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Vino Pietra dei Lupi, scopriamo quest’eccellenza coratina

La Redazione
​Il territorio di Corato è ricco di eccellenze enogastronomiche e tra queste rientra senza dubbio Pietra dei Lupi, un delizioso vino molto apprezzato anche in altre regioni
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Il territorio di Corato è ricco di eccellenze enogastronomiche e tra queste rientra senza dubbio Pietra dei Lupi, un delizioso vino molto apprezzato anche in altre regioni.

Pietra dei Lupi è una proposta targata Cantine Carpentiere, le quali si trovano nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ed è un’etichetta a cui viene riservata sempre una grande considerazione a livello nazionale, non a caso non manca davvero mai nelle categorie dedicate ai vini pugliesi di e-commerce molto blasonati come VinoPuro.

Andiamo dunque a scoprire questa delizia così tipicamente coratina.

Pietra dei Lupi: perché questo nome?

Anzitutto, una curiosità: perché questo vino è chiamato in questo modo?

Pietra dei Lupi ha questa denominazione perché si è voluto rendere omaggio ad un elemento tipico delle zone rurali della Murgia, ovvero le antiche pietre con cui si realizzava lo jazzo, una costruzione che si utilizza tutt’oggi.

Lo jazzo non è altro che una recinzione con cui viene delimitata un’area adibita al pascolo delle pecore e le massicce pietre di cui si costituiva erano in grado di contrastare le indesiderate “visite” dei lupi, pronti a far delle pecore le loro prede, da qui dunque il nome “Pietra dei Lupi”.

Anche questo, dunque, è un vero e proprio simbolo del territorio coratino.

Un vino rosso prodotto al 100% con Uva di Troia

Pietra dei Lupi è un vino rosso e la sua peculiarità principale è quella di essere prodotto interamente con Uva di Troia, vitigno dall’inconfondibile bacca nera quanto mai tipico di Corato e di altre zone della Puglia.

Questa caratteristica, oltre a definire in modo chiaro il gusto di questo vino, contribuisce a rendere il suo colore particolarmente scuro.

Un vino DOC dal sapore intenso, ma equilibrato

Pietra dei Lupi è ovviamente un vino DOC, stiamo d’altronde parlando di un’eccellenza locale ampiamente riconosciuta, ed è prodotto in maniera tradizionale, riservando particolare attenzione ai processi di invecchiamento, Pietra dei Lupi viene infatti invecchiato per 12 mesi in botti piuttosto piccole, dalla capacità di 7,5 ettolitri, in rovere di Slovenia.

Assaggiando questo vino si coglie subito il sapore, inconfondibile e deciso, dell’Uva di Troia, il quale si ritiene sia dovuto in buona parte anche alle particolari caratteristiche climatiche della zona, le quali prevedono degli sbalzi termici piuttosto importanti tra il giorno e la notte.

Pietra dei Lupi sa donare un’esperienza organolettica davvero molto piacevole: le note fruttate si percepiscono in modo nitido e pur trattandosi di un vino dal sapore deciso ed intenso, esso si rivela molto equilibrato.

A quali piatti abbinare questo vino

Se ci si chiede con cosa debba essere gustato questo vino coratino, l’ideale è senza dubbio associarlo a dei secondi piatti, soprattutto se si tratta di piatti di carne rossa, o anche ad affettati e salumi.

L’abbinamento con le carni è dunque perfetto, di conseguenza se tali pietanze rientrano tra i primi piatti, si pensi ad un risotto con carne o di una pasta al sugo di carne, Pietra dei Lupi sa essere anche in questi casi il “partner” ideale.

 

martedì 26 Aprile 2022

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