La richiesta di pediatri e presidi: «Prorogate la chiusura delle scuole fino al 3 dicembre»

La Redazione
Scuola

«Occorre tutelare tutti ed in particolare i soggetti più fragili» dicono in una nota congiunta

1 7 commenti

La decisione del Tar Puglia, resa nota questa mattina, ha di fatto riaperto le scuole alla didattica in presenza, pur lasciando alle famiglie la possibilità di chiedere per i propri figli la didattica a distanza.

La riapertura, però, non trova d’accordo i pediatri e i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di Corato i quali – in maniera unanime – chiedono che in città venga prorogata la chiusura delle scuole, così come disposto dal 9 novembre fino a oggi da un’apposita ordinanza sindacale.

«Pur consapevoli dei disagi che in alcune situazioni si possono creare con la didattica a distanza e considerata la situazione epidemiologica nel nostro Comune – scrivono pediatri e dirigenti scolastici in una nota congiunta – per tutelare tutti ed in particolare i soggetti più fragili, chiediamo la proroga fino al 3 dicembre dell’ordinanza del sindaco per la chiusura delle scuole».

Si attendono, a questo proposito, le decisioni del sindaco Corrado De Benedittis.

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Commenti

  • Stress (utente non verificato)

    Perché non pensate all aspetto psicologico dei bambini? A voi fa comodo restare a casa… Poche ore ma stesso stipendio

  • roberto mangione (utente non verificato)

    assurdo pensarla cosi….continuate a chiedere proroghe…..tanto ormai il virus sta facendo il suo corso e fino a quando continueremo a temerlo non vivremo piu'….poveri ragazzi e bambini, vittime incolpevoli di questo mondo schifoso…ormai non esiste piu' niente…scuola, sport, amicizia, insomma il virus ci sta dividendo da tutto e noi non facciamo altro che assecondarlo anziche' affrontarlo utilizzando tutte le precauzioni e investendo sul rispetto delle norme…

  • pinocchietto (utente non verificato)

    Andrebbe chiuso tutto, ma davvero tutto. Tranne le scuole. È l'unico posto in cui si rispettano, almeno in parte, tutte le regole…e prendono la temperatura persino all'inizio della giornata. Ogni giorno. Questo NON accade da nessuna altra parte. MEDITATE !!!

  • Sabrina Minafra (utente non verificato)

    Voglio sottolineare che parlo da mamma con bambino con disabilità, secondo voi è possibile far didattica a distanza? Fatemelo capire perché per me la vedo alquanto difficile, e poi come può un bambino interfacciarsi col mondo esterno se lo facciamo stare a casa

  • Laura Swapa (utente non verificato)

    Vedo solo tante mamme che vogliono sbarazzarsi dei figli. A che pro andare uno, due, tre giorni a scuola per poi entrare nel tunnel delle trafile epr i tamponi e delle quarantene, rischiando di infettare i nonni e le persone più fragili della famiglia. Un po' di pazienza, ancora un po' a casa non morirà nessuno. Infondo non si tratta mica di non andare mai più a scuola. Ora come ora la scuola può e deve restare chiusa. Un canale in più per veicolare il virus.

  • Giuseppe Esposito (utente non verificato)

    I dirigenti scolastici chiedono la chiusura delle scuole!
    Una cosa meno degna di questa non l'ho mai sentita.
    Dovrebbero essere i paladini della scuola in presenza.
    Lavorassero giorno e notte per mettere in sicurezza la scuola più possibile.

  • lady oscar (utente non verificato)

    I pediatri e i dirigenti scolastici offrono quei servizi essenziali che in caso di chiusura del paese non possono essere sospesi. Bene, lavoriamo tutti per garantire che questi servizi funzionino senza ripercussioni sui bambini o su quelle famiglie che fanno parte di questa catena di servizi essenziali. questo significa che la scuola non può essere chiusa; ogniuno deve fare la propria parte. Il diritto di scelta è la base della democrazia. Non si è visto da nessuno parte che le istituzioni locali sotto pressione impongano decisioni scellerate. garantite diritto di scelta e democrazia. Sindaco si ricordi..demos