Teresa De Meo nuova presidente Fidapa: “Subito al lavoro per le pari opportunità”

La Redazione
Teresa De Meo nuova presidente Fidapa: “Subito al lavoro per le pari opportunità”

Sguardo al futuro, incentivando il coinvolgimento delle socie più giovani e puntando alla “rivoluzione della cultura”

2 1 commento

Si è svolta presso la biblioteca comunale di Corato la cerimonia del passaggio di consegne ai vertici della sezione di Corato dell’associazione Fidapa BPW Italy. La presidente uscente, Maria Francesca Casamassima, ha lasciato il testimone alla nuova presidente Teresa De Meo, al suo secondo mandato. Un momento che ha visto la presenza della presidente distrettuale Anna Maria Elvira Musacchio.

Per il biennio 2019-2021 la sezione cittadina della Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari sarà dunque guidata dal direttivo composto dalla neo presidente, dalla past presidente, dalla vice presidente Francesca Di Ciommo, da Silvana Cantatore segretaria, e Grazia Leuci tesoriera.

Una Fidapa attenta e presente sui temi legati alla donna e in particolar modo alle più giovani, come ha spiegato la nuova presidente De Meo, raccontando quelli che saranno gli indirizzi programmatici di questo prossimo mandato: “Mi sono sempre occupata di attività legate al sociale, in linea con il mio lavoro, e continuerò in questa direzione, cercando di coinvolgere le associazioni, lavorando in rete con le socie e specialmente le socie young. Toccheremo vari settori, dalla disabilità alla violenza, dall’alimentazione al mondo del lavoro. Dobbiamo cercare di incentivare le socie più giovani e questo sarà principalmente il nostro obiettivo affinché con il loro sguardo contemporaneo sul mondo, insieme alle socie adulte, possano orientare azioni e attività future”.

Un passaggio non solo di carte ma soprattutto di valori che devono guidare le socie nel loro cammino associativo, come ha ricordato la presidente distrettuale Musacchio: “Apparteniamo alla Business Professional Women International, una Federazione che abbraccia tutti i 4 continenti, molto potente e influente ed esprimiamo il nostro orgoglio per questa appartenenza che ci permette di portare le nostre richieste e le nostre rivendicazioni presso i maggiori organismi internazionali. Lavoriamo in partnership con le istituzioni, essendo movimento di opinione e di pressione per cercare di favorire una legislazione migliore e migliori prassi. Un lavoro incessante e in squadra. Noi promuoviamo cultura, e attraverso la cultura vorremmo cambiare il mondo”.

La mission della Fidapa si conferma, ancora una volta, quella di contribuire a costruire una società più “giusta”, in cui si possa raggiungere la parità: non l’uguaglianza teorica ma pari opportunità per tutte le donne. Per il prossimo biennio si seguiranno le linee programmatiche nazionali ispirate al tema “Promuovere politiche di sostenibilità e di protezione sociale per favorire una crescita economica inclusiva per l’uguaglianza di genere”. Inoltre, verranno portati avanti i progetti avviati nei bienni precedenti, come il restauro di beni culturali e da restituire alla città, l’iniziativa “maggio in fiore”, i progetti per l’inclusione, sulla toponomastica e sulla carta dei diritti delle bambine”.

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Commenti

  • salvatore di gennaro (utente non verificato)

    Mi piace l'entusiasmo che anima la nuova presidente. Anche lei parla di cultura, come il mezzo più importante per il risollevarsi etico della società. E con me, sfonda la classica porta aperta. Nella mia non lunghissima vita ho avuto modo di saggiare i vari aspetti del significato e del valore della cultura: il suo apice, fino alla metà degli anni '60, allorquando i giovani (sempre su stimoli provenienti dall'estero) cominciarono a provare intolleranza ed insofferenza verso la “normalità” della vita, il suo progressivo declino, dopo il '68. Ora, spero nella sua rinascita, dato che l'ignoranza, e con essa la maleducazione, che veleggiano indisturbate, non possono che ridimensionarsi. Almeno, lo spero. Auguri al sodalizio.