Citofona e le dice che la figlia ha avuto un incidente, ma non è vero: fallita truffa

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Così una donna ha tentato di truffare una signora che fortunatamente ha avuto la lucidità di telefonare subito alla figlia, mandando così all’aria i piani della truffatrice
Le ha fatto credere che la figlia avesse avuto un incidente e poisi è offerta di accompagnarla in ospedale. Ma era tutto falso. Così una donna ha tentato di truffare una signora che fortunatamente ha avuto la lucidità di telefonare subito alla figlia, mandando così all’aria i piani della truffatrice.
La storia ce la racconta la figlia, Aurelia. «L’episodio è accaduto il 28 dicembre. Alle 18.30 ero appena andata via da casa di mia madre che abita nei pressi di via Castel del Monte. Poco dopo una donna le citofona dicendo che io e i miei due figli eravamo in ambulanza, diretti in ospedale, perché vittime di un incidente accaduto su via Andria. Le ha offerto un passaggio ma mia madre l’ha congedata e mi ha subito contattato, constatando che io stavo bene. Ho chiamato 118 e forze dell’ordine: non c’era stato nessun incidente su via Andria.».
Tanto lo spavento da parte della signora, sia per la notizia, sia per il timore che questa persona potesse tornare. «Per due giorni siamo stati in casa, evitando di uscire anche per una semplice commissione. Cosa sarebbe accaduto se mia madre avesse accettato il passaggio? Qual era l’intento di chi ha citofonato? Magari farla allontanare da casa per poter permettere a dei complici di entrare indisturbati nell’appartamento?».
Difficile che si tratti di uno scherzo, quanto di una truffa ben organizzata. «La donna che ha citofonato era a conoscenza di diversi dettagli. Sapeva il mio nome, quello dei miei figli e la strada che faccio di solito. Sapeva anche che i miei genitori non avevano l’auto».
Pare che quello capitato alla madre di Aurelia non sia un episodio isolato. «Un’altra signora mi ha detto che le è capitata la stessa identica cosa qualche giorno prima. Anche in questo caso senza conseguenze. Ho deciso di raccontare questa storia – conclude Aurelia – affinché non capiti a qualcun’altro».
Commenti
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Assurdo che in questa Era super tecnologica dove abbiamo telecamere ovunque e geolocalizzazione pure sul K2 non si riesca ad acciuffare questi delinquenti. Forse era meglio anni addietro il controllo delle donne di quartiere dove appena arrivava il “forestiero” di turno gli veniva fatto l'interrogatorio di terzo grado. Comunque complimenti alla Signora per aver affrontato a sangue freddo la situazione.
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Per questi delinquenti: cercatevi un lavoro vero, anzichè continuare a vivere la vostra inutile vita di truffe, morti di fame.
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Prima o poi capiterete nella casa sbagliata !!!
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Brava Signora, ha avuto sangue freddo e tempestivita'. Intanto approfitto di augurarLe un buon anno.







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