«Il Fantacalcio è un gioco, il virus no!», coratini donano il montepremi agli ospedali

La Redazione
Milan-Genoa a porte chiuse

«Quando tutto sarà finito il premio finale sarà fare una pizza tutti assieme per festeggiare qualcosa di molto più importante: la restituzione della libertà».

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«Il Fantacalcio è un gioco, il virus no!». Così la lega “Ruvesi e Coratesi” ha annunciato la donazione del premio finale del loro torneo – 300 euro – a supporto del sistema sanitario pugliese. Un bel gesto che segue le donazioni fatte da tante altre leghe in Italia.

Si stima che al fantacalcio ci giochino circa 6 milioni di italiani. Poco dopo l’inizio dell’emergenza, contestualmente con la sospensione dei campionati, diverse leghe hanno devoluto il premio finale. Anche Fantacalcio.it, la piattaforma più nota tra i fantallenatori, sta dando il suo contributo con una raccolta fondi.

«Con la sospensione della Serie A,nanche noi di “Ruvesi e Coratesi” abbiamo deciso di sospendere il fantacalcio e, dincomune accordo, abbiamo devoluto l’intero montepremi al sistema sanitario regionalenper sostenerlo contro questa battaglia, perché il Fantacalcio è un gioconbellissimo ma la salute è una cosa seria e viene prima di tutto» spiega Nunzio, primo in classifica dopo aver sempre occupato sempre le ultime posizioni nelle scorse stagioni.

«La nostra è una lega ruvese-coratina di giovani ingegneri – aggiunge Piero – nove su dieci. Cosa faremo se dovesse tornare la Serie A? Continueremo a giocare per divertirci e per tornare alla normalità dopo questo periodo surreale che speriamo possa finire il prima possibile».

Anche la lega “Lega Scari Legend League” ha deciso di donare l’intero montepremi di 300 euro alla Regione Puglia. «La vera vittoria – commenta Pasquale – è quella di vedere il paese rialzarsi. I partecipanti sono tutti di Corato ma alcuni di noi vivono al nord per lavoro. Uno lavora per la Asl di Padova, tra i luoghi primari dell’emergenza».

«Abbiamo sparso la voce sui social – continua Pasquale – cercando di coinvolgere altre leghe che si stanno muovendo per fare altre donazioni. Quando tutto sarà finito il premio finale sarà fare una pizza tutti assieme per festeggiare qualcosa di molto più importante: la restituzione della libertà».

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