La Google Street View Car torna a Corato per mappare la città

© CoratoLive.it
L’ultima volta dell’autovettura del colosso di Mountain View qualche mese fa dopo i primi scatti del 2008
La Google Street View Car è (di nuovo) in città. L’autovettura del colosso americano, dotata di una speciale fotocamera a 360°, è stata avvistata in alcuni punti di Corato, probabilmente per aggiornare Google Street View, caratteristica di Google Maps che permette di poter fare un tour virtuale della città direttamente da pc e smartphone, sfruttando le foto panoramiche scattate dalle macchine fotografiche posizionate sul tettuccio.
Google Street View, nato come progetto della Stanford CityBlock Project nel 2001, è sbarcato in Italia nel 2008. Dapprima sono state mappate le grandi città, poi via via i comuni più piccoli.
Corato è stata “fotografata” la prima volta nel novembre del 2008 e successivamente a cavallo tra agosto e settembre del 2018. Ben visibili sul corso cittadino le luminarie della festa di San Cataldo.
La stragrande maggioranza delle strade di Corato sono state aggiornate al 2018 ma alcune strade secondarie sono ferme al 2008. Grazie ad una specifica funzione, introdotta nel 2014, è possibile fare un salto indietro nel tempo e confrontare le immagini del 2008 e quelle del 2018.
Commenti
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Sì l'ho vista pure io è venuta a mappare le buche.Ho parlato con l'autista è mi ha anche detto: È una delle poche città, in continuo aggiornamento.
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Costantino (“in hoc signo vinces”) ironizza simpaticamente sulle buche stradali, caso che accomuna Corato con Roma. Ma quali sono le differenze tra le due città? Avendo spesso detto che ho abitato per otto lustri nella Capitale, terminato il periodo aureo della “dolce vita” e svanita quell'atmosfera idilliaca nella quale ci si accontentava di poco e si dava più spazio ai sani rapporti umani, pian piano sono cominciati a cambiare il substrato ed il contesto sociale. I continui cortei, le violente contestazioni, hanno annullato quel senso di intoccabile e degna di rispetto “eternità”, che la distingueva da qualunque altra città. Raggiungere facilmente il centro, prima della costruzione della metropolitana, era problematico: c'era solo l'automobile che lo permetteva, ed i “borgatari”, (cont)
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(“buche 2”) definizione riesumata dal “Messaggero”, in un articolo, rimanevano in periferia. Con l'avvento della metro (continuo con i concetti scritti a suo tempo su quel giornale) è avvenuta l'invasione caotica, davanti alla quale l'Amministrazione non era preparata. Con l'arrivo poi massiccio degli stranieri (io abitavo in Piazza Vittorio) le cose sono inevitabilmente cambiate ancora di più, trasformandosi, la Città Eterna, in un qualcosa di ormai indefinibile. E' chiaro che le varie Amministrazioni succedutesi hanno dovuto dare priorità all'aspetto sociale, nuovo, impellente, assai problematico, trascurando altri campi d'intervento. In più si aggiungeva, probabilmente, l'inadeguatezza delle persone preposte ad amministrare la città: molta flemma e rilassatezza, caratteristiche (cont)
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(“buche 3”) delle quali i romani provano vanto. Corato sta invece attraversando un periodo di transizione: da una gestione carismatica e “decisista”, si è passati ad una fase diversa, forse meno incisiva (parlo in assoluto, senza soffermarmi sugli interventi a suo tempo espletati). L'insieme delle persone si è disunito, sciolto, e sono emersi i problemi, dovuti, secondo me, alla troppa assuefazione ad un sistema che predilige la “persona fisica” alle esigenze della città. E' certo una scelta (come è avvenuto a Roma), e per questo qualcosa si deve sacrificare. Potrà un nuovo sindaco agire diversamente? I candidati si esprimono tutti assai “democraticamente”: ma per governare, ci vuole anche “polso” e “senso reale del cambiamento”.
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indicasse nella mappatura che le strade di corato sono piene di buche e voragini zona PS. per l'esattezza via botticelli , e tutta la zona via s'vito oltre l'estramurale.







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