Lenoci: «Ribadiamo un “no” secco a giochi di potere»

© CoratoLive.it
«Non accetteremo nessun tipo di azione congiunta con il sindaco, tranne iniziative che interessino la salute di cittadini, il registro tumori e la questione elettrodotto»
«Dichiarare che Pasquale D’Introno non sia il sindaco di tutti mi sembra banale, è il Sindaco di Corato. Questa tornata elettorale avrebbe dato identico esito per chiunque dei candidati alla carica di Sindaco avesse vinto il ballottaggio». A dirlo è Emanule Lenoci consigliere rappresentante di Innovazione Civica.
«A poche ore dalle dimissioni del neo eletto sindaco Pasquale D’Introno – scrive – il fermento e le varie ipotesi hanno scosso i vari partiti e liste che hanno rappresentato questa tornata elettorale.
Noi di Innovazione Civica, pur non conoscendo le motivazioni che hanno portato o costretto, sicuramente a malincuore, il primo cittadino a non rappresentare la nostra Corato, siamo convinti che i giochi di potere e le becere logiche che passano celarsi dietro simili manovre nuocciano gravemente alla nostra città, soprattutto in vista del fatto che questo ritardo politico porti ad un rallentamento della macchina amministrativa.
La nostra coalizione, come certamente gli altri esponenti che ora siedono con me tra gli scranni dell’opposizione, ha sempre lottato per portare avanti un programma valido e deciso per migliorare Corato. La grinta e la consapevolezza delle necessità della nostra città sono state il filo conduttore di tutta la nostra campagna elettorale e le stesse guideranno le nostre azioni, pur stando all’opposizione. Potrebbero interessarci le motivazioni che hanno spinto il Sindaco a dimettersi, ciò lo ribadiamo, ma vogliamo sottolineare il bisogno che la nostra Corato, ormai in uno stato di dormiente abbandono, sta vivendo, per colpa di note soap opera politiche che affliggono tutto e tutti già da tempo.
Nel caso di decisione da parte del sindaco D’Introno di revocare le sue dimissioni, noi ribadiamo la nostra posizione al di fuori da questi giochi di potere, perché non ci interessano le poltrone; non accetteremo nessun tipo di azione congiunta con il sindaco, tranne iniziative che interessino la salute di cittadini, il registro tumori e la questione elettrodotto.
Il nostro “no” resta secco riguardo alla scelta di un governo tecnico. Se si dovesse andare verso le elezioni anticipate ogni cittadino riterrà responsabile il Sindaco e non meno responsabile chi in questo momento ha la bramosia di cavalcare questa brutta pagina della politica Coratina. L’autonomia e la libertà di scegliere non sono opzioni ma sono il carattere e la forza che possono fare la differenza tra una vecchia politica e la Politica».
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