Un logo per il comprensivo Cifarelli-Santarella: lo realizzeranno gli studenti

La Redazione
La scuola Cifarelli

​L’istituto indice un concorso rivolto agli alunni di quinta della scuola primaria “Cifarelli” e di tutte le classi della scuola media “Santarella”

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“Spazio alla creatività: un logo per la mia scuola” è l’incipit con cui l’Istituto comprensivo Cifarelli-Santarella ha bandito un concorso rivolto agli alunni di quinta della scuola primaria “Cifarelli” e di tutte le classi della scuola media “Santarella”, con l’obiettivo di creare un logo identificativo dell’istituto nella sua immagine pubblica e nell’identità sentita dagli alunni.

«In questo momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza da Covid 19, che ha limitato molte delle attività progettuali di ampliamento dell’offerta formativa, la scuola ha voluto stimolare la creatività degli alunni dando spazio alla loro immaginazione, alla loro fantasia, alle loro competenze artistiche creando al contempo un’importante occasione per sottolineare e consolidare il senso di appartenenza alla comunità scolastica» fanno sapere dal comprensivo. «Il logo deve identificare e rappresentare l’Istituto comprensivo e deve accompagnarlo in tutte le sue attività, garantendone riconoscibilità e visibilità».

Nella valutazione degli elaborati prodotti dagli alunni saranno considerati – e valutati da un’apposita commissione – l’originalità del logo, il valore estetico e artistico, l’immediatezza comunicativa, la creatività dell’immagine. Tra i componenti della commissione giudicatrice è prevista la partecipazione di due esperti in arte grafica, per la cui individuazione la scuola opererà nell’ottica del raccordo interistituzionale.

«Il concorso creativo di costruzione del logo – afferma il dirigente scolastico, Mariagrazia Campione – oltre ad essere finalizzato a dare anche un’immagine grafica alla scuola che la identifichi, costituisce occasione preziosa per rafforzare il nostro concetto di scuola, una scuola che sia laboratorio di progettualità, una scuola che educhi i nostri alunni al “saper fare”, permettendo loro di vivere esperienze formative costruttive, significative e condivise, una scuola che ponga l’alunno al centro e lo renda protagonista attivo del suo processo di crescita, di istruzione e di formazione».

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