Il canto accorcia le distanze: un coro augurale per la fine della quarantena

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Si chiama Happy ending (Un lieto fine) ed è il brano che propone un gruppetto di cantori della CCA (Cluster Choral Academy), studenti coratini in sede e fuori sede, accomunati dalla passione del canto corale
Un augurio per la fine della quarantena. Si chiama Happy ending (Un lieto fine) ed è il brano che propone un gruppetto di cantori della CCA (Cluster Choral Academy), studenti coratini in sede e fuori sede, accomunati dalla passione del canto corale.
I ragazzi, con le parole del cantante britannico Mika, incrociando la freschezza dei loro sorrisi, ricordano che non c’è una conclusione felice se non si vive pienamente, se non ci si ama come se fosse per sempre e che non c’è amore senza sacrificio.
Un messaggio bellissimo e forte come la loro amicizia e il loro impegno nel canto, che trasforma un hobby in un volano per la vita. Il loro maestro Luigi Leo, per una volta seduto in platea, li ha visti crescere nella formazione degli Juvenes Cantores (oggi Rewind) ed ora si gode con noi la sorpresa realizzata dagli allievi… frizzanti, quanto a volte discoli, ma molto capaci.
«Quando, fra qualche anno, ripenseremo a questa quarantena e ce la racconteremo, vorrei (anche) ricordarla così» scrive il giovanissimo ing. Antonio Ferrara sul suo profilo Facebook, pubblicando il video. «Non ci manca nulla di materiale, ma le persone, quelle, sono distanti. La voce, però, esce dalle bocche ed entra nelle orecchie senza distanziamento, e se, con un pizzico di tecnologia, incontra le compagníe giuste, genera musica e bellezza, e ne abbiamo tanto bisogno. In questa ennesima domenica di quarantena, un nostro piccolo regalo (a distanza)».
Eccoli, allora, i coraggiosi, divisi nelle 4 voci:
(Soprani) Gabriella Bucci, Martina Squeo, Marina Ardito, Marta Castrigno, Federica Leuci, Lisa Losapio
(Alti) Verdiana Arbore, Loriana Condino, Lorena Stolfo, Federica Lamarca, Roberta Lucarelli
(Tenori) Rosa Lops, Patrizia Piarulli, Martina Arbore, Fabio Tarricone
(Bassi) Massimo Miscioscia, Davide Poggiolini, Antonio Ferrara.
«Tutti possono vivere l’esperienza del cantare, in effetti, ma quella del cantare in coro è unica. Permette davvero di condividere emozioni, di avere un unico respiro e di sentir pulsare i cuori all’unisono. Il coro è un’esperienza unica e, forse, questo periodo di distanziamento sociale ce lo insegna più e meglio!»
Commenti
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Fine della quarantena? Certo è da augurarsi, ma attenzione se saremo superficiali sarà peggio di adesso e comunque il virus non è sconfitto ricordiamoci questo.
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Bravissimi ragazzi!!! Che voci meravigliose !????????????







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