Scuola, i presidi al Prefetto: «Si rivedano i doppi turni». Sit-in di protesta a Bari

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Hanno firmato la richiesta anche i presidi della scuole superiori di Corato Angela Adduci (istituto superiore Oriani-Tandoi), Savino Gallo (liceo artistico Federico II), Nunzia Tarantini (Itet Tannoia)
Un incontro urgente per «valutare attraverso il confronto se esistano le possibilità di rendere più flessibili gli obblighi previsti dal documento operativo, sulla base di una valutazione e di un monitoraggio delle situazioni o delle singole scuole e dei singoli territori». È la richiesta trasmessa alla prefetta di Bari, Antonia Bellomo, da 55 dirigenti di licei, istituti tecnici e professionali dell’area metropolitana di Bari, tra cui i presidi della scuole superiori di Corato Angela Adduci (istituto superiore Oriani-Tandoi), Savino Gallo (liceo artistico Federico II), Nunzia Tarantini (Itet Tannoia).
Il riferimento è al piano operativo varato nei giorni scorsi dalla Prefettura che prevede il doppio turno di ingresso: alle 8 il 75% degli studenti, alle 9.40 il restante 25%, per rispettare il limite dell’80% di capienza a bordo dei mezzi di trasporto. Nella lettera, i presidi evidenziano che «vi sono scuole che prevedono l’uscita dopo 5 ore, altre dopo 6, altre dopo 7 ore di lezione» e «lo scaglionamento dell’ingresso determinerebbe che gli studenti escano oltre le 15 per i licei, oltre le 17 per gli istituti professionali». Secondo i dirigenti questo implica un problema relativo al «tempo di studio e di lavoro a casa. Infatti, gli studenti pendolari – spiegano – rientrerebbero a casa nel pieno o tardo pomeriggio. Come si può presumere che possano svolgere il proprio dovere scolastico di studio individuale? Garantiremmo così il diritto alla presenza a scuola, ma non il diritto allo studio».
Nel documento i presidi evidenziano poi «l’impossibilità» con i doppi turni «di svolgere attività didattiche pomeridiane» e la necessità di «riduzione delle ore d’insegnamento, passando da 60 minuti a 50 o 55 minuti per ora», per un totale di «180 ore all’anno» per i soli licei, «più di un mese di scuola – dicono – sottratto quest’anno agli studenti che dovrebbero invece anche recuperare il non poco tempo perduto negli ultimi due anni scolastici».
Intanto i sindacati hanno organizzato un sit-in di protesta per venerdì 17 settembre alle 10 in piazza Libertà, cui prenderanno parte gli stessi dirigenti scolastici, ma anche personale scolastico, studenti e genitori.
Commenti
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Hai voglia a protestare con questi della Bari Nord ??? Ogni giorno ne inventano una (magari UNA al giorno,in realtà !!!) per giustificare treni in ritardo e soppressioni di corse ferroviarie… ogni giorno viaggiare con loro è un' Odissea, spesso con epilogo tristissimo… PURA verità !!!
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Si decide dall'alto senza conoscere le esigenze della scuola e senza l'umiltà di confrontarsi costruttivamente con chi opera ogni giorno nell'ambito scolastico. Qui anziché andare meglio si va sempre peggio e Bianchi che continua a fare lo splendido con i suoi proclami. Sembra Salvini…
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A “Lettore obiettivo”… carissimo, coi ritardi, i treni e i pullman soppressi… la Bari Nord… ha sempre grande attinenza. Mi creda sulla parola d'onore… grazie.
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Una soluzione potrebbe essere quella di prolungare l'anno scolastico.







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