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Mamma, papà e tre bambini: accolta in città una famiglia fuggita dall’Afghanistan

La Redazione
La famiglia è stata collocata in uno degli appartamenti disponibili in città per l'accoglienza temporanea di rifugiati
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Nell'ambito del progetto ministeriale "Sistema accoglienza integrazione" (Sai, ex Sprar), attivo in città dal 2013, il Comune di Corato ha accolto, in città, una famiglia afghana, composta da mamma, papà e tre bambini. Il papà lavorava nell'Esercito dell'Afghanistan, mentre la mamma faceva l’insegnante. Per evitare ritorsioni dai Talebani che avevano preso il potere, ad agosto sono dovuti scappare da Ghazni (vicino Kabul), con i tre figli di 10, 5 e 2 anni. La famiglia, accompagnata dai responsabili dell’associazione “Oasi2” – cooperativa che gestisce i progetti SAI – è stata accolta e ricevuta, nella sala verde del Palazzo di città, dal sindaco Corrado De Benedittis e dall'assessore alle Politiche sociali, Felice Addario, i quali  a nome loro, della giunta comunale e dell’intera comunità cittadina, hanno dato il benvenuto e i migliori auguri alla famiglia per il loro futuro.

La famiglia è stata collocata in uno degli appartamenti disponibili in città per l'accoglienza temporanea di rifugiati. «Siamo fieri di poter fare la nostra parte». ha dichiarato De Benedittis. «La solidarietà internazionale è un dovere dei singoli e della Comunità. La città di Corato, oggi, ha adempiuto ad un dovere di civiltà. Sono sicuro che la città si mostrerà accogliente e ricca di opportunità anche per questa coppia di afghani con tre bambini dallo sguardo sereno e curioso» ha aggiunto Addario. «L'incontro tra storie e mondi diversi arricchisce la nostra comunità».

mercoledì 3 Novembre 2021

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Franco
Franco
7 mesi fa

Non è semplicemente una accoglienza gratis, caritatevole, si tratta di programmi finanziati dal Ministero dell'Interno tramite le Prefetture. È bene sottolinearlo.

C.M
C.M
7 mesi fa

Il ministero dell' intero dovrebbe anche aiutare le famiglie in difficoltà italiane..non togliere i figli ..le cose si fanno eque..

Fata verdina
Fata verdina
7 mesi fa

sappiamo molto bene che “l'accoglienza non sarà temporanea…” Ci scommetto. Che ben venga la carità, ma dovrebbe essere così anche per gli Italiani senza lavoro/casa o in difficoltà…. ma così non è. Assolutamente no e lo sappiamo tutti bene. Spiegatemene i motivi !!!

G p
G p
7 mesi fa

La casa del buon Gesù e i problemi vedi nessuno li risolve

Luigi Murgiano
Luigi Murgiano
7 mesi fa

Certi commenti fanno rabbrividire. Questa è gente che non ha mai deciso di venire qui. Questa è gente che è stata costretta a scappare per la ripresa del potere dei talebani. Questa è gente che aveva la condanna a morte già firmata per aver collaborato con le forze militari italiane. Quella famiglia probabilmente sarebbe già stata ammazzata a quest'ora. Le immagini provenienti dall'Afghanistan sono vecchie di poche settimane, ma voi le avete già rimosse. E la vostra unica arma è il più basso e sterile qualunquismo del “prima gli italiani”! Che poi, a leggere quello che scrivete in genere, non è che i vostri concittadini li amate proprio così tanto… Ma non vedo l'ora di vedervi a Natale ad accogliere il buon Gesù nel vostro ipocrita cuore. Vergognatevi!

Rosanna Prisco
Rosanna Prisco
7 mesi fa

Va bene tutto….ma anche noi siamo sotto regime… è nn ci aiuta nessuno…anzi