Novantenne si rivolge ai Carabinieri di Corato per ritirare la pensione: stamane la consegna

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Questa mattina un militare dell’Arma ha ritirato dall’ufficio postale coratino la pensione dall’anziano e gliel’ha consegnata direttamente a domicilio, ricevendo infiniti ringraziamenti
Nei giorni scorsi ha appreso dell’accordo tra i Carabinieri e Poste Italiane, per agevolare gli anziani oltre i 75 anni nel ricevere la pensione direttamente a casa dai militari dell’Arma durante tutto il periodo dell’emergenza Covid-19.
Così un 90enne coratino ha chiamato al telefono la Stazione Carabinieri di Corato per sincerarsi della veridicità della notizia e – dopo che i militari gli hanno spiegato la procedura, tanto snella quanto sicura – ha subito richiesto di poter aderire.
Questa mattina, quindi, un carabiniere ha ritirato dall’ufficio postale coratino la pensione dall’anziano e gliel’ha consegnata direttamente a domicilio, ricevendo infiniti ringraziamenti.
L’Arma, nel rappresentare che il servizio è completamente gratuito, fa presente «che tale prestazione non potrà essere resa a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione delle pensione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione, pertanto è una procedura finalizzata ad evitare gli spostamenti fisici delle persone sole ed a maggior rischio di contagio da Covid-19, oltre a prevenire la commissione di eventuali reati in loro danno quali truffe, rapine o scippi».
L’accordo tra l’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane sta riscuotendo plauso e già diverse sono le adesioni per le quali si prevede la consegna delle pensioni nella giornata di domani a Corato.
Commenti
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Bravissimi, a tutti i carabinieri e forze dell'ordine in prima linea da sempre nel momento del bisogno.
Grazie di vero cuore per tutto quello che fate….. -
Benemerita in tutti i sensi.
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…ricordo con tristezza l'Italia del decennio degli anni '70 (quelli chiamati “di piombo”, scaturiti da una certa follia sociale e politica che caratterizzò il post '68): le forze dell'ordine, o i depositari delle Istituzioni più rappresentative, erano considerati dei nemici da combattere, quali “servi dello Stato borghese”. Io vivevo a Roma, ed un giorno si ed uno no c'era una manifestazione, più o meno violenta, che bloccava il centro della città. Ora tutti coloro che armarono con pistole, mitra e sanpietrini le loro mani, o innalzavano cartelli e pronunciavano slogan che ora rinnegano, vergognandosi, si sono integrati e perfino pontificano, magari dalla tv. Il popolo italiano ha memoria corta e cuore grande, per perdonare chiunque. E c'è chi ne approfitta.







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