​L’Aic al Comune: «Spazi esterni gratuiti per bar e ristoranti»

La Redazione
Il presidente Aic

La proposta dell’associazione imprenditori coratini, al vaglio del commissario Schettini, è quella di sospendere la tassa per l’occupazione di suolo pubblico e di aumentare lo spazio esterno per i locali

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«In questa fase 2 dell’emergenza Coronavirus, la ripresa passa anche dalle decisioni prese nei confronti di bar e ristoranti chiusi ormai da tempo (se non per l’asporto) e che più avanti riapriranno in un clima di forte incertezza».

È il pensiero dell’Aic, l’associazione imprenditori coratini, che in tal senso ha avanzato una proposta al commissario straordinario, Paola Bianca Maria Schettini.

«Pensiamo sia necessario trovare una linea condivisa con il commissario – afferma il presidente Franco Squeo – al fine di dare una boccata di ossigeno agli esercizi di ristorazione».

La proposta dell’associazione è quella di sospendere la tassa per l’occupazione di suolo pubblico e di aumentare lo spazio esterno per i locali.

«Le imprese devono essere aiutate nella ripartenza giacché la condizione attuale ha segnato una perdita enorme» prosegue Squeo. «È necessario introdurre una norma transitoria e temporanea per l’intero 2020 per quello che riguarda l’intero impianto dei piani di massima occupabilità, perché c’è anche un aspetto importante da valutare: coloro i quali oggi non hanno occupazioni esterne di suolo, e sono molte attività di somministrazione, quando potranno riaprire dovranno seguire delle regole a tutela della salute pubblica, come il distanziamento tra i tavoli che comporterà il taglio di un certo numero di coperti. Forse vale la pena ipotizzare un uso degli spazi esterni anche per loro».

La proposta è al vaglio dell’amministrazione, sia per le attività ubicate in centro sia per quelle che si trovano in zone più periferiche.

«Puntiamo a una larga apertura per permettere a tutti gli esercenti di allestire all’esterno tavolini e sedie, visto anche l’arrivo dell’estate. Oltre all’aumento della percentuale per quelli che usano già gli spazi – conclude il presidente dell’Aic – bisogna ipotizzare per una parte dell’esercizio la vendita fuori dalle mura del negozio».

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Commenti

  • Maurizio (utente non verificato)

    In questo momento critico non ho ancora sentito l opinione di nessun politico o pseudo politico coratino a riguardo. Nessuno ne di destra né di sinistra.
    Che fine hanno fatto?……………che vergogna quel cimitero in quelle condizioni, che vergogna le strade, che vergogna via grossi in quelle condizioni, ecc ecc l elenco è lungo.
    Un paese allo sbando.

  • angy72 (utente non verificato)

    giusto.penso che tutti cittadini di Corato siano d'accordo.

  • Elio Tortosa (utente non verificato)

    Grazie Franco, una bella iniziativa da sostenere e portare avanti. Proviamo ad interessare anche la Dottoressa Onorevole Piarulli Angela, visto che ha a cuore i problemi delle carceri, può interessarsi anche di noi che pure siamo incarcerati dalla crisi spaventosa che stiamo attraversando.

  • Cataldo Ferrara (utente non verificato)

    La proposta è condivisibile e di semplice attuazione, sono perfettamente d'accordo con il presidente Squeo, mai come in questo momento bisogna e si devono aiutare tutte le attività commerciali. Fermo restando sempre il rispetto delle norme di sicurezza.

  • Tonico (utente non verificato)

    Proposta seria che dovrà fare i conti con i faccendieri della burocrazia.

  • franco (utente non verificato)

    attenzione a non confondere codesti aumenti di occupazione di spazio pubblico con la parola definitvo