Preistoria “pratica” a distanza: l’emergenza non ferma le lezioni

Roberto Ferrante
Preistoria “pratica” a distanza: l’emergenza non ferma le lezioni di Mimmo Lorusso

Lo speleologo e divulgatore coratino Mimmo Lorusso conclude in modo originale i progetti avviati nelle scuole e interrotti a causa della pandemia

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Lo stato di generale emergenza dovuta alla pandemia ha stravolto le abitudini di tutti e tra le categorie più pesantemente condizionate vi è senz’ombra di dubbio quella dei bambini in età scolare. L’impossibilità di frequentare fisicamente la scuola non si traduce solo in un diverso metodo di apprendimento degli insegnamenti ministeriali, ma priva i giovani alunni di tante componenti accessorie che completano e potenziano il processo formativo, stimolando la loro curiosità e traducendo in realtà concreta le nozioni studiate.

In questa categoria, connessa per antonomasia ai viaggi di istruzione, alle visite guidate, ai laboratori di manualità, si inseriscono le iniziative di archeologia divulgativa promosse da Mimmo Lorusso ormai da quasi trent’anni in tante scuole del circondario. La chiusura degli istituti è infatti piombata tra capo e collo del progetto “Preistoria” destinato alle classi della primaria.

Cominciato a gennaio con incontri di laboratorio sui fossili e sulle pitture preistoriche, era stato strutturato da Lorusso – speleologo, divulgatore e guida ufficiale del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, punto di riferimento dell’educazione ambientale – con diverse attività e una visita guidata nei luoghi della preistoria del nostro circondario.

Lasciare tutto a metà? Nemmeno per sogno. Lorusso, coordinato dalla struttura del Centro studi e didattica ambientale Terrae-Cea Ophrys, che presiede, ha quindi pensato a una video-lezione, riservata a ciascuna delle classi partecipanti al progetto, in cui gli alunni hanno potuto ammirare in diretta la costruzione di alcuni strumenti utilizzati dai nostri progenitori durante il Paleolitico, come le amigdale. Molto apprezzata da docenti e studenti, che hanno anche colto l’occasione per rivedersi tutti in video, la lezione a distanza non ha certo potuto sostituire la visita guidata e l’attività dal vivo, ma ha sicuramente dato uno stimolo per uno studio più partecipato della storia, che spesso è ingiustamente percepita come la materia meno utile di quelle proposte dai programmi.

L’iniziativa, completamente gratuita sia per le scuole che per gli stessi alunni, in questa settimana si è diffusa a macchia d’olio, così che altre scuole dei comuni limitrofi hanno richiesto a Lorusso di completare il progetto con questa modalità (oltre Corato anche Ruvo di Puglia, Bitonto, Andria, Barletta, Bari, Trani). L’esperto speleologo, dal canto suo, ha assicurato che sta già studiando metodi di didattica partecipata alternativa qualora determinate restrizioni siano prorogate anche nel prossimo anno scolastico.

Se è vero che i momenti di crisi aguzzano l’ingegno, non si poteva certo lasciare i ragazzi senza la conclusione di un progetto sin da subito partecipato con entusiasmo.

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