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Cassonetti intelligenti e isole ecologiche, presentati progetti per 4 milioni e mezzo

La Redazione
Un progetto per potenziare la differenziata
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Isole ecologiche intelligenti, mastelli con etichette elettroniche, sistemi di monitoraggio automatico dei rifiuti, compostiere di comunità e due nuovi centri di raccolta comunali a Terlizzi e Bitonto. Il Comune di Terlizzi, capofila dell’Aro 1 Ba, ha candidato ai fondi Pnrr sei grandi progetti destinati a rivoluzionare la raccolta differenziata nei comuni di Terlizzi, Bitonto, Corato, Molfetta e Ruvo di Puglia, per un investimento complessivo previsto di oltre 4,4 milioni di euro. 

I sei progetti messi a punto insieme con la Sanb spa (società a partecipazione pubblica che gestisce il ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti), riguardano 20 isole ecologiche “intelligenti” (quattro per ciascun comune dell’ambito) per la raccolta differenziata di carta, plastica, vetro, lattine, tessili, rifiuti urbani pericolosi e piccole apparecchiature elettriche, capaci di identificare l’utente e misurare la quantità dei rifiuti conferita; 15 isole ecologiche recintate (tre per ogni città dell’ambito) nelle quali conferire rifiuti differenziati, compresa la frazione organica, anche in giorni e in orari diversi da quelli previsti dal porta a porta; il  sistema IOT (Internet of Things) per la gestione informatizzata del porta a porta per mezzo di QR code o etichette elettroniche sui mastelli e altri dispositivi mobili (scanner, tablet e localizzatori gps); un nuovo centro comunale di raccolta a Terlizzi e un altro a Bitonto.

«È la smart city applicata alla gestione del ciclo di vita dei rifiuti» afferma Ninni Gemmato, sindaco di Terlizzi, capofila dell’Aro 1 BA. «Il ricorso a moderni sistemi informatizzati, collegati in rete, permette ai cassonetti di identificare l’utente, riconoscere la tipologia di rifiuti che vengono conferiti e pesare le quantità di rifiuti raccolti. Sapere in tempo reale quali e quanti rifiuti produce un singolo cittadino è un primo passo verso la tariffazione cosiddetta “puntuale” o personalizzata, calcolata cioè sulla base dei comportamenti più o meno virtuosi dell’utente. In sintesi: meno rifiuti indifferenziati produci e meno sarà la tassa rifiuti da pagare». 

Tutti i progetti presentati al Ministero della transizione ecologica, infatti, sono accomunati dell’obiettivo di aumentare la percentuale di rifiuti differenziati, ridurre di conseguenza il residuo secco indifferenziato da conferire negli impianti di smaltimento finale e dunque ridurre i costi a carico della collettività.

martedì 22 Marzo 2022

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Ss
Ss
3 mesi fa

Infatti,solo i cassonetti sono intelligenti😆😆🙂🤨🧐🤔

Aldo
Aldo
3 mesi fa

Avremo i cassonetti intelligenti e gli abitanti inetti, visto l'abbondanza di rifiuti sparse per le campagne. Ma io continuo a chiedermi: ma Vi pagano, fate ogni mattina un voto, una scommessa per la quale dovete imbrattare le campagne? Ma poi oltretutto Vi prendete la briga di abbandonare dei rifiuti voluminosi come materassi, grossi copertoni, ma la testa cosa vi dice? Lo stesso disturbo che vi prendete a buttarlo per strada perché non ve lo prendete ad andare all'isola ecologica o a chiamare gli operatori ambientali? Boh, ci sarà qualche o più di una rotella che manca nelle cervella ..

franco
franco
3 mesi fa

mi sembra una buona cosa o no? comunque sia oltre ai rifiuti credo che pochissimi comuni al Sud abbiano presentato progetti per asili nido e similia

Saverio
Saverio
3 mesi fa

Mettere le tecamenere nascoste