Cultura

Edifici storici, online il primo focus tematico dell’Archeoclub

La Redazione
È possibile partecipare inviando una email a webinar@archeoclubitalia.org oppure contattando i numeri 06.44202250 o 342.6636606
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Venerdì 29 aprile dalle 18 alle 20 su piattaforma Zoom si terrà il primo focus tematico dell’Archeoclub d’Italia Aps, a cura della sede locale di Corato “Padre Emilio D’Angelo”, dal titolo “Archeologia dell’architettura e restauro degli edifici storici”. È possibile partecipare inviando una email a webinar@archeoclubitalia.org oppure contattando i numeri 06.44202250 o 342.6636606.

«I metodi di indagine propri dell’archeologia dell’architettura (analisi stratigrafica degli elevati, cronotipologie, etc.) – spiegano gli organizzatori – consentono di ricostruire le fasi di trasformazione di un manufatto architettonico e di identificarne la qualità costruttiva, contribuendo efficacemente alla comprensione del “senso” dei molteplici segni lasciati nel tempo dagli uomini su un manufatto architettonico. E sono proprio tali metodi ad offrire ai tecnici che si occupano di restauro architettonico uno strumento concreto ed efficace per compiere scelte progettuali più ponderate in quanto individuano e segnalano ciò che deve essere conservato affinché il palinsesto architettonico, dopo l’intervento, mantenga inalterato il più possibile il proprio potenziale informativo. In quest’ottica l’analisi archeologica degli elevati si rivela un’ottima alleata del restauro architettonico in quanto può aiutare a non ignorare segni e indizi che ad una prima valutazione possono apparire trascurabili, se non addirittura “sgradevoli”, e implicitamente, suggerisce che questi non possono essere alterati, mascherati o addirittura cancellati con interventi troppo disinvolti e poco consapevoli. 

L’Italia è costituita da più di ottomila comuni con chiese e palazzi di interesse storico, tremila aree archeologiche, più di quattromila musei, quarantamila dimore storiche, nonché il Paese con la più alta concentrazione di siti Unesco e costituiscono uno straordinario fattore di identità per i territori e i loro abitanti. Rappresentano, infatti, un patrimonio nel quale è possibile leggere il succedersi dei secoli, delle civiltà, della storia e quindi un evidente racconto di “chi siamo e chi eravamo”. Il focus intende pertanto approfondire il ruolo dei metodi di indagine propri di questa disciplina negli ambiti sopra descritti, in cui tali “buone pratiche” sono ormai impiegate sia per i manufatti storici monumentali, sia per la cosiddetta “edilizia diffusa”».

Dopo i saluti istituzionali, l’arch. Anna De Palma modererà gli interventi dei relatori:

Prof. Roberta Giuliani
Archeologa – Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica- Università degli Studi di Bari 
L’archeologia dell’Architettura: metodi e obiettivi

Prof. Nunzia M. Mangialardi
Archeologa – Dipartimento di Studi Umanistici – Università degli studi di Foggia
Rilievo, tecnologie e analisi dimensionali per la lettura archeologica degli elevati storici

Arch. Anna Decri 
Libero professionista – Ricercatrice presso ISCUM – Istituto di Storia della Cultura Materiale – Genova
Archeologia dell’Architettura: una disciplina usata in cantiere. 
Quando la ricerca affronta la realtà

Prof. Rita Vecchiattini
Architetto – Dipartimento Architettura e Design – Università degli studi di Genova
Il contributo dell'Archeologia dell’Architettura al miglioramento strutturale degli edifici storici

L’evento gode del patrocinio morale del Ministero della Cultura, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Barletta-Andria-Trani, del Consiglio Regionale della Puglia, dell’Amministrazione Comunale di Corato e del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

mercoledì 27 Aprile 2022

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