Non solo Abbazia: anche in piazza Di Vagno un’aggressione e fuochi d’artificio tra la gente

La Redazione
Piazza Di Vagno

Dopo l’aggressione avvenuta in largo Abbazia di cui abbiamo parlato ieri, emergono altri fatti simili accaduti nei giorni scorsi in un’altra zona simbolo del centro storico, ovvero piazza Di Vagno

2 9 commenti

Centro storico invivibile e insicuro? Sì, a giudicare dagli episodi di violenza e di inciviltà che si stanno susseguendo in maniera preoccupante.

Dopo l’aggressione avvenuta in largo Abbazia di cui abbiamo parlato ieri, emergono altri fatti simili accaduti nei giorni scorsi in un’altra zona simbolo del centro storico, ovvero piazza Di Vagno, luogo di movida ma anche di inciviltà (spesso raccontata su queste pagine, come nel caso delle prese usb divelte e della fontana in pietra danneggiata).

Risale alla fine della scorsa settimana un episodio di violenza si è consumato attorno alle 22 nei pressi della fontana che si affaccia su via Roma.

Le vittime dell’aggressione sono due ragazzi molto giovani. Uno di loro ha riportato una ferita allo zigomo: il ragazzo è stato medicato da uno degli esercenti della piazza e poi in ospedale, dove sono stati applicati alcuni punti di sutura.

Non solo. Sempre la settimana scorsa, sia lunedì che mercoledì in tarda serata, attorno alle 23, sono stati fatti esplodere dei fuochi d’artificio a pochi metri da giovani e famiglie che affollavano la piazza. Per fortuna nessuno si è fatto male, ma c’è stato il rischio concreto che accadesse.

E ancora, sono state vandalizzate le targhe che l’associazione Ci.Bevan.Do. aveva installato su ognuno degli alberi della piazza di cui ciascuna attività si sta prendendo cura.

Episodi (tanti) che, messi insieme e sommati ad incuria e insicurezza, rendono difficile la situazione del centro storico difficile.

«Siamo stanchi di dover sopportare la strafottenza e il mancato senso civico di quei ragazzi che sporcano, infastidiscono gli altri e rovinano la nostra piazza» dicono alcuni tra residenti e titolari delle attività che si affacciano sulla piazza. «Siamo stanchi di vedere un luogo così importante sporco, pieno di bottiglie di birra, senza che nessuno intervenga per ripulirlo».

Un appello che, si spera, non cada nel vuoto.

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Commenti

  • Pino Peppino (utente non verificato)

    Forse è meglio un lockdown. Perenne. Schifo totale.

  • nerdrum (utente non verificato)

    corato sempre più partenopeanizzata. scene e situazioni che sembrano uscite dai racconti di “gomorra” con buona pace delle forze dell'ordine.

  • Norbert Steingress (utente non verificato)

    Corato sarebbe una cittadina molto bella, vivace e dignitosa… se solo i suoi cittadini la amassero e a difendessero come se stessi. … e senza prosciutto sugli occhi!

  • Pierluigi Cipri (utente non verificato)

    Non è la prima volta che accendono fuochi d'artificio in Piazza Di Vagno. Ormai Corato è Terzo Mondo!

  • ALDO GRAMMATICA (utente non verificato)

    Riguardo la strafottenza e il mancato senso civico di quei ragazzi che sporcano, infastidiscono gli altri, e non hanno rispetto di niente e nessuno, dobbiamo ringraziare tutti quei genitori che al primo rimprovero di maestre/i e professori e professoresse si scagliano contro gli insegnanti al grido “tu non sei un buon insegnante, ce l'hai con mio figlio, è il figlio di tizio che devi rimproverare”. Uso il “tu” perché oggi non si usa molto dare del “lei” a quelli che una volta venivano prima della stessa mamma e che prima avevano ragione a prescindere. Ora i figli hanno sempre ragione, se fanno delle cattive azioni, hanno SEMPRE delle buone ragioni e, poverini, sono sempre vittime da comprendere e compiangere.
    P. S. Non sono un insegnante

  • Gy (utente non verificato)

    Per alcuni elementi questa città sta diventando sempre più paragonabile ad alcuni quartieri malavitosi di Napoli… Ci vuole più sorveglianza

  • Taken (utente non verificato)

    Mi faccio sentire con un nervoso che porto addosso con il problema di Corato che sta succedendo ogni giorno e notte che è diventato la terra di nessuno faccio un appello ai nostri politici che si candidano x la poltrona comunale di essere coerente ad affrontare il problema di microdelinquenza che stata creata nel nostro paese con l'assenza di sicurezza e vigilanza da parte di ordini preposti al problema dunque chi vada al comune x la poltrona abbia subito il momento di partire con questa situazione di emergenza delinquenza lascio voi cosa fare x corato città perduta

  • Luigi Pisicchio (utente non verificato)

    Purtroppo questi ragazzi sono lo specchio di ciò che sono i genitori e che loro stessi frequentano. Non possiamo più attendere i candidati sindaco il prefetto dovrebbe intervenire, tanto quanto il commissario di P.S. che anziché chiedere l’intervento delle squadre dell’anticrimine al mattino, li faccia pattugliare la sera e a piedi o con equipaggi motomontati.

  • Tonico (utente non verificato)

    Sono azioni intimidatorie finalizzate a dimostrare il possesso del territorio e chi lo comanda