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Velocità e adrenalina in ricordo di Cataldo Livrieri: in 200 alla Mediofondo Parco dell’Alta Murgia

Roberto Ferrante
Il terzo appuntamento del Memorial Livrieri è coinciso con la prima gara di mountain bike targata Parco. Con la partecipazione straordinaria dell'istituto alberghiero di Corato nella cornice di Masseria Gammariello
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Sono stati poco più di duecento gli “ex” colleghi biker di Cataldo Livrieri che tra gli scenari più autentici e suggestivi dell’Alta Murgia, nonostante un tempo da lupi, si sono sfidati a colpi di pedale nel ricordo dell’indimenticabile atleta coratino dal cuore grande. A quasi quattro anni di distanza dalla sua prematura scomparsa, che ha lasciato orfano il gruppo ciclistico coratino di una figura carismatica e benvoluta, la sua storica società di appartenenza, la ASD Quarat Bike, è tornata ad organizzare il Memorial a lui intitolato, suoi sentieri a lui più cari ma con modalità del tutto nuove, sfidando un meteo incerto che ha saputo però regalare un tocco di epicità all’evento.

Dal format del cross country olimpico dello scorso anno si è passati alla Mediofondo “Point to Point”, due giri di un percorso interamente sterrato ricompreso nel perimetro del Parco Nazionale dell’Alta Murgia per un totale di 44 km di gara, con partenza, arrivo e transiti suggestivi nella Masseria Gammariello, a metà strada tra il Cecibizzo e Stracciacappello.

È proprio l’ambientazione interamente murgiana a dare un valore aggiunto all’evento, che godendo del patrocinio del Parco, ha potuto fregiarsi del nome “Mediofondo Parco Nazionale dell’Alta Murgia”, la prima manifestazione ciclistica a riportare per esteso la nomenclatura del Parco Rurale più esteso d’Italia. Tappa del Challenge MTB Puglia, circuito delle più prestigiose point to point e marathon regionali coordinato dal coratino Mimmo Del Vecchio in seno alla Federazione Ciclistica Italiana, ha avuto l’onore di ricevere lo start dalla signora Angela, moglie del compianto Livrieri.

Il mezzo migliore per ricordare Cataldo Livrieri non poteva infatti che essere una bicicletta, con una corposa, energica pedalata sui sentieri che più amava, con una prima parte resa impegnativa con discese e salite tecniche e una seconda in teoria molto veloce ma in pratica resa complessa dal fondo viscido e dal forte vento. Nessun problema per le energie spese in surplus grazie al ristoro professionalmente organizzato dai ragazzi dell’indirizzo alberghiero dell’IPC di Corato, guidati dal docente (ed esperto biker) Cataldo Marcone.

Sul percorso, perfettamente messo in sicurezza dai numerosi soci e volontari della Quarat Bike, grazie all’attenta guida dell’esperto Vito D’Introno, che ha redatto e coordinato l’analisi dei punti critici, è stata garantita anche l’assistenza sanitaria, prestata dall’associazione Ali del Soccorso, coordinata dal medico di gara dott. Fabrizio Torelli e con il supporto delle Guardie Ambientali d’Italia per il servizio d’ordine.

Eccellente la prova del fasanese Roberto Semeraro (Team Eracle), che ha condotto la gara dal primo all’ultimo metro, chiudendo le fatiche dei 44 km in 1h53’27” e precedendo lo spettacolare duello tra il ruvese Giacomo Scardigno (Team All Bike) e il tranese Marco Larossa (Team Larossa), conclusosi a favore dell’atleta rubastino dopo un’intensa volata sulla rampa finale al 15% di pendenza.

Tutte le classifiche. Con la divisione in categorie il migliore degli uomini OPEN (professionisti e under 23) è stato Ivan Schito (Scuola di Ciclismo Tugliese-Salentino) che ha preceduto la coppia Ciclisport 2000 Simone Tarantini e Angelo Mastrangelo. Tra le donne master la migliore è stata Daniela Fontanarosa (MTB Club Bari) precedendo Daniela D’Alessandro (ASD Bike Space) e Maria Rosaria Lazzari (ACSI Comitato Provinciale Lecce). Sfida agguerrita tra gli juniores uomini, una delle categorie su cui erano puntati tutti i riflettori: Angelo Colaiemma (Pro-Gi.T. Cycling Team) torna alla vittoria precedendo sul gradino più alto del podio Mino Balestra (Ciclisport 2000) e Giancarmine Taddeo (Rolling Bike).

Nelle categorie amatoriali svetta il brillante successo di Roberto Semeraro (ELMT – Eracle MTB) che somma alla vittoria della classifica assoluta anche quella del raggruppamento per età. Altri successi master per il coratino Dario Pisicchio tra gli Junior Master Sport (Team 7zerozero33) e per il ruvese Giacomo Scardigno tra gli M1 (All Bike Ruvo di Puglia), Antonio Notarpietro (M2, New Bike Andria), Giandomenico Martellotta (M3, Preview Sei Sport), Pasquale Semeraro (M4, New Cycling Team), Luigi Maurizio Carrer (M5, Team Eurobike Corato), Augusto Cofano (M6, Ciclistica Vernolese), Giuseppe Di Reda (M7, Avis Bisceglie) e Tommaso Barbaro (M8, Baser Dilettantistico Matera).

«Ringraziamo di cuore tutti i partner e gli sponsor locali – commentano dall’ASD Quarat Bike – in modo particolare il nostro Gaetano Manzi che è riuscito a coinvolgerli con entusiasmo e in gran numero. Grazie a tutti coloro che non si sono lasciati intimorire dal tempo, anche il nostro Aldo si sarebbe buttato nella mischia. Un grande abbraccio a tutti i nostri soci e coloro che si sono prodigati, a vari livelli, per sostenerci e supportarci. E ultimo, ma non ultimo, un sincero ringraziamento al Presidente e allo staff del Parco Nazionale dell’Alta Murgia per la fiducia accordata». Tutta in chiave locale la premiazione, effettuata con prodotti tipici e tecnici offerti dai partner alla presenza di Gaetano Nesta (presidente del comitato BARI della Federciclismo) e Mimmo del Vecchio (coordinatore del fuoristrada per la Federciclismo Puglia).

«Grazie a tutti gli amici che hanno reso speciale questa bellissima gara – saluta infine la signora Angela – ricordando il mio, ma credo proprio amato da tutti, Cataldo Livrieri. Nelle vostre pedalate ho rivisto il suo impegno e il suo coinvolgente sorriso. Grazie!».

venerdì 15 Aprile 2022

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franco
franco
2 mesi fa

mi ero permesso di invitare i promotori e organizzatori di invitare i media locali per l'importanza del memorial..invece credo nessuna pubblicità o quasi…sarà la prossima volta e cari saluti alla signora Angela