in C2 e, con due promozioni consecutive, ha raggiunto la B2 dove è arrivata terza con una squadra composta da due molfettesi, un barese e un barlettano. Alle spalle, però, c’è un gruppo che conta una quarantina di persone, dai bambini ai veterani che giocano in diversi campionati federali. La squadra di C2, ad esempio, l’anno scorso ha sfiorato la C1. Qui gioca il prospetto coratino più interessante, Federico Acella.

Al tecnico nigeriano Adeshina Isiaka Niniola, noto nell’ambiente per aver preso parte con la propria nazionale a due campionati del mondo, verrà rinforzato il settore giovanile, partendo dalle scuole con il progetto Racchette in Classe del Coni, con l’ausilio del tecnico molfettese Franco Caputo. Un investimento continuo che non è bastato alla società, per fare l’ulteriore grande saldo. La speranza è di riuscirci prossimamente.

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Commenti

  • un coratino (utente non verificato)

    …ma prima di rinunciare definitivamente a questo sogno sportivo, avete quantificato la somma necessaria ed avete provato a bussare alla porta giusta???