“Io medico”, Felice Spaccavento si racconta

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Nel libro che oggi alle 19.30 sarà presentato nella sede dell’associazione Agorà 2.0, in via San Benedetto 36, il medico apre le porte della sua anima, in tutte le sue sfaccettature
Bellissimo e sconvolgente. Si può definire così il diario di Felice Spaccavento, anestesista e rianimatore dell’ospedale di Corato sempre in prima linea sul confine tra la vita e la morte.
Nel libro che oggi alle 19.30 sarà presentato nella sede dell’associazione Agorà 2.0, in via San Benedetto 36, il medico apre le porte della sua anima, in tutte le sue sfaccettature.
«Io porterò le mie parole e le mie carezze, voi portate le vostre. Le condivideremo e rivivremo insieme» scrive Spaccavento sulla sua pagina facebook.
Come vive un medico appassionato del suo lavoro ma costretto a operare in ospedali di frontiera? Com’è il suo rapporto con i pazienti, con la famiglia, i figli, i genitori, le cose importanti che costruiscono la personalità? Cosa prova quando dal suo operato dipendono la vita e la morte di un paziente, di una mamma o di un bambino? Questo e molto altro è raccontato in uno spaccato vivo, di vita quotidiana, dove non mancano i momenti goliardici e spiritosi di alleggerimento.
Perché anche il guerriero più motivato ha bisogno ha bisogno di distrarsi ogni tanto. Prima di rituffarsi nella mischia. Il libro – il cui testo è curato da Mario Albrizio – è totalmente no profit e i ricavati saranno utilizzati unicamente a fini di miglioramento della sanità, territoriale e non, ispirando o finanziando opere di sensibilizzazione, comunicazione, convegni, studi, ricerche, editoria o acquisto di macchinari da cedere in comodato gratuito.
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