«Più sicurezza e più spazio». Nuovo progetto per il centro rifiuti di via Mangilli

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560 mq in più per evitare “interferenze” tra mezzi e utenti. Verranno introdotti anche un centro di riuso e un nuovo accesso
È stato presentato ieri pomeriggio, in sala consiliare, il progetto dell’ampliamento e adeguamento del centro di raccolta differenziata Asipu di via Mangilli. Davanti a quattro persone sono intervenuti l’ingegner Soleti del Comune di Corato, l’ingegner Salvatore Mastrorillo dell’Asipu e il sub commissario Patrizia Tandoi. Si tratta di un progetto di fattibilità (dal costo complessivo di 300.000 euro) che, nei prossimi giorni, verrà sottoposto alla Regione nell’ambito di un bando che mette a disposizione fondi comunitari.
Il progetto prevede l’apertura di un nuovo accesso, sempre su via Mangilli, vicino all’ingresso attualmente funzionante e che verrà utilizzato solo dai mezzi Asipu. Dal nuovo accesso entreranno gli utenti. Verrà ridisegnata l’area di conferimento con un ampliamento di 560 mq che si sommano ai 1300 già presenti. Nella nuova area sarà predisposto un parcheggio per gli utenti e saranno posizionati nuovi cassoni coperti.
Un locale attualmente inutilizzato verrà sfruttato per accogliere il centro di riuso, ovvero un’area dove si potranno lasciare oggetti in disuso ma funzionanti per favorire lo scambio tra cittadini e prevenire lo spreco di risorse. Sul tetto un nuovo impianto fotovoltaico da 3Kw (il più grande, già presente sugli uffici, è da 49,5 Kw) e uno solare termico. A fianco la bilancia per pesare i rifiuti che – in futuro – potrà essere utilizzata per incentivi sfruttando la tessera sanitaria elettronica. Inoltre sarà rivisto l’impianto di raccolta delle acque meteoriche con trattamento e riutilizzo per l’irrigazione del verde.
«Il nuovo progetto – spiega Mastrorillo – è stato pensato principalmente per ridurre al minimo problemi di “interferenza” tra mezzi Asipu e utenti. Una situazione diventata via via più critica con il passare del tempo. Quindi, in primis l’obiettivo è di incrementare la sicurezza. Il progetto ci permetterà di utilizzare spazi nuovi per nuovi container e per rendere più “green” il centro raccolta».
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