L’intervista

Covid, il responsabile dell’hub ai genitori: «Non abbiate paura di vaccinare i bimbi»

La Redazione
L'hub di Corato addobbato con i palloncini colorati per le vaccinazioni dei bambini
Secondo i dati forniti ai medici dal Comune, in città i bambini tra i 5 e gli 11 anni sono circa 5mila. «Di questi, ad oggi ne abbiamo vaccinati 400 senza problemi nelle sedute sin qui svolte» sottolinea il dr. Mastandrea
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«Non abbiate paura di accostarvi con serenità alla vaccinazione, ci sono persone pronte a spiegare tutto e a dissipare ogni dubbio». Parla così il dr. Vincenzo Mastandrea, responsabile dell'hub vaccinale di Corato, rivolgendosi ai genitori dei bimbi di età compresa tra i 5 e gli 11 anni in procinto di vaccinarsi contro il Covid 19. Ormai, da alcune settimane, la priorità della campagna vaccinale anti Covid (insieme alle dosi booster) è diventata proprio la copertura della popolazione pediatrica. Per i bambini, com'è noto, è prevista la somministrazione di un terzo del dosaggio del vaccino Pfizer rispetto agli adulti, divisa in due dosi programmate a distanza di tre settimane l'una dall'altra.

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In città le sedute vaccinali per i più piccoli sono partite il 21 dicembre, non appena è stata avviata la campagna a livello nazionale. «Abbiamo iniziato poco prima delle feste di Natale convocando le diverse scuole del territorio, dall'infanzia alle medie, che ho cercato di sensibilizzare parlando con i dirigenti» spiega Mastandrea. «Inizialmente i genitori si sono mostrati scettici e perplessi e temevo, quindi, che in campo pediatrico la vaccinazione potesse rivelarsi fallimentare. Poi, però, queste reticenze sono venute meno e, in maniera anche abbastanza inaspettata, ho notato grande partecipazione da parte delle famiglie. Sin dal primo giorno sono venuti in tanti all'hub e all'inizio c'è stata anche un po' di confusione proprio perchè non ci aspettavamo tanta affluenza».

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Secondo i dati forniti ai medici dall'ufficio anagrafe del Comune, a Corato i bambini tra i 5 e gli 11 anni sono circa 5mila. «Di questi, ad oggi ne abbiamo vaccinati 400 (pari all'8%, quasi uno su dieci, ndr) senza problemi nelle sedute sin qui svolte» sottolinea Mastandrea che nel centro vaccinale di via Sant'Elìa è coadiuvato dalla referente dell'hub, l'assistente sanitario Anna Ferrero. «Per me si tratta di un numero importante, anche in vista dei prossimi appuntamenti» continua il medico. «Oggi infatti tocca alle scuole paritarie, mentre domani è prevista una giornata riservata ai pediatri di libera scelta operanti su Corato che in questo periodo ci hanno sempre supportato. Domani ognuno di loro vaccinerà circa venti bambini propri assistiti che arriveranno all'hub già censiti e con i documenti compilati, in modo da avere una organizzazione ottimale. In generale, abbiamo cercato di creare un ambiente favorevole mettendo a disposizione delle famiglie alcuni infermieri pediatrici che hanno più dimestichezza con i bambini. Oltre alle giornate di oggi e domani, a breve definiremo anche l'organizzazione di un open day per i bambini da svolgere all'hub di Corato in una domenica di gennaio. Anche in questo caso dovremmo avere con noi i pediatri».

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Intanto, dalle 14 di ieri, nella Asl Bari – tramite il portale La Puglia ti vaccina – è possibile prenotare il vaccino per i bambini, ma al momento non risultano ulteriori date disponibili su Corato, oltre a quelle organizzate dal Dipartimento di prevenzione scuola per scuola e alle somministrazioni effettuate dai pediatri di cui abbiamo appena dato conto. Secondo i dati diffusi ieri pomeriggio dalla Asl Bari, a circa tre settimane dall’inizio della somministrazione delle prime dosi per i bambini, sono state effettuate già oltre 13mila vaccinazioni, pari al 17% in provincia di Bari e al 22% nella città di Bari. Il dato di Corato è quindi sotto la media dell'area metropolitana di Bari.

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Cosa si sente di dire a chi ha ancora dubbi i merito alla vaccinazione dei propri figli? «Ai genitori dico di non pensarci due volte, ma di affrontare subito la vaccinazione, anche alla luce dell'aumento dei casi positivi» risponde il responsabile dell'hub cittadino che, tra le altre cose, è proprio un pediatra ed è stato in servizio anche nell'ospedale Umberto I di Corato. «Spesso si tratta di una questione di sicurezza psicologica: le famiglie sono vessate da una grande quantità di informazioni a volte discordanti tra loro e tutto questo genera incertezza, ancor di più in ambito pediatrico. Ma i vaccini restano un importante baluardo di protezione della popolazione infantile».

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Ogni tanto riemergono voci di una prossima chiusura del punto vaccinale cittadino. «Non penso proprio – conclude Mastandrea – anzi, nonostante le mille difficoltà di reclutamento di medici e infermieri, ci sono grandi sacrifici e tanta dedizione da parte di tutti nel portare avanti il lavoro dell'hub di Corato che, vorrei ricordare, è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio e il sabato solo la mattina. Il martedi pomeriggio è invece riservato ai medici di base».

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martedì 4 Gennaio 2022

(modifica il 2 Agosto 2022, 22:59)

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Ippocrate
Ippocrate
7 mesi fa

Parole senza senso, soprattutto perchè provengono da un medico. Gli studi scientifici di tutto il mondo dicono che non ha senso bucare i bambini e qui leggo un'intervista a dir poco scandalosa.
Per fortuna, in città, ci sono genitori responsabili visto il numero esiguo di bambini portati ad iniettarsi un siero sperimentale.

Ciccio
Ciccio
7 mesi fa

Scusate qualcuno sa come contattare l'ufficio igiene di Corato in merito a quarantena/tamponi/isolamento? Nessuno risponde squilla a vuoto o è occupato. Alle email non rispondono…

Dopo due anni il sistema sanitario fa veramente schifo.

Grazie a chiunque voglia aiutarmi.

Mimmo
Mimmo
7 mesi fa

Giu le mani dagli agnellini.. criminali

fabrizio tarantini
fabrizio tarantini
7 mesi fa

sicuramente

Ss
Ss
7 mesi fa

Mamme non abbiate paura ma pensateci.Firmate un consenso e vi prendete una responsabilità che
Lo Stato non si assume.Non siete obbligate.A meno che non dovete andarci a fare la pizza.E accumularvi
di lardo