L’appello di Daniele, immunodepresso: ​​«Coratini, vi prego, restate a casa»

La Redazione
Coronavirus. L'appello di Daniele

«Rispettate le regole per fermare il Coronavirus. È importante per me e per tanti che combattono da anni.​ ​Ve lo chiedo per favore. Abbiate buon senso per i vostri cari e per tutti i vostri concittadini»

2 10 commenti

«Coratini, vi prego, restate a casa. Rispettate le regole per fermare il Coronavirus. È importante per me, immunodepresso, e per tanta gente che come me combatte da anni».

Laddove non arrivano le parole degli scienziati e dei decreti del governo, magari arriveranno le righe scritte da un giovane coratino.

Lui si chiama Daniele, ha 40 anni, e cinque anni fa è stato colpito da leucemia. Ha combattuto contro la malattia e sta vincendo la sua battaglia. Sforzi enormi che però rischiano di essere vanificati da un virus. Anche per lui e per chi lotta come lui – oltre che per l’intera comunità – è giusto cambiare il nostro stile di vita per un breve periodo e fare quanto gli scienziati e il governo chiedono per bloccare l’epidemia.

«Mi chiamo Daniele, ho 40 anni, sono un vostro concittadino e sono immunodepresso» racconta Daniele. «Cinque anni fa sono stato colpito da una brutta malattia chiamata leucemia, ma ho combattuto sul serio. Solo chi ci è passato sa cosa vuol dire. Il trapianto del midollo è la cosa meno dolorosa perché i veri problemi arrivano dopo. Essere immunodepresso vuol dire che anche un semplice raffreddore può farmi morire. A distanza di 5 anni posso dire che vivo, ma con tantissimi problemi fisici che non sto ad elencarvi. Basta dire che per questi problemi ho dovuto chiudere la mia attività di caffetteria.

Vi scrivo – prosegue – per un semplice motivo: vorrei farvi capire la mia posizione e quella di molti altri come me che sta combattendo la immunodepressione e la pericolosità di questo Coronavirus. Se dovessi essere contagiato purtroppo non ci sarebbe cura, morirei. E sinceramente morire dopo aver combattuto la leucemia, per un virus, mi darebbe un senso di vuoto. Ecco perché faccio un appello a tutti voi coratini e non, di avere buon senso e rispettare questo decreto in atto. Restate a casa, lo so è impegnativo per mille problemi: lavoro, attività e tanto altro. Ma vi assicuro che tutto si fermerebbe comunque se fossimo contagiati in tanti a Corato.

Quindi concittadini, se sono stato capace io a stare 10 lunghi mesi chiuso in 4 mura di una camera di ospedale, penso che un piccolo sforzo di 2/3 settimane può farlo chiunque! Ho una splendida figlia di nome Cristel che non vedo da 8 giorni e Dio solo sa come mi sento. Ma io combatto anche per il suo bene e per tutti coloro che le stanno vicino. L’ho lasciata solo per 10 lunghi mesi ed ora che ha 8 anni lei capirà il gesto che ora mi tocca fare. Abbiate buon senso per le persone come me – conclude Daniele – ve lo chiedo per favore. Abbiate buon senso per i vostri cari. Abbiate buon senso per tutti i vostri concittadini. Un saluto a tutti».

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Commenti

  • aldo (utente non verificato)

    Ciao Daniele anchio come te ho questo problema, ma molta gente non sa cosa si passa e cosa si prova.Non prova niente anzi se ti vedono con la mascherina pensano che l'appestato sei tu, e dunque ti quardano e vanno via indifferentemente fregandosene di tutto.
    Spero soltanto che con questa epidemia diventiamo tutti più RESPONSABILI

  • ilenia arbore (utente non verificato)

    Hai scritto delle frasi che toccano il cuore…spero che molti ragazzi che stamattina ridicolizzavano quasi le misure di sicurezza di alcune attività, prendano sul serio questo provvedimento perché non è uno scherzo!….ti auguro una buona salute❤️

  • Giampiero De Palma (utente non verificato)

    Ciao Daniele Tutto questo mi ha fatto rabbrividire la pelle ti voglio bene e te ne vorrò sempre Un abbraccio

  • Angela Mazzilli Ventura-Corato (utente non verificato)

    Caro Daniele,grazie delle tue parole..spero che arrivino dritte al cuore (e al cervello di più) dei nostri concittadini. Quello che ci sta accadendo supera ogni più funesta fantasia, e se la richiesta da parte di TUTTI oramai è SOLO quella di stare a casa, bisogna essere davvero EGOisti (e particolarmente cretini) ad ignorarla!! Ma purtroppo noi italiani (non tutti grazie al cielo) siamo incapaci di accettare regole e restrizioni..ti auguro OGNI bene..e faccio il”tifo”per chi,come te,”combatte”ogni giorno,ed anche e soprattutto per i medici,paramedici,personale ausiliario ospedaliero..etc. Una sola e semplice parola per OGNUNO di loro ; GRAZIE

  • Giuseppe (utente non verificato)

    Ciao Daniele, ti conosco bene, conosco la tua storia, so benissimo quello che da 5 anni stai vivendo, conosco la tua famiglia che ti sta accanto e ti aiuta a lottare per andare avanti, purtroppo non tutti abbiamo un senso civico e rispetto per il prossimo, io lavoro in ambito sanitario e devo dirti che di ignoranza c'è ne molta . Comunque cerca di stare il più possibile attento…buona giornata

  • Victor (utente non verificato)

    A casa può rimanere chi percepisce il reddito di cittadinanza,caro lei.
    I comuni mortali non hanno questo privilegio…

  • MARIAPIA TANDOI (utente non verificato)

    Condivisione piena per questo concittadino a cui mi sento vicina oltre che per la motivazione anche per la saggezza di ciò che dice. In fondo chiede rispetto

  • De Liddo Luigi (utente non verificato)

    Per te x noi tutti solo buon senso non costa nulla un abbraccio

  • Robby (utente non verificato)

    Daniele hai perfettamente ragione, so come ti senti, non lo vivo in prima persona ma è come se lo fossi, chi mi è accanto è immunodepressa, corre i tuoi stesdi rischi. PER FAVORE ASCOLTATE DANIELE “STATE NELLE VOSTRE CASE” C hi è vebuto dal nord ha fatto un gesto incosciente, abbia almeno la premura di autosegnalarsi. Chi è immunodepresso è spacciato.
    APRITE GLI OCCHI

  • Rosy Tondi (utente non verificato)

    Ciao Daniele.Ti capisco e ti auguro dal più profondo del mio cuore tutto il bene possibile.
    Sono reduce anch'io, da qualche mese,da un linfoma non Hodgkin. E comprendo
    perfettamente il tuo stato d'animo. Ho deciso, unitamente alla mia famiglia, di rimanere
    a casa.Avrei tanto bisogno di lavorare. Ma è giusto così.Dobbiamo evitare il contagio.Mi auguro
    che i nostri concittadini possano operare la stessa scelta con grande senso di responsabilità.
    Un abbraccio virtuale a te Daniele. sii forte!!!