Un torneo di tennis per ricordare Luigi Marcone. I proventi donati alla “Casa famiglia della mamma”

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Il memorial si è giocato sabato scorso sui campi del circolo “Oasi di Pace”, a Roma. Sette ore di sport, con la partecipazione dei colleghi, dei suoi fratelli e dei ragazzi della comunità coratina
Era la fine di luglio del 2014 quando un incidente stradale rocambolesco nella dinamica e terribile nelle conseguenze, mise fine ai sogni di un giovane e brillante coratino. Luigi Marcone, che all’epoca aveva 35 anni, lavorava come statistico all’Istat di Roma. Perse la vita sulla tangenziale di Bari, mentre andava in vacanza con la sua fidanzata Valeria che rimase ferita ma miracolosamente viva.
Pur nel dolore, sin da subito la sua morte dette vita a un’ondata di generosità. I genitori, rispettando la volontà di Luigi, autorizzarono la donazione degli organi – il fegato finì a Palermo, i reni a Firenze e le cornee a Bari – e chiesero di non spendere denaro in fiori o manifesti, ma di fare donazioni alla “Casa famiglia della mamma”, comunità per minori che ha sede in via Santa Maria a Corato.
Dall’anno successivo alla sua scomparsa, i colleghi dell’Istituto di Statistica e la compagna Valeria, hanno poi organizzato a Roma un torneo di tennis per ricordare Luigi. Il memorial – giunto quest’anno alla sesta edizione – si è giocato sabato scorso sui campi del circolo “Oasi di Pace”, nella capitale. Sette ore di sport, con la partecipazione dei colleghi di Luigi, dei suoi fratelli e dei ragazzi della “Casa famiglia della mamma”. Proprio a questi ultimi è stato donato il provento delle iscrizioni, sulla scia di quellla generosità iniziata sette anni fa.
«Hanno vinto l’amicizia e il ricordo di Luigi» commenta il presidente della casa famiglia, Ugo Zonni. «Grazie alla somma ricavata potremo acquistare beni utili al nostro scopo, che siano giocattoli o lettini. Lui era uno di noi: socio sostenitore fin dalla nostra nascita, ci è sempre stato vicino e continua a farlo attraverso le opere di chi gli ha voluto bene. A lui è stata intitolata una delle nostre aule e la sua fotografia abbellisce il corridoio della struttura».
Alla fine premi per tutti e anche un dono per Valeria, cui è stata consegnata un’icona realizzata dall’artista coratino Gregorio Sgarra.
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