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Una scuola e un centro polivalente: il progetto da 6 milioni inserito nel piano delle opere

La Redazione
Nel consiglio comunale di mercoledì scorso il progetto è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. Se verrà finanziato, la scuola per l'infanzia e il centro sorgeranno in via della Macina su un'area di 18mila metri
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La prima modifica del piano triennale delle opere pubbliche dell’amministrazione De Benedittis – inserito come primo punto all’ordine del giorno nel consiglio comunale di mercoledì scorso – è servito per inserire la candidatura di un progetto da 6 milioni di euro per la costruzione di una nuova scuola per l’infanzia (cinque sezioni in totale) e di un centro polivalente a servizio delle famiglie.

Il finanziamento rientra nel computo dei 700 milioni distribuiti dal Governo agli enti locali e previsti nella legge di Bilancio 2020. I progetti finanziabili riguardano asili nido, scuole per l'infanzia e centri polifunzionali. Il Comune ha deciso di realizzare gli ultimi due, per un importo massimo di 3 milioni di euro a testa. Il 60% dei 700 milioni è destinato alle aree svantaggiate e alle periferie. Corato ci rientra avendo scelto un terreno di proprietà comunale in via della Macina per costruire scuola e centro. 

L'area utilizzata sarà di 18mila metri quadrati, come riportato dall'assessore ai servizi sociali Felice Addario. «Un investimento che mira a trasformare il terreno comunale inutilizzato di via della Macina – spiega Addario – in un effervescente hub culturale e sociale, pubblico e gratuito. Un luogo dove bambini, adolescenti, ragazzi e genitori possano incontrarsi, socializzare, apprendere, creare e sperimentarsi insieme. Un luogo che permetterà l’accesso a numerosi servizi qualificati offerti da psicologi, educatori, mediatori culturali, assistenti sociali, etc. Un luogo dove i diversi gruppi informali e le associazioni del territorio potranno organizzare iniziative culturali e sociali capaci di far sentire protagonista tutta la comunità».

Si prevedono numerose richieste di accesso al bando che scade oggi. «Il bando ministeriale a cui ci siamo candidati viene finanziato ogni anno con diverse centinaia di milioni di euro ed è dunque probabile che prima o poi toccherà al Comune di Corato» dice Addario.

Fondamentale per l'approvazione del progetto, l'inserimento nel piano triennale, motivo per cui il consiglio comunale è stato convocato d'urgenza mercoledì. La discussione del punto, in assise, si è spostata rapidamente sull'approvazione in un'unica seduta di dup e bilancio provvisorio che ha animato lo scorso consiglio e che ha portato i consiglieri di minoranza ad astenersi dal voto. Per lo stesso motivo, anche in questo caso, l'opposizione non ha votato. Unica eccezione Anna Malcangi di Sud al Centro che ha votato a favore, scegliendo di partecipare per l'importanza del provvedimento.

Con l'integrazione del progetto messo a bando, sono 52 gli interventi programmati nel piano triennale delle opere pubbliche 2021-2023. La maggior parte già presenti nei precedenti piani triennali, alcuni aggiunti dall'attuale amministrazione come i bandi Gal per le zone rurali, la riqualificazione degli edifici di via Tuscolana, sede dei Centri per le famiglie e i minori, interventi di manutenzione sul teatro comunale e la riqualificazione della piazzetta compresa tra l'estramurale, via Castel del monte e via Umberto.

Già citati negli altri piani triennali e inseriti in quest'ultimo, alcune opere importanti e di cui si è spesso discusso: le manutenzioni straordinarie a cimitero, strade, verde e parco comunale; i lavori di adeguamento di quasi tutte le scuole della città, dello stadio comunale e del centro di raccolta Sanb di via Mangilli (oltra alla costruzione di un centro di raccolta nella zona sud); il ripristino e la trasformazione del vecchio liceo classico (con un costo stimato di 5 milioni di euro); il completamento delle zone produttive in area D1A e DC; il restyling di alcune piazze cittadine come quella dei Caduti in guerra (via Parini) e piazza Vittorio Emanuele; il recupero del dolmen e il riutilizzo ai fini irrigui delle acque reflue affinate dal depuratore a servizio dell'abitato di Corato, l'opera più costosa da 6 milioni e 200mila euro.

venerdì 21 Maggio 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 12:48)

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Laura
Laura
1 anno fa

Bravo Corrado, va avanti per tua strada. Grazie

U SPLAT
U SPLAT
1 anno fa

Sarebbe bello se tutte le forze politiche tralasciando le controversie collaborassero per raggiungere certi obiettivi, tutti i cittadini ne gioverebbero e la città potrebbe tornare ad essere un fiore all'occhiello. Ricordate che la politica si fa per la gente e non per se stessi e solo allora la gente vi stima e vi premia. Il rispetto per gli elettori si vede anche dalla partecipazione perchè se si è presenti e si partecipa in modo costruttivo e non solo oppositiv significa che si vuole fare qualcosa di buono. Si, sarebbe proprio bello……….

Mara Maggiulli
Mara Maggiulli
1 anno fa

La scuola per l'infanzia è già disponibile in via Faustina Kowalska. Da tanti anni. Molto più urgente in via della Macina è invece la realizzazione del polo liceale-professionale per l'ORIANI-TANDOI che ha oltre 1000 studenti, privi di palestra, aula magna, archivii, laboratorii, aule spaziose… e che paga fior di affitti con soldi pubblici su tre edifici. Questo è urgente, consente anche risparmio di costi e significa realizzazione di promesse elettorali.

Luigi Adduci
Luigi Adduci
1 anno fa

Quante incongruenze in queste scelte! Un Liceo ” peregrino da anni”, ammirato ed invidiato in tutta la Puglia ( non solo a Corato), poggiato su strutture non idonee, in crescita da anni, veleggiante solo grazie al corpo docente e alla Dirigenza. Fitti buttati al vento ( il Professionale gratifica chi ??) , aule mignon, palestra inidonea…E in un momento in cui vi è decrescita corposa di nascite , cosa si sceglie ? Una Materna…..E poi : suolo disponibile, amministrazione Regionale e Metropolitana dello stesso ” colore ” alle quali è più facile chiedere , assoluta necessità di sede idonea per il peregrinante da anni ” Liceo/Professionale” . E invece scelta inopportuna con giustificazioni ancor piu eteree.Amministrazione varia, non si sciorinano sui social solo le cose che convengono!!

Maurizio Quinto
Maurizio Quinto
1 anno fa

Non vorrei che questa scelta pregiudichi la possibilità di procedere alla progettazione di un nuovo Liceo, che dovrebbe rappresentare l'urgenza più impellente per la edilizia scolastica della nostra città.
Sebbene la scelta relativa alla realizzazione di un nuovo plesso per le scuole superiori sia demandata alle province, è pur vero che il Comune deve, in fase preparatoria, indicare e mettere a disposizione gli spazi dove la nuova costruzione potrebbe sorgere. Ed il terreno di via della Macina, che a causa di questa partecipazione per la realizzazione dell”effervescente hub culturale” rimane adesso vincolato, era decisamente quello adatto per la realizzazione del nuovo polo scolastico coratino, comprendente (ovviamente) anche il Liceo Classico.