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Nuova stagione olivicola, i frantoiani: «Definire il costo delle olive solo dopo la frangitura»

La Redazione
Tre associazioni di frantoiani prendono una posizione comune su aspetti importanti nella gestione della campagna olearia, a cominciare dalla quotazione delle olive
23 commenti 13774

Definire il costo delle olive solo dopo la frangitura e posticipare l'apertura dei frantoi. Sono due tra i punti principali emersi dall'assemblea dell'Associazione Frantoiani Italiani Olio di Qualità, presieduta da Riccardo Guglielmi, svolta nelle settimane scorse nell'oleificio San Nicola di Corato. All'incontro sono intervenuti il presidente dell'Associazione Italiana Frantoiani Oleari, Elìa Pellegrino e il presidente della Associazione Frantoiani di Puglia, Stefano Caroli. Dal dibattito è emerso come la situazione del comparto sia delicata e complessa. Gli esponenti delle tre associazioni hanno quindi stabilito una convergenza su tre punti cardine sui cui si sta cercando una condivisione piena anche con tutti gli operatori frantoiani.

In primis il prezzo delle olive: «al fine di garantire il frantoiano da spiacevoli sorprese, è volontà dei frantoiani quella di definire il costo della materia prima “olive” solo dopo la frangitura, che sarà commisurato agli indici di resa e della qualità dell’olio ricavato». Poi l'apertura posticipata: «dopo una riflessione sullo stato "ad horas" delle olive, si ritiene opportuno posticipare l'apertura. Si è giunti a questa conclusione perchè questa campagna olivicola arriva dopo una stagione siccitosa che ha rallentato il processo di maturazione delle olive». Infine D.D.T. e/o fattura: «alla luce delle nuove disposizioni deve contenere (oltre alla descrizione del prodotto di origine Italiana) la descrizione delle cultivar».

«È importantissimo chiarire un aspetto, onde evitare fraintendimenti» spiega il presidente FIOQ, Riccardo Guglielmi. «Non c'è la volontà di deprezzare il prodotto olivicolo italiano, nè tanto meno c'è l'intenzione di fare cartello. Anzi, l'esigenza di quotare le olive dopo la frangitura, commisurandolo in maniera proporzionale agli indici di resa e alla qualità dell'olio, serve ad evitare che il mercato sia oggetto di speculazioni e, diciamolo pure, per scoraggiare i produttori che furbescamente, in taluni casi, in passato hanno fatto ricorso a sostanze chimiche al fine di alterare il colore naturale dell'oliva, con lo scopo di deviare la percezione del frantoiano sullo stato di maturazione del prodotto. L'indice di resa può essere un parametro oggettivo cui ancorare la quotazione. E può essere un meccanismo per premiare davvero la qualità. La posizione delle tre organizzazioni deve essere vista come un passaggio fondamentale per proteggere la filiera dalla longa manus di lobbies che non fanno altro che danneggiarla. La FIOQ vuole difendere il vero Made in Italy e l'aggettivo 'vero' non deve essere dato per scontato. È giunto il momento che anche i produttori escano dalla logica che il frantoiano sia un commerciante che lucra sul loro lavoro. Facciamo parte tutti della stessa filiera e se non facciamo squadra, altri la faranno al posto nostro facendoci la pelle e giocando sporco sul futuro delle nostre aziende, siano esse agricole o di trasformazione».

domenica 17 Ottobre 2021

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Michele  Salvagione
Michele Salvagione
8 mesi fa

Fare squadra si ma con il giusto motivo fare anche una piattaforma che garantisce anche il produttore e non solo il frantoio solo così si può fare squadra non solo guardando al portafoglio ma anche ai lavori da svolgere in campagna molto compresi i frantoiani propio loro dicono ma non fanno i lavori nei propri terreni la soluzione e la cura ai terreni

catald 0ne
catald 0ne
8 mesi fa

esì … trovata furbissima … chi va a controllare le rese una volta eseguite le lavorazioni? dovrebbe stare il coltivatore o un suo incaricato con tanto di occhi aperti durante le molitura, che nel caso di grossi proprietari potrebbe protrarsi per giorni? questa dei frantoiani mi sembra una delle più assurde della galassia agricoltura italiana, nella quale TUTTO deve essere garantito in qualche modo da qualche ente (stato, provincia, regioni ecc) e NULLA lasciato alle pratiche e alle fluttuazioni della normale imprenditoria ( se non le pratiche poco corrette e/o truffaldine).

Felice
Felice
8 mesi fa

A si comodo così….un appello a tutti gli agricoltori…nn raccogliete presto ..xké rese basse prezzo basso….e stata una annata di sacrifici di salute e di tasca….facciamoci valere….e un appello ai frantoiani..nn aprite presto xké sapete a cosa andate incontro

Felice
Felice
8 mesi fa

Si si…aprite domani così le rese sn basse e quanto di meno le potete pagare…la sapit long

Maria
Maria
8 mesi fa

Un appello ai frantoiani …..pagate le olive Ke e tutto in fase di aumento…anche i prodotti fitosaniri ..concimi gasolio…e tantaltro… E stata una annata Ke abbiamo fatto abbasare le falde a furia di tirare acqua e poi arrivate voi e c'è ne uscite con queste nuove leggi …un appello ai coratini…o le pagano o niente…le olive tutte alle cooperative

Stefano Scarano
Stefano Scarano
8 mesi fa

Chi controlla i frantoiani per le rese?

franco dursi
franco dursi
8 mesi fa

da noi si dice , hanno trovato la pezza a colore sti poveretti di frantoiani ma vedi unpo , mi sa che questanno ve li lasciamo a gratis le olive , come sempre

Tony
Tony
8 mesi fa

Che cretinate…..dopo le singole moliture…….volevo sapere come faranno a fare resa per resa ……scaricano 100 produttori diversi e faranno 100 molitura separate …….almeno 100 se non 200……….

Antonio
Antonio
8 mesi fa

Per un mio parere nemmeno su può parlare del marchio unico italiano se l'Italia in realtà e divisa in due perché al Nord lolio consta ben quasi il doppio del Sud…perché non ce un prezzo uniforme in tutta Italia? Già dimenticavo che tutti quelli che trasforma il prodotto e lo commercializza ci guadagna tutto il guadagno che doveva avere un semplice agricoltore..quindi un mio parere non parliamo di federazione italiana se non ce unione nel paese…l brucl sond a sei….un'altra lavata di faccia queste riunioni incontrarsi per decidere bene come si devono comfiare i loro portafoglio sulla povera gente che lavora che a spese che fa girare l'economia che tenta di portare il pane a casa…

Vito
Vito
8 mesi fa

Fate la resa sul posto alla consegna con una manciata di olive; dite il prezzo e poi si scarica

carluccio mazzilli
carluccio mazzilli
8 mesi fa

benissimo. COLTIVATORI, TUTTI ALLE COOPERATIVE !!!

Maryo
Maryo
8 mesi fa

Questo articolo e i relativi commenti chiariscono quali siano le ragioni per cui l'olivicoltura coratina e, più in generale, pugliese, non sia in grado di andare sul mercato e far arricchire produttori, frantoiani e commercianti. Logiche feudali e incapacità di fare impresa sono la rovina di un territorio che potrebbe essere molto benestante sono con l'agricoltura. Saluti da una zona d'Italia dove chi coltiva albicocche e kiwi si fa le vacanze alle Maldive.

Teo
Teo
8 mesi fa

Speriamo che quest'anno i produttori coratini non conferiscono niente a tutti i frantoiani coratini e commercianti…..così l'anno prossimo vdim c nassim p nalta legge….. pagat raliv

Teo
Teo
8 mesi fa

È ora di svegliarsi……continuate a fare arricchire i commercianti di Corato

Michy
Michy
8 mesi fa

Qua stanno persone che stanno già raccogliendo di che parliamo . Chiachr chiachr solo quest’anno c’è stata la siccità. Ogni anno c’è una barzelletta. Ma per piacere non raccontate puttanate . Poveri noi ????????????????????

Taken
Taken
8 mesi fa

Ogni hanno ci sono problemi. Ma perché non si può fare un vero e proprio consorzio per la tutela del nostro prodotto. Basta fare tante polemiche secondo me c'è stanno a piglia x culo stiamo attenti che chi lavora la terra fa la fame chi fa il mestiere del commerciante si arricchisce sempre più poveri noi sveglia

Tex Willer
Tex Willer
8 mesi fa

Ma guarda guarda ora chi froda è il povero agricoltore che è proprio quello che viene frodato.Un consiglio per i Sig. Frantoiani visto che volete pagare le olive in base alle rese perché non considerate nel prezzo anche gli eventuali aumenti di prezzo dell'olio che dovessero verificarsi in tutta l'annata ? Inoltre eventuali correzioni con olio importato da paesi non comunitari che generano poi profitto per i frantoiani deve essere ripartito tra tutti i venditori di olive in modo tale da remunerare maggiormente i poveri produttori.Siamo pertanto al paradosso in cui il bue diceva ” Cornuto” all'asino ed invece era lui il cornuto.Visto che ci sono le cooperative conferiamo loro i nostri prodotti e mandiamo a casa i frantoiani.

pasquale Zucaro
pasquale Zucaro
8 mesi fa

una proposta pazzesca, frutto solo di una malafede dei produttori. Prima molire le olive e poi determinarne il prezzo..e nel caso in cui il venditore non concordi su quel prezzo? che fa??? Roba da pazzi e poi ci lamentiamo che l'agricoltura da noi non produca nulla.

Salvo
Salvo
8 mesi fa

Quindi io consumatore quando vado a comprare l olio devo prima consumarlo e se li vale gli euro lo pago ……ma per piacere..e poi i frantoiani per tre mesi che lavorano campano un anno i contadini a malapena tirano a campare con tutti i rischi grandine siccità ect…bella la vita!!!!

Daloiso Giuseppe
Daloiso Giuseppe
8 mesi fa

Sono Giuseppe olivicoltore .Per quanto riguarda la raccolta della Coratina è presto .Perche la Puglia è piena quindi x quanto riguarda la maturazione bisogna aspettare almeno fine novembre. X quanto mi riguarda quest'anno sarà un prodotto eccezionale senza Mosca olearia..X chi ha potuto irrigare e con la pioggia che andiamo avuto ultimamente.Quindi e tutto da vedere.Speriamo Bene.

Cosimo mottola
Cosimo mottola
8 mesi fa

Se leggiamo l'articolo dice
Al fine di garantire il frantoiano da spiacevoli sorprese
E non per garantire il piccolo o medio contadino che per raccogliere le olive deve anticipare denaro oltre a quello investito per produrre il prodotto
Come può un produttore di 10 ,20,100 quintali controllare la resa
Per me è una proposta per mettere il guinzaglio più corto ai poveri agricoltori
Proposta sconcertante al mio pensiero

Felice
Felice
8 mesi fa

Spero ke dopo questo articolo e dopo questi commenti col passar dei giorni si parlerà ancora…..continuiamo a farci rispettare e a fare capire le nostre intenzioni…..noi agricoltori quando compriamo qualsiasi cosa come prodotti fitosanitari concimi attrezzi e tantaltro il prezzo lo decidono loro ..o prendere o lasciare….ora facciamo anche noi lo stesso con i nostro prodotto….o lo pagate o niente….Corato uniamoci e ribelliamoci…noi abbiamo loro verde nei nostri terreni

Felix 68
Felix 68
8 mesi fa

Una vergogna vergognosa..

È la solita storia ogni anno se ne inventano una ma sciatavinnn