​Troppa gente in giro a Corato? Una mappa interattiva spiega come stanno le cose

La Redazione
Via Duomo alle 17.30 nel primo giorno dopo il decreto "Io resto a casa"

A fornire i dati è la mappa di mobilità realizzata da Enel X & Here che stima la variazione degli spostamenti e dei chilometri percorsi dai cittadini sul territorio nazionale, regionale, provinciale e comunale

1 9 commenti

Che effetti hanno le misure di contenimento degli spostamenti adottate in risposta all’emergenza Covid-19? Come stanno variando gli spostamenti sul territorio? In che modo sono cambiati dopo gli ultimi decreti governativi e ministeriali?

A fornire alcuni dati per rispondere a queste domande è la mappa di mobilità realizzata da Enel X & Here. Si tratta di una nuova versione di City Analytics, sviluppata da Enel X (la global business line innovativa del Gruppo Enel) in partnership con Here Technologies (leader globale nei servizi di dati geografici e di mappatura), per agevolare la gestione delle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19.

Lo strumento – messo a disposizione di pubbliche amministrazioni, istituzioni, imprese e cittadini, a titolo gratuito fino al 31 maggio in considerazione della situazione di emergenza – consente di accedere a una mappa interattiva che, nel rispetto del diritto alla tutela della privacy, stima la variazione degli spostamenti e dei chilometri percorsi dai cittadini sul territorio nazionale, regionale, provinciale e comunale.

Tra i dati visualizzati: la variazione in percentuale degli spostamenti rispetto allo stesso giorno della settimana precedente e rispetto a un periodo di riferimento precedente all’emergenza: la variazione in percentuale della distanza media percorsa rispetto allo stesso giorno della settimana precedente e rispetto a un periodo di riferimento precedente all’emergenza; i flussi d’ingresso e d’uscita nell’area di riferimento.

Come funziona la mappa virtuale. Il servizio fornisce una mappatura dei macro flussi di mobilità, basandosi sull’analisi dei dati anonimizzati e aggregati, provenienti da veicoli connessi, mappe e sistemi di navigazione, elaborati in correlazione con location data provenienti da applicazioni mobile e open data della Pubblica amministrazione. L’elaborazione dei dati ha come risultato l’individuazione di alcuni indicatori chiave come la variazione percentuale giornaliera, rispetto ad una media ponderata di gennaio 2020, del numero di spostamenti sul territorio, con vista aggregata regionale, provinciale e comunale o la vista giornaliera percentuale con evidenza delle aree attraversate in entrata e uscita da ciascun Comune, Provincia, Regione. I dati – di tipo statistico ed elaborati sulla base di dati anonimi e aggregati pubblicati a solo scopo informativo – sono disponibili su scala regionale, provinciale e comunale e sono aggiornati entro le 12 di ogni giorno.

La situazione a Corato. Consultando i dati forniti dalla mappa interattiva (in particolare la variazione in percentuale degli spostamenti rispetto al mese di gennaio, periodo di riferimento precedente all’emergenza), si scopre che in città a Pasqua e Pasquetta hanno circolato pochissimi veicoli. Domenica 12 aprile il traffico è risultato essere l’87% in meno rispetto a gennaio e il 65% in meno rispetto alla settimana precedente. Ancora meglio lunedì 13: l’89% in meno rispetto a gennaio e l’80% in meno rispetto alla settimana precedente.

Se però si analizzano i dati delle settimane precedenti, i numeri cambiano.

Nella settimana santa (6-12 aprile), il traffico è stato comunque inferiore a quello di gennaio (in media il 48.5% in meno), ma con differenze più lievi rispetto ai numeri di Pasqua e Pasquetta.

I dati non sono molto diversi nelle settimane antecedenti: 48.5% di traffico in meno rispetto a gennaio nei 7 giorni tra 30 marzo e 5 aprile</strong>; il 51% in meno tra il 23 e il 29 marzo (la settimana in cui i coratini al volante si sono comportanti meglio); meno 44.8% tra il 16 e il 22 marzo e meno 35.6% nella settimana di pubblicazione del decreto “Io resto a casa” (11-15 marzo).

Di fatto, quindi, la pandemia ha dimezzato il traffico in città. Ma se si vogliono utilizzare questi dati come termometro per capire quanto i cittadini abbiano rispettato le misure per il contenimento del Coronavirus, appare doveroso ricordare che la mappa non tiene evidentemente conto dei coratini che sono usciti di casa a piedi.

«La nuova release di City Analytics è uno strumento innovativo sviluppato per venire incontro alle esigenze della Pubblica Amministrazione, impegnata nel fronteggiare l’emergenza – ha dichiarato Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel X. «Grazie alla collaborazione con Here Technologies abbiamo messo a disposizione del Paese una soluzione concreta attraverso la quale è possibile valutare i dati dell’evoluzione dei flussi di mobilità sul territorio, utili per la pianificazione della fase di ripresa».

«Here Technologies è determinata a sfruttare la sua intelligence di posizione nella lotta contro la pandemia globale di Coronavirus» ha affermato Edzard Overbeek, amministratore delegato di Here Technologies. «Insieme a Enel X, speriamo di poter aiutare il Paese a contenere e controllare la diffusione del coronavirus in modo da rispettare la privacy dei cittadini italiani».

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Commenti

  • stateacasa (utente non verificato)

    Che ci sia traffico e molta gente in giro, sin dal primo giorno dell'emergenza, è evidente, non è necessario neanche leggere i dati. Ci vogliono occhi per vedere e coraggio per parlare. Ciò che è strano sono i mancati controlli da parte di chi è preposto a farlo. Siamo alle solite, ognuno in questa città fa quello che vuole.

  • luig mintrone (utente non verificato)

    perchè i coratini per spostarsi habbo atteso il giorno di Pasqua e Pasquetta, per raggiungere le seconde case non percorrono via Duomo, le strade secondarie o viuzze per auto e pedoni sono le migliori, viale Friuli,via Gigante,via Nazionale sono un via vai continuo di veicoli,runners e pedoni, non siamo d'esempio.

  • dina di (utente non verificato)

    Del resto, se le Forze dell'ordine tentano con mezzi più energici di far rispettare la normativa vigente, insorgono le solite vestali della Sinistra pronte a denunciare presunti “attentati alle libertà sancite dalla Carta costituzionale”….

  • Simo (utente non verificato)

    Nn mi sembra molto un deserto Corato…dipende da che ora si esce….e che vie si percorrono…riteniamoci fortunati che il virus ha colpito il nord perché se fosse successo al sud quel inferno, forse ci estinguevamo con la “nostra ” ignoranza…. Quindi massimo rispetto e dignità per i nostri AMICI Lombardi e Piemontesi …gente onesta e lavoratori …che stanno lottando da soli e noi cosa facciamo? Ci lamentiamo che possiamo fare la passeggiata!!!!!vergogna!

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Da nativo milanese del dopoguerra, al nord si va per lavorare, altrimenti si sta a casa. Ma, come ho sempre affermato (l'ho studiato all'università, all'esame di “Storia delle Dottrine Politiche”), è il luogo geografico nel quale si vive, a condizionare il carattere del popolo. Quindi i meridionali che vanno al nord, assumono dopo un po' la mentalità della gente che lì è nata, anzi, sono poi solleciti a notare e a rimarcare le differenze sociali. Il sole (sempre secondo quel testo universitario) condiziona in negativo, oltretutto, l'alacrità. Noto in giro del disfattismo: è un po', purtroppo, insito in noi. Mi auguro che le prossime votazioni comunali possano servire a scuotere l'apatia e il pessimismo, specie se saranno foriere di interessanti prospettive. “Mì, ghè spère…”.

  • Nicola Leo (utente non verificato)

    Buonasera a tutti.
    Credo che,per poter creare le basi di una nuova societa' civile,occorra buon senso. Il tema della liberta' e' talmente abusato tanto da non comprenderne il senso:forse occorrerebbe ripartire dalla liberta' relazionata per riassumerne il suo alto valore.
    In secundi,occorrerebbe rispettare l'opinione di altri ,”giuridica”, sull'essere in casa o tentare altri percorsi: si da societa' civile accogliendo le diverse opinioni, non assolutizzando la propria. Sul rispetto della legge nutro perplessita' in merito alla mentalita' italica,non meridionale o settentrionale:facciamo cadere le maschere. Le forze dell'ordine operano nei limiti,purtroppo,di chi ,politicamente,ha ritenuto dovessero essere oggetto di biasimo e non uno strumento pedagogico fondamentale visibile dello Stato.

  • TONICO (utente non verificato)

    Come al solito si cerca, come sempre, di “cambiare le carte in tavola”. Il problema non è il traffico ma, la gente che è in strada. Quelli, tanti troppi che vanno in giro senza mascherina, che entrano nei negozi senza mascherina e guanti, i capannelli d'innanzi ai fruttivendoli, supermercati, alimentari, perfino d'innanzi a negozi di telefonini. Attività queste che non sono più nel centro storico. Per cui pattugliare il centro è come voler nascondere la testa sotto il cuscino per non vedere.

  • Roberto (utente non verificato)

    Buongiorno,
    Corato, Milano, Torino, Basilea sono tutte città del nostro mondo. Purtroppo come tali devono essere governate, e nello specifico trovo quasi un assenza totale delle istituzioni in relazione ai mancati controlli. Nel caso di Corato pur essendo senza Sindaco è presente un commissario prefettizio, che al di là di quanto si possa immaginette in tema di covid 19 ha ben più poteri rispondendo direttamemte al ministero degli interni organo che gestisce le forze di polizia. Per lavoro sono obbligato a spostarmi e ho potuto notare che a Corato al di là di chi rispetta sempre e comunque le regole, molta gente ha sottovalutato il problema pandemia, peccato che cororo i quali irrispettosi della propria e altrui salute vascheggiano incuranti a destra e manca. Commissariato il commissario

  • Roberto (utente non verificato)

    Buongiorno,
    per essere ancora piu' chiaro e delineante in relazione ai mancati controlli delle forze di polizia mi
    preme essere incisivo e ancora piu' corretto nella valutazione.
    Le forze di polizia, locali e statatali comunque entrambi dipendono dal commissario prefettizio, la prima è forza locale direttamente dipendente del comune in oggetto, la seconda dipende dal ministero degli interni e anch'essa dipendente diretta del commissario che ha ruolo di gestore dell'ordinario e comunque vice del prefetto. Tuttavia ho potuto prendere atto che queste 2 forze hanno diligentemente svolto il loro servizio in modo ineccepibile ,peccato che, sicuramente carenti di forza lavoro si sono spesi all'invero simile, rischiando comunque la propria salute.
    Gentile Commissario, se potrà provveda